lunedì 27 giugno 2011

Estate 2011, fuga dalla libreria!


Lo ammetto, non ho più voglia di lavorare.
È estate, fa caldo e non posso pensare di passare il mio tempo chiuso in una libreria. Vorrei piuttosto avere decine di libri da leggere in vacanza, al mare, sui monti, sperduto nella giungla.
Invece no, sono un pesce nel grande acquario librario, ci fosse l’acqua almeno mi farei una nuotata, ma no, ci sono solo libri e clienti di ogni tipo e genere.
Boccheggio, non respiro, datemi una cedrata.
L’estate è il periodo che corrisponde con l’inizio della scolastica, un vero e proprio incubo ad occhi aperti, il clima è talmente teso che c’è la moria di colleghi: collega filosofo, in ferie; collega cantante, in ferie, magazziniere, in ferie;  collega Totoro, in ferie, collega memoria di ferro, in ferie; io, dalla settimana prossima, in ferie; insomma una vera e propria fuga dalla libreria.
Del resto, come dicevo prima, è estate, riesco solo a immaginare ciabattine colorate da spiaggia, bermuda losangeliane, costumi anni trenta (per coprire la pancia che non è a prova costume), cappelli di paglia e poi passeggiate in bicicletta, serate all’aperto a guardare le stelle, piscina, amici e amiche…  insomma non ho più voglia di fare un emerito cazzo.
Per non parlare degli ormoni che in questo periodo sembrano la pallina del flipper, con tutti questi ragazzoni che mettono in mostra bicipiti, cosce e polpacci. Sembra di stare al supermercato nel reparto carne, ma che gli danno da mangiare a questi? Gli ormoni? Glieli sparano direttamente nel biberon?
Non ne posso più, davvero, sono esauritissimo. Che poi questi guardano, ammiccano, sorridono!
Sì dico a te che eri in treno questa mattina e mi facevi l’occhiolino ma ti pare? Sono fidanzato non mi basta un occhiolino, mi devo convincere, rapire. Non lo sai che dietro questo rude libraio c’è una Vivien Leigh che aspetta il suo Clark Gable? Be’ magari con le orecchie un po’ più piccole e senza quei ridicoli baffetti e un po’ più alto e muscoloso e praticamente molto diverso da Gable. Però il concetto è chiaro, no? Come faccio a pronunciare la fatidica frase: “Dopotutto domani è un altro giorno!” se ti limiti a farmi l’occhilino?
Prendimi! Colpiscimi con una clava! Baciami come nessun altro uomo mi ha mai baciato.
Del resto è così che mi ha conquistato il mio compagno. Capito? Quindi niente sorrisi e occhiolini o le cose si fanno per bene o non si fanno!
A.A.A.
Cercasi secondo principe azzurro (disposto a rimanere in panchina), poco principe e anche poco azzurro per favore, che mi faccia vivere un’esperienza alla Via col vento (possibilmente che duri meno della guerra di secessione) e che mi faccia dimenticare, anche per qualche minuto, di essere un libraio!

2 commenti:

  1. allora sei un essere umano!!!scusa, è da un pò che ti seguo anche se non mi ero mai presentata, è assolutamente normale non aver voglia di fare nulla quando inizia a far caldo, rimane il fatto che sei un ragazzo fortunato a fare il lavoro che fai, io sono solo invidiosa :)

    RispondiElimina
  2. stai esaurendo! come ti capisco, pure io andrei in giro con il lanciafiamme a dare fuoco tutti i clienti rognosi!
    neanche io ho mai commentato ma ti leggo da un po' e in questo post mi ci sono ritrovata tutta! forza, almeno tu settimana prossima vai in ferie, io devo aspettare ancora due mesi...

    RispondiElimina