giovedì 17 febbraio 2011

La malattia del libraio

A casa catarroso e febbricitante sino a sabato (compreso) mi dedico alle mie letture. Sono abituato a leggere contemporaneamente più libri il che mi ruba parecchio tempo, a volte ne prediligo alcuni rispetto ad altri che rimangono a prendere polvere sul comodino vicino al letto o vengono utilizzati dalla mia gattona come materasso provvisorio. Il problema di leggere più libri contemporaneamente è che, a volte, le storie si confondono (soprattutto quando sono particolarmente stanco). Così succede che leggo un libro dell'orrore mentre penso alla biografia di Karl Marx che diviene, improvvisamente, il protagonista principale che uccide persone filosofeggiando sulla vecchiaia (Loredana Lipperini) o prepara manicaretti (Anthony Bourdain) mentre spinge un carrello su strade deserte (Cormac McCarthy).
Altro che aspirina, qua mi serve un Prozac!

Libri che leggo in questa giornata uggiosa con febbre 38 e scorta di fazzolettini di carta (anche se amo i fazzoletti di stoffa).

Loredana Lipperini Non è un paese per vecchie Feltrinelli (praticamente finito).
Anthony Bourdain Avventure agrodolci Feltrinelli (da leggere assolutamente anche Kitchen Confidential un trip letterario geniale anche se da quando sono vegetariano non posso più dedicarmi alla cucina con carne o pesce o uova o latticini).
Cormac McCarthy La strada Einaudi (lo leggo piano perché mi mette angoscia anche se ho già visto il film che me ne ha messa ancora di più).
Francis Wheen Karl Marx. Una vita ISBN (da leggere anche quello su Engels sempre ISBN soprattutto per rendersi conto di quanto i grandi pensatori della storia potessero essere, contemporaneamente, anche degli uomini piccolissimi e privi di coscienza).
John Douglas Nella mente del serial killer Edizioni Clandestine (sto leggendo anche I serial Killer di Vincenzo Maria Mastronardi e Ruben De Luca entrambi sono ben scritti ma è difficile trovare buona letteratura sui serial killer. Anni fa erano uscite delle biografie abbastanza interessanti ma sono ormai fuori catalogo. Non sono pazzo, come ho già detto sono vegetariano e detesto la violenza, ma la psicologia dei serial killer mi affascina, forse perché vorrei capire come un essere umano possa essere tanto crudele e quali sono le dinamiche psicologiche che lo spingono all'omicidio).
Ruth L. Ozeki Carne Einaudi ( Il libro più difficile da leggere per me visto che tratta due temi che mi stanno molto a cuore: la violenza sulle donne e il consumo di carne).
Simone de Beauvoir Il secondo sesso Il Saggiatore (Iniziato da molto tempo, ne leggo poche pagine alla volta per cercare di riflettere al meglio. Anche se a volte non mi riesce.)
Ian McEwan Il giardino di cemento Einaudi (ricordo il film, bellissimo, il libro è superbo).
Stephen King The Dome Sperling e Kupfer (per me King ha perso ogni forma d'interesse ormai, questo libro è brutto, scritto male e noioso. Ma continuo a leggerlo e a voler bene all'autore perché è stato il primo che ho letto durante la giovinezza a farmi appassionare alla lettura. Ero già messo male!)
Marino Buzzi

2 commenti:

  1. Il giardino di cemento di McEwan mi ha cambiato la vita.

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  2. la malattia del libraio è che a me è piaciuto anche dome
    mi immaginavo l'italia sotto la cupola e la brutta fine del nostro "sindaco"

    va beh!!!

    non ci siamo ancora...

    Nicoletta

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