mercoledì 26 agosto 2015

L'ultima riga delle fascette

Fascetta trovata oggi su un libro Einaudi:

 Eh sì care amiche, la famosa femminista Beyoncé. Altro che Simone de Beauvoir o Virginia Woolf. Chissà se terrà un seminario su Kate Millett. Magari potrebbe invitare anche Miley Cyrus!

giovedì 20 agosto 2015

Trasporti straordinari



“Ah ma vi siete trasferiti!”
“Sì siamo qui da maggio.”
“Ma avete trasferito proprio tutto?”
“In che senso?”
“Voglio dire anche le persone?”
Sì è stato un po’ difficile impacchettarle ma alla fine ce l’abbiamo fatta…

giovedì 13 agosto 2015

Strani atlanti

"Scusi ha un atlante geografico del corpo umano?"
No al momento ci sono rimasti solo atlanti storici del corpo umano....

martedì 11 agosto 2015

Domande... logiche?

Al telefono:
"Libreria ..., buongiorno sono Marino."
"Buongiorno, senta volevo sapere dove si trova il nuovo negozio."
"Siamo in via...., signora."
"Ah, e il numero di telefono?"
Forse... è... lo... stesso... che... hai... appena... fatto... visto... che... ho... risposto????

martedì 4 agosto 2015

venerdì 31 luglio 2015

lunedì 20 luglio 2015

La sala numero 5

“Buongiorno per i libri scolastici chiedo a lei?”
“Buongiorno, no deve andare alla sala numero cinque al settore scolastico.”
“Devo uscire dalla libreria?”
Sì signore, esce dalla libreria, fra cinque volte di corsa il giro della rotonda, poi rientra e va alla sala numero cinque.
Voi non lo sapete ma il nostro è il primo locale al mondo con le sale non collegate fra loro. Esci e rientri, esci e rientri, esci e rientri...

lunedì 13 luglio 2015

Greci (muniti di ironia) a Bologna

Entrano due ragazze e un ragazzo in libreria, lui occhi chiari, capelli lunghi biondi. Neanche a dirlo la temperatura della libreria si alza immediatamente. Sono stranieri, una delle ragazze parla un po' di italiano.
“Scusa sto cercando un vocabolario italiano greco”.
Ok, già siete belli (sì anche le ragazze erano molto carine) poi siete pure greci, ditelo che volete che faccia autocombustione! (Lo so ho una passione per i greci, soprattutto in questo periodo).
“Ne ho uno piccolino.”
“Va bene.”
“Ho anche un frasario italiano greco se vi serve.”
Il ragazzo lo prende, lo apre, guarda qualche pagina e poi con un sorriso (meraviglioso) dice:
“A che ora apre la banca?”
E scoppiano tutti a ridere.
La ragazza: “Le nostre non aprono mai!”
E giù a ridere di nuovo.
Bé tesoro, almeno il senso dell'ironia non lo avete perso...
E comunque: “Quest’estate vado in Grecia con Giovanna, mi preparo a accarezzare nuovi scampoli d’assenza...”

martedì 7 luglio 2015

Soldi ben spesi...

"Buongiorno, ha il libro...."
"Un attimo che controllo.... No non lo abbiamo."
"Come non lo avete?"
"Si tratta di un libro che non ha distribuzione, putroppo sembra ci siano problemi anche ad ordinarlo."
"Ma non è possibile!"
"Mi spiace, questa casa editrice non risulta avere una distribuzione."
"Ma io ho speso 5000 euro per farlo pubblicare."
"Ah quindi il libro è suo?"
"Avete tante schifesse in libreria e mi viene a dire che non avete il mio?"
"Signore non abbiamo tutti i libri che vengono pubblicati, con tutto quello che esce quotidianamente non basterebbero sei librerie per contenerli..."
"Sì ma il mio è un bel libro!"
"Non lo metto in dubbio ma noi teniamo libri che hanno una distribuzione, putroppo la sua casa editrice non ne ha una."
"Ma io ho speso un sacco di soldi..."
E magari.... si faccia... delle... domande....

mercoledì 1 luglio 2015

Insolazione....

“Scusi ha La svastica sotto il sole?”
No, è andata a prendere l'ombrellone che ha la pelle delicata....

