lunedì 7 febbraio 2011

Il lunedì del libraio

Il lunedì del libraio è una specie d’inferno dantesco, viene subito dopo la domenica di pseudo riposo trascorsa a pensare a quale proposta di libri mettere in vetrina e a far ricerche sulle autrici del risorgimento. Quando il libraio arriva in libreria, il lunedì mattina, maledice il giorno in cui è nato. La sala è di un disordine tale che preferirebbe di gran lunga camminare sui carboni ardenti che perdere due ore per sistemare tutto. Invece ci si applica, il nostro ero, smadonnando a bassa voce contro i clienti fancazzisti della domenica che, lungi dall’interessarsi ai libri, sono venuti a mettere in disordine solo per ripararsi dal freddo.
Una volta sistemate le sale arrivano le prime consegne del lunedì, colli su colli, immaginate una cascata di libri, state annegando, non ne verrete fuori bene.
Caffè, il nostro eroe ha bisogno di un caffè! Sono le dieci del mattino e ne ha già bevuti quattro, le mani gli tremano, ha l’angoscia e pensa a quel viaggio a Sidney che probabilmente non farà mai in vita sua.
Ma sono le otto ore lavorative del lunedì a buttarlo davvero giù. Come si può iniziare la settimana con otto ore di richieste assurde e libri da sistemare?
La prossima volta che nasco faccio il pizzaiolo!

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