martedì 16 settembre 2014

Clienti esigenti

“Libreria... buongiorno sono Marino.”
“Pronto buongiorno senta io avrei bisogno di una cortesia, le dico per telefono quindici titoli, lei me li mette da parte e poi quando arrivo in libreria ne scelgo uno, va bene?”
Le preparo anche un tè con dei biscottini e quando arriva le faccio anche un bel massaggio ai piedi, va bene?

lunedì 15 settembre 2014

giovedì 11 settembre 2014

Noi non vendiamo quel libro: Librai eroi o di parte?

È di questi giorni la notizia che molti librai indipendenti francesi hanno preso le distanze dal libro della ex Première Dame Valérie Treirwieller esponendo cartelli che invitano a leggere Balzac e Dumas (l'articolo, uno dei tanti, è QUI). La notizia è rimpallata da sito a sito, da pagina Facebook a pagina Facebook e si sono aperte interessanti discussioni. Come sapete ho sempre criticato un certo mercato fatto solo di Marketing e Gossip ma, guardando ai colleghi francesi, mi chiedo: è giusto rifiutarsi di vendere un libro perché considerato spazzatura? Due considerazioni veloci. La prima è che i librai indipendenti (che sono sempre meno purtroppo e che pagano direttamente sulle proprie spalle la mancanza di lettori e lettrici e la decadenza di un certo mercato) possono scegliere cosa vendere. Noi librai di catena no. Ed è anche per questo che molte persone (qualcuna in modo un po' snob e acidello a dire il vero) non ci considera degni di essere considerati Librai. La seconda considerazione che mi viene da fare è: questi librai hanno venduto, che so, best sellers come Le 50 sfumature? Se sì allora il problema è squisitamente politico. Perché non vendere il libro vendetta della Treirwieller e vendere invece i tanti libri fotocopia, semipornografici, voyeristi, assolutamente privi di idee che affollano le nostre librerie? Perché considerano quel libro spazzatura e quindi non degno di essere venduto e gli altri che entrano in libreria invece sì?
La questione è annosa e non è nata di certo oggi. Dovrei quindi rifiutarmi di vendere Fabio Volo perché non lo trovo un bravo scrittore? Dovrei rifiutarmi di tenere determinate case editrici perché le considero scarse? E chi dice che i miei gusti di libraio coincidano con quelli dei lettori?
Uno si fa il proprio giro di clienti, mi direte, il che potrebbe valere per una libreria molto piccola che, magari, proprio puntando sulla specificità di alcuni titoli potrebbe salvarsi dalla crisi. Non vale di certo per noi con clienti di ogni genere, da quello fidelizzato a quello di passaggio, da quello con gusti molto raffinati a quello che vuol leggere testi “leggeri”.
La capisco la tentazione di dire: “Il mercato è così perché voi non vi siete opposti” ma credo anche che non sia del tutto vero.
Innanzitutto noi siamo dei commercianti, campiamo vendendo libri in un paese in cui i lettori forti sono stimati intorno (intorno, qualcuno dice meno) al 4%. Se mi rifiutassi di vendere Volo probabilmente chiuderei nel giro di due giorni perché per noi fa differenza anche un singolo libro venduto. Dal punto di vista squisitamente personale non mi fa piacere vedere la libreria inondata di titoli fotocopia ma, alla fine, chi sono io per dire cosa devono leggere gli altri? I libri arrivano, alcuni vanno bene, altri tornano ai magazzini nella quantità in cui sono arrivati. È il lettore che sceglie cosa vendere. E certo alcune case editrici ci considerano pecoroni che leggono qualsiasi cosa, e certo le fascette e il marketing incidono e certo, noi NON librai di catena siamo brutti e cattivi (tranne me, io sono bello e cattivo) ma, MA, deresponsabilizzare il lettore dando per scontato che siano tutti zombie che afferrano la prima cosa che vedono non è giusto. Il lettore sceglie cosa leggere così come lo spettatore sceglie cosa andare a vedere al cinema, a teatro, in TV. E, per inciso, se dovessi tenere in libreria solo le cose che per me valgono (e comunque sarei un idiota pieno di me se non ammettessi che è impossibile conoscere TUTTI i libri che escono e quindi valutarne la qualità) avrei pochissimi titoli pubblicati negli ultimi 30 anni. È una discussione che si ripete ogni qual volta qualcuno tira fuori il discorso della qualità del libro. Mi dicono i lettori veri acquistano on line. Bene andiamo a vedere le classifiche dei maggiori siti di letteratura on line: su IBS le prime dieci posizioni sono occupate da: Follet, Maston, Camilleri, Green, Zusak, Camilleri, Recalcati, reichs, Costantini e Carofiglio. La classifica delle nostre librerie non si discosta molto. Amazon ha nei primi dieci titoli moltissimi libri di testo (così giusto per dire). Non vedo Balzac, non vedo Dumas ma nemmeno Tolstoj, la Woolf, Calvino, Ariosto o Burroughs. Insomma il mercato è quello che è, non si risolve rifiutandosi di vendere un singolo libro, questa cosa sa molto di presa di posizione politica. Come se io mi rifiutassi di vendere un libro di Berlusconi perché non condivido le sue idee (e neppure tutto il resto a dire il vero). E, di nuovo, la domanda principale è: qual è il ruolo del libraio? Quello dell'editore? E quello del lettore?