Philip K. Dick
La svastica sul sole

lunedì 29 giugno 2015

La lista della vergogna

Il nuovo sindaco di Venezia, appoggiato da tutto il centro destra, come suo primo atto politico ha ordinato il ritiro delle fiabe “arcobaleno” dalle scuole elementari e dagli asili. Questa vicenda assume una connotazione tutta politica in quella che ormai è diventata una vera e propria crociata contro l'educazione al rispetto e alla parità di genere. Nelle settimane precedenti il Family Day sono state dette nefandezze di ogni genere ed è stata gettata una enorme quantità di fango sulla scuola pubblica e sul lavoro di insegnanti e operatori scolastici. Si è detto, senza mai fare in nomi delle scuole e degli insegnanti che lo farebbero, che in alcune scuole si insegna la masturbazione ai bambini. Il MIUR ha persino dovuto mandare un'ispezione dopo che una preside aveva fatto girare una circolare, risultata poi basarsi su mere bugie, per avvisare i genitori del pericolo “gender”. Alcuni gruppi oltranzisti si sono inventati questa favoletta dell'ideologia gender per impedire che nelle scuole venga insegnata la parità di genere. Inutile obiettare che le Teorie (teorie non teoria) di Genere sono strettamente legate agli Studi di Genere e che nulla hanno a che fare con la falsa e inesistente Ideologia Gender che questa gente va pubblicizzando. Si è fatto, a mio avviso, un danno irreparabile all'interno della scuola pubblica ma la vicenda ha messo in evidenza anche la violenza ideologica di certi gruppi e, soprattutto, l'isterismo sessuofobo che alcune persone vivono e impongono agli altri. Purtroppo questa gente, invece di trovare esponenti politici ragionevoli in grado di arginare il fondamentalismo, ha trovato esponenti politici che, in malafede e per un pugno di voti, sta cavalcando la follia estremista. È un danno, e lo dico da ateo convinto, anche per tutte quelle persone credenti, coloro che vogliono uguaglianza e che vorrebbero una chiesa dal volto umano.
Questa crociata contro le persone omosessuali e contro la parità di genere e l'educazione al rispetto nei confronti del sesso opposto è sfociata, grazie al sindaco di Venezia, in una lista di proscrizione dei libri.
Ma quali sono questi pericolosissimi libri “gender”?
Probabilmente il neo Sindaco di Venezia non ne ha idea, aveva fatto una promessa per accaparrarsi i voti dei fondamentalisti e della destra e ha deciso di mantenerla. Credo che, al di là del credere o meno al gender, siano ben altre le cose da fare per tutelare una città come Venezia.
In ogni caso la lista di proscrizione contiene titoli come: Il sonnellino, Il dottore, Buon Compleanno (LAPIS), Più ricche di un re, Piccola storia di una famiglia, Qual è il segreto di papà, Il Bell'anatroccolo (Lo stampatello), Pezzettino (Babalibri), Il pentolino di Antonino (kite Edizioni),  Dov è il mio papà? (Editoriale Scienza), Di mamma ce n'è una sola, Che forza papà (Fatatrac), Ninna nanna per una pecorella (Topipittori), Diverso come uguale (Becco Giallo), Se io fossi te (Il Castoro) A caccia dell'orso (Mondadori), Tutti diversi tutti uguali (Gribaudo). Non mancano testi come: Piccolo Blu, Piccolo Giallo (Babalibri), Nei panni di Zaff (Babalibri) Piccolo uovo (Lo Stampatello). Sono solo alcuni dei 49 titoli presi di mira dal neo sindaco di Venezia. È chiaro che questa iniziativa è pericolosissima, si tratta di una inutile, dannosa, violenta caccia alle streghe che non riguarda solo le persone omosessuali ( solo pochissimi libri toccano direttamente il tema dell'omogenitorialità) ma riguarda la libertà di TUTTE le persone. La stessa libertà che gruppi come le sentinelle vanno rivendicando spesso nelle piazze e che poi vorrebbero togliere agli altri. Io credo che tutte le persone che amano la democrazia e la libertà dovrebbe intervenire aiutando la scuola pubblica a mantenere la propria indipendenza. Il governo deve intervenire per fermare questa vergognosa crociata. Il prossimo passo quale sarà? Bruciare i libri?


Fonti:
Internazionale 
Il Libraio
La Repubblica
Il mattino di Padova
La Nuova di Venezia Mestre
Huffington Post

giovedì 25 giugno 2015

La seconda vita dei libri

La signora posa i libri sul banco, nell'aria si diffonde un leggero odore di chiuso.
“Erano in cantina.” Mi dice, ne prendo uno fra le mani, sfoglio le pagine ingiallite, è un vecchio Einaudi, guardo la copertina, passo un dito su piccole gocce di cera.
“Probabilmente qualcuno lo ha letto a lume di candela.”
Le dico.
“Era di mia nonna.”
Mi risponde lei.
Viviamo in un'epoca in cui ogni giorno vengono pubblicati centinaia di libri. Eppure non leggeremo mai tutti i libri che sono già in commercio. La macchina editoriale potrebbe fermarsi per decenni ma non riusciremmo lo stesso a finire tutto il catalogo di libri pubblicati. Forse ci vorrebbero dieci vite. I long seller vengono ripubblicati con nuove copertine, nuove traduzioni, nuove introduzioni. Tutto deve avere un sapore nuovo.
Questi libri usati, antichi, vecchi, chiamateli come vi pare, non sono solo oggetti, non sono solo storie scritte da qualche scrittore. Sono, a loro volta, portatori di storie. Sono le storie di coloro che li hanno posseduti. Una dedica, un segnalibro, una cartolina. Sono stati in case, dita curiose li hanno sfogliati, hanno dato emozioni e sensazioni. Alcune storie si ritrovano solo grazie al circuito dell'usato, altre le conosciamo già, sono “famose”, eppure assumono un sapore nuovo, anzi antico, se vengono “ritrovate”. Credo che questa idea “sostenibile” del libro usato sia molto dolce.
“Mi piace l'idea che abbiano una seconda vita.”
Mi dice la signora.
Del resto a chi non piacerebbe una seconda vita?