giovedì 19 maggio 2011

Cogli la prima Apple!

La mattina inizia con quattro caffè e la collega sergente istruttrice che schizza da una parte all'altra della libreria con il suo fedele carrello a due ruote. E per fortuna che i caffè li ho presi io!
Devo sistemare decine di novità e fare la resa Newton e Compton, cambiare le vetrine e rifare le proposte.
La giornata sembra volgere al peggio.
Poi però arriva lui: alto, biondo, bello da morire, americano!
A me e alla collega sergente istruttrice casca la mascella, non capisco una parola di quello che dice ma fa lo stesso. Mi basta vedere le sue labbra che si aprono e si chiudono.
Viene fuori che è uno della Apple, stanno aprendo un negozio accanto al nostro, che Dio li benedica, e lui si occupa di seguire i lavori. Vuole parlare con la direttrice mentre io e la collega sergente facciamo a gara a chi è più gentile. La direttrice capisce subito tutto, dice due parole e li liquida. Nel frattempo le faccio un paio di battute irripetibili e lei si fa una ghignata, proprio in quel momento chiama il capo supremo e lei non riesce a smettere di ridere. Alla domanda del superiorissimo: “Perché ridi?” lei risponde: “Perché c'è Marino in fase ormonale avanzata che sbava per un americanone!”
Credo che non farò mai carriera in questa azienda.
La collega sergente istruttrice sospira rassegnata e mi dice:
“Comunque non c'è speranza. Avrà 25 anni, è troppo giovane per noi!”
Parla per te, bella, io sopra il metro e novanta smetto di farmi questi problemi!

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