mercoledì 22 dicembre 2010

Dialoghi surreali

Elisabetta (settore saggistica)

Incidenti di percorso
“-Pronto Buongiorno libreria M... sono Elisabetta. Posso aiutarla?
-Si, vorrei sapere la disponibilità di un testo scolastico
-Un attimo, le passo il settore.
Nel frattempo dall'altra parte della cornetta sento un botto, il rumore di un
clacson e la signora che urla:
- Deficiente, che caz... freni?
-Signora, tutto bene?
-No, ho tamponato un'auto di un cretino.
-Beh, signora non si parla al telefono mentre si guida!
-Ma vaff... che c... vuole anche lei brutta st...!!!”

La suora.

Una suora passando davanti al settore Queer  esclama:
“Poverini anche questi gay però, ormai non se ne può più.”
La collega si volta e la guarda.
“È inutile che mi guardi male sai.”
“Mi scusi signora la sto solo guardando, ognuno è libero di pensare quello che vuole ma l’omofobia non è mai una bella cosa.”
“Tanto ho ragione, ho ragione io! Sono dei poverini, è inutile che mi guardi così, ho ragione!”

Valentina (Diversi settori)

Al telefono

“Libreria … buongiorno sono Valentina.”
“Senta ho provato a chiamare alla Feltrinelli ma non rispondono.”
“Mi scusi io come posso aiutarla?”
“Perché non rispondono?”
“La nostra è un’altra libreria signore.”
“Sì ma secondo lei perché alla Feltrinelli non rispondono al telefono?”

Federica (narrativa)

Il vino

“Scusi.”
“Dica”
"Posso chiedere?"
“Certo, dica.”
“Dove posso trovare del vino?”

Marino (Io, settore saggistica)

La tessera

Arriva una cliente sull’orlo delle lacrime e mi dice:
“C’è un ufficio reclami?”
“No signora, la faccio parlare con la direttrice se vuole.”
“Sì, voglio.”
Chiamo la direttrice ma è fuori a pranzo.
“Signora la direttrice è fuori a pranzo, posso aiutarla io?”
“Sono andata in cassa per comprare questo libro e ho mostrato la tessera Feltrinelli. Quella cafona della commessa, perché una che fa così è solo una commessa, mi ha detto che voi siete un’altra libreria e non accettate la carta Feltrinelli.”
“Guardi mi dispiace se la collega è stata scortese, le chiedo scusa, però noi siamo davvero un’altra libreria e abbiamo una nostra tessera che è gratuita e senza impegni e da diritto a sconti e promozioni. La tessera Feltrinelli non vale da noi.”
Lei comincia a urlare:
“Io la mia tessera Feltrinelli la faccio vedere dove mi pare e a chi mi pare, capito? Sono venuta qui solo perché loro il libro non lo avevano e io ne volevo una copia, ho tradito loro e mi sento rispondere che non posso mostrare la mia tessera. Uno già è esaurito e poi viene anche aggredito in questo modo! Lo dica alla direttrice che io la tessera la faccio vedere a chi mi pare!”

Scandaloso Padre Pio

Durante il primo anno a Bologna mi sono trovato ad affrontare questa situazione, arriva una signora araba e mi dice che ha visto a striscia la notizia un servizio su un libro di Padre Pio in cui si parlava male del Corano. Le rispondo che non guardo la televisione e che non ho questo libro (in realtà, come sono venuto a sapere dopo si trattava semplicemente di un errore di stampa, il Corano era stato stampato con la copertina di un libro su padre Pio).
Sequenza:
“Voglio il libro di Padre Pio che parla male del Corano.”
“Signora non ho libri del genere.”
“L’ho visto a Striscia la notizia.”
“Mi spiace non guardo la televisione ma le assicuro che non ho libri di questo genere.”
Lei urlando
“Voi volete nascondere questo scandalo.”
“Signora le assicuro che non ho mai sentito parlare di questo libro, è sicura di averlo visto in televisione?”
“Sì, sì ne parlavano a striscia la notizia! Voi nascondete questo libro adesso! Vergogna, vergogna!”
Prende un biglietto da visita
“Io adesso scrivo a striscia la notizia che voi nascondete questo scandalo!”
E se ne va urlando.

P.S.
Ogni avvenimento riportato è accaduto veramente.
Marino Buzzi

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