venerdì 28 gennaio 2011

Acidi librai

Diciamo subito una cosa: noi librai siamo perfidi, assomigliamo un po' agli esseri che abitano ne La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl, quegli Umpa-Lumpa che cantano canzoncine e fanno dispetti. A libreria chiusa ci rifugiamo in un mondo sotterraneo fatto di libri e caffè e ci sveliamo per quello che siamo.
Ma durante il giorno, in superficie, carichi delle nostre frustrazioni, ci sforziamo di essere bravi librai. Gentili, appassionati, amorevoli. Capita spesso, però, che fra di noi ci si prenda in giro con tono acidissimo. Quelle che seguono sono solo alcune delle battute velenose che facciamo fra noi (colgo l'occasione per ringraziare le colleghe per la pazienza che dimostrano nei miei confronti).

COLLEGA TATUATA

“Bella quella gonna.”
“Ti piace, davvero?”
“Sì ne ho una simile anche io.”
“Davvero?”
“Certo, la uso per pulire i mobili dalla polvere”

Guardandola dall'alto in basso con sorrisino malevolo:
“Vestita così più che una libraia sembri una mondina!”

“Ciao cara.”
“Ciao.”
“Ma allora è vero.”
“Cosa?”
“Che fanno entrare proprio tutti in questa libreria!”

COLLEGA BETTINA PHOTOSHOP

“Ma queste foto sono splendide. Sei così bella che non sembri neppure tu!”

“Devo dimagrire!”
“Hai ragione. Pensa che una volta ho visto una mosca morire di vecchiaia nel tentativo di farti il giro intorno.”


“Quando ci rivedremo tu avrai circa 180 anni e io ancora 25!”


COLLEGA PSICOLOGA

Lei: “Tu sei un ciccione, capito?”
Io: “No tu sei grassa!”
Lei: “No tu.”
Io: “Tu.”
Lei: “No tu.”
Io: “Tu.”
Lei: “No tu!”
A volte continuiamo per ore. Noi donne siamo fissate con la linea ;)

“Insomma... non ti stanchi mai di avere torto?”

“Tesoro vestita così sembri la regina cattiva in Biancaneve quando le da' la mela avvelenata (e non solo per i vestiti)."


COLLEGA URLATRICE

Io: “Hai un pezzo di carta? Mi devo soffiare il naso.”
Lei: “Non usare quella carta che ti viene duro?”
Io: “Mi viene duro?”
Lei: “Il naso, cretino, ti si rovina.”
Lapsus Freudiano????

1 commento: