domenica 10 luglio 2011

Considerazioni vacanziere di un libraio serenamente steso al sole:

  • Non credete a chi vi dice che c'è crisi delle nascite. I bambini e le donne in cinta sono ovunque, affollano ristoranti, strade, panchine, spiagge. Non occorre essere un seguace di Latouche per capire che quella del calo delle nascite è la più grande balla del secolo. Le risorse sì, quelle sono sempre meno ma noi non ci pensiamo, a noi non frega un benemerito. Non basta un figlio, no, meglio due o tre (se non di più).
  • I bambini piangono. Urlano. Fanno i capricci. Le loro voci raggiungono toni incredibilmente alti. Lagnano per niente, ripetono ossessivamente la stessa cosa, cantano canzoncine e le mamme e i papà applaudono felici sperando di vederli, un giorno, ad amici di Maria de Filippi.
    Ma, soprattutto, i bambini sanno come ottenere le cose:.
    “ Mamma voglio il gelato al cioccolato.”
    “Hai già mangiato quello alla fragola.”
    “Ma io voglio il gelato al cioccolato!”
    “No.”
    “Gelato al cioccolato!” (Con tono di voce sempre più alto.)
    “Mattia smettila ho detto di no.”
    “Gelato al cioccolato!” (Urlando e piangendo come un disperato).
    “Ci stanno guardando tutti Mattia basta!”
    “GELATO AL CIOCCOLATO!”
    A questo punto il gelato al cioccolato glielo compro io e glielo faccio mangiare intero.
  • I padri sono completamente assenti. In questi giorni vedo madri indaffarate ed estremamente apprensive. I padri, invece, o leggono il giornale, o stanno stesi al sole o parlano con un amico o guardano un'altra donna.
  • Di solito, quando vado in vacanza, mi immergo nella solitudine e nel verde. Prediligo campeggi attrezzati per fare sport (bicicletta, canoa, arrampicate ecc...) non perché io faccia sport ma perché è più facile trovare famiglie composte da due persone o da singoli (o gruppi) che alle nove di sera crollano dal sonno dopo una giornata di fatiche. Invece quest'anno siamo capitati nell'inferno estivo per famigliole formato mulino bianco.
    Il prossimo anno vado al Polo Nord.
  • Nei posti di mare è impensabile trovare ristoranti che abbiano almeno due piatti vegetariani in menù. L'altro giorno ho chiesto una tagliatella ai funghi porcini mi hanno portato uno spaghetto allo scoglio. Quando ho protestato con il cameriere la sua risposta, cercando di fare il simpatico, è stata:
    “Eh ma qua siamo al mare... i funghi li mangi in montagna!”
    Ok, niente mancia.
  • Siamo nel 2011 ma se siete omosessuali troverete sicuramente qualcuno disposto a non credere che due ragazzi (o due ragazze) si possono amare.
    Sì dico a voi, famiglia Brambilla dei miei stivali, cari vicini di tenda che passate le vostre serate a chiedervi se siamo gay o meno:
    “Ma secondo te.... sti due ragazzi...”
    “Ma no... ma va là.... ma sono solo amici...”
    “Ma speriamo né.... che sarebbe un vero peccato.... due così bei ragazzi!”
    Tesoro togliti il prosciutto dagli occhi, né...
  • E se gli ignoranti sono ovunque pure noi omosessuali non scherziamