domenica 24 aprile 2011

Il libraio cinefilo

Oltre che un accanito lettore sono anche un discreto cinefilo (e, siccome spesso vado a vedere film girati da cani, sono anche un cinofilo. Adorate le mie battute, vero?).
Fra i miei registi preferiti ci sono Gregg Araki, Cronenberg, Peter Greenaway, Guillermo del Toro, Carpenter, Jane Campion e molti/e altri/e.
Ma ho delle pecche.
Mi piacciono gli horror, per esempio, e i film sugli alieni. Spesso, però, sono consapevole che il film che andrò a vedere sarà una sonora delusione (mi documento moltissimo prima).
A volte però le peggiori aspettative non bastano.
È successo ieri sera, per esempio, quando con compagno, amico e nipote sono andato a vedere World invasion che abbiamo subito ribattezzato: Salvate il soldato Ryan dagli alieni. E poi, magari, salvate noi spettatori da questo film.
Ci sono tutti gli stereotipi del genere, non ci sono bandiere americane (strano) ma tutto il film era intriso di testosterone, machismo e amore per l'esercito. Al decimo: “ritirarsi mai!” ho avuto un attacco di diarrea, poi, in una delle battute più tristi del film (la soldata Michelle Rodriguez, che ormai interpreta solo questi ruoli, ha appena ucciso un alieno e gli finiscono pezzi mi materia aliena in bocca. Lei schifata: “Mi è finito diritto in bocca!” e il soldato accanto a lei ridendo come un idiota: “E ci è riuscito al primo appuntamento!”. Io e mia nipote siamo sprofondati nelle poltroncine che puzzavano di pop corn) sono arrivati anche i conati di vomito.
L'unica scena decente è durante il testa a testa fra il sempremoltobono sergente Aaron Eckhart e un suo soldato, non per quello che si sono detti ma perché erano così vicini che, per un attimo, ho sperato in un bacio appassionato alla Brokeback mountain.
Sono crollato durante la scena più toccante del film, quando il bambino abbraccia il cadavere del padre urlando: “No, non mi lasciare papà! Cosa farò senza di te?”. Una scena da far invidia al dolce Remì, e tutti intorno a dirgli: “Il tuo papà era un eroe!”, “Il tuo papà è stato molto coraggioso!”.
Certo a un bambino di sei anni gli frega molto se il papà che gli è appena morto fra le braccia era coraggioso o un cagasotto.
Io, come dicevo, sono crollato.
Dal sonno però.
Ho aperto gli occhi giusto per vedere alcune scene:
Soldati contro alieni.
Soldati che fanno i Rambo.
Soldati che si sacrificano.
Soldati che fanno saltare una specie di isola volante.
Alieni che ripiegano.
Soldati che urlano “Yahooooo!” e “Muori figlio di p....” e “Ritirarsi mai!”
Soldati che mangiano velocemente intorno a un tavolo stile naufraghi dell'isola dei famosi e poi tornano a scannare alieni.
Insomma, a un certo punto, mi sono davvero alienato.

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