lunedì 11 aprile 2011

Ordinaria amministrazione

Ore 8, 50
Primo caffè della giornata.
Analizzo i venduti del settore di storia, devo fare dello spazio per reintegrare il settore sulla storia d'Italia che, visto l'anniversario, ha goduto per qualche mese di un settore a parte. Della serie i 150 anni sono passati e dell'Italia non frega più niente a nessuno.
Passo tutta la parete di storia: storia antica, storia medievale, storia moderna, storia contemporanea, storia e storie, storia ebraica, storia delle donne, storia dei paesi, biografia, terrorismo e mafia.
Alla domanda: “Che cosa ci fanno terrorismo e mafia in storia?”, la risposta della direttrice è stata: “La mafia c'è da sempre quindi può stare anche in storia”.
Non fa una piega, no?
Preparo le rese e passo all'esposizione Mulino in promozione. Devo usare lo spazio dedicato al 150° per esporre il 3X2 Mulino (Farsi un'idea, Paperback, Vie della civiltà).
Nel frattempo arriva il cliente capro espiatorio che, da bastardo qual è, si piazza davanti alla parete in cui sto lavorando e, ogni tanto, si volta a guardarmi con aria di sfida. I suoi subdoli occhietti dicono: “Fammi spostare se ci riesci!”
Mi avvicino e gli faccio cadere addosso, senza volere naturalmente, una pila di libri. Lui si sposta e io lo guardo come a dire: “Hai visto che ti ho fatto spostare?”
Arriva anche il cliente crisi esistenziale che, di solito, mi fa perdere un sacco di tempo raccontandomi cose delle quali non mi importa nulla. Siccome il cliente crisi esistenziale è decisamente poco interessante, sia fisicamente che intellettualmente, mi guardo in giro.
Mi innamoro almeno sei volte.
Sono io che ho gli ormoni impazziti o in giro ci sono un sacco di boni?
Ho bisogno di un caffè.
Mi congedo dal cliente petulante che mi sta sempre troppo vicino quando mi parla, riesco persino a vedergli i peli del naso e, credetemi, ne ha parecchi!
Mi faccio un caffè con la collega memoria di ferro e spettegoliamo un po' su questo e su quell'altro. Con la collega pazienza finita, invece, faccio apprezzamenti su un manzo che pascola in libreria. Ma che gli mettono nel latte? Gli ormoni?
Ritorno al mio lavoro, ho l'ascella che sembra la fontana di Trevi. Non sono un libraio, sono un muratore.
Ho fame e vado alla ricerca di cioccolato. Non ne trovo, rispondo 100 volte al telefono e la collega sergente istruttrice mi interrompe almeno venti volte.
Servo gli studenti universitari e un signore con lo sguardo perso nel vuoto. Compra Morelli, capisco tutto.
Mi faccio il terzo caffè della mattina.
Et voilà! Parete finita, esposizione ripristinata, storia d'Italia impilata a terra pronta ad essere reinserita a scaffale.
Adoro il lunedì mattina!

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