lunedì 8 settembre 2014

Il cliente della settimana

Il premio per il miglior cliente della settimana va al ragazzino che per pagare un libro ha tirato fuori un sacchetto di monetine da piccoli e piccolissimi pezzi mentre i suoi amici se la ghignavano alle sue spalle e io rischiavo un tracollo nervoso. Però era simpatico e alla fine ci siamo fatti due risate.

mercoledì 3 settembre 2014

Discariche

Un ragazzo si avvicina al banco:
“Scusa vorrei vendere questi libri di scuola.”
Il collega li controlla.
“Mi spiace, sono tutte vecchie edizioni non sono più utilizzate a scuola, non ci servono.”
“Ah, ok, avete una discarica per i libri da buttare?”
Tesoro ce la stanno costruendo dietro, nel magazzino, al momento abbiamo i gabbiani che si stanno esercitando...

lunedì 1 settembre 2014

Il concetto di libro usato

“Buongiorno, vorrei vedere se ci sono dei libri usati fra questi.”
La signora mi consegna una lista di libri scolastici, vado in magazzino, raccolgo i libri usati che trovo e li porto alla signora. Lei comincia a sfogliarli uno a uno e dopo venti minuti, con fare indignato:
“Ma questi libri non sono in ottimo stato!”
“Sono libri usati signora.”
“Sì ma alcuni sono sottolineati, altri sciupati, guardi questo ha la copertina con una piega!”
“...”
“Sono libri rovinati!”
“Signora, ribadisco, sono libri usati. È ovvio che possano esserci delle sottolineature. Se vuole i libri puliti posso portarle quelli nuovi!”
“Ma guardi questi libri dovreste venderli all'80% di sconto!”
E certo mo te li regaliamo!
Facciamo un ripassino: dicesi libri usati libri che sono stati USATI!

giovedì 28 agosto 2014

Quel momento in cui...

Un cliente fa qualcosa di buffo e tu non vedi l'ora di andare a raccontarlo a tutti i tuoi colleghi!
Libraibastardidentro, libraibastardidentro, libraibastardidentro|!

mercoledì 27 agosto 2014

Il cliente ha sempre ragione... parte seconda.



Entro in libreria, ho lo zainetto e la borsa ancora addosso.
“Scusi posso chiederle?”
Il mio turno inizia tra venti minuti, sono venuto prima per leggere la posta in ufficio, rispondere alle mail, dare un’occhiata agli aggiornamenti del sito.
“Signora mi perdoni non sono ancora in servizio, c’è la mia collega alla postazione…”
“Ma la sua collega è occupata!”
Mi volto, la collega sta servendo UNA persona.
“Signora un attimo di pazienza ed è subito da lei.”
“Ma non può aiutarmi lei?”
“Non ho ancora iniziato il turno signora, vorrei posare le mie cose se posso…”
“Senta io sono UNA cliente…”
Ha ragione, signora, come ho potuto essere tanto maleducato? Aspetti, guardi, può prendermi a calci, va bene? La prego, la prego… mi prenda a calci!

martedì 26 agosto 2014

Fatica

“Buongiorno c'è lo sconto su questo libro?”
“Attualmente no signora.”
“Ma io ho cinquant'anni me lo farete un po' di sconto?”
“Mi spiace signora non c'è sconto.”
“Ma guarda te uno fa la fatica di comprare un libro e non gli fanno nemmeno lo sconto!”
No, dico, devo aggiungere altro?

lunedì 25 agosto 2014

Il cliente ha sempre ragione... parte prima



Si avvicina un signore.
“Buongiorno, circa sei mesi fa ho visto un libro che mi interessava in questa libreria.”
“Ricorda il titolo?”
“No.”
“L’autore?”
“No.”
“…”
“Era qui in questa posizione!”
E mi indica il settore di attualità e politica.
“Può darmi qualche indicazione in più?”
“Era un libro di narrativa, una storia Thriller.”
“Mi perdoni questo è il settore di saggistica, non ho romanzi qui, li trova al piano di sopra.”
“No, no era qui.”
“Se era un romanzo non era in quel settore.”
“Le dico che era qui.”
“Bene, può darmi qualche indicazione in più sul romanzo?”
“Se lei mette a computer le parole: romanzo thriller le esce di sicuro!”
Attenzione care lettrici e cari lettori di CDL, questo è un appello.
Uccidetemi.
Tagliatemi a fettine, strappatemi il cuore, mettetemi il cianuro nel caffè.
Insomma, fate qualcosa!

venerdì 22 agosto 2014

Cliente che...3

"Se non mi fate lo sconto vado alla Coop!"
Signora, dopo questa minaccia, non dormirò più per settimane!

giovedì 21 agosto 2014

Cliente che... 2

"Voglio i libri usati ma che siano in ottime condizioni senza sottolineature, con gli esercizi non fatti, senza pieghe e scarabocchi altrimenti vado da un'altra parte!"
No, la prego, non lo faccia! Non vada a stressare qualche altro povero libraio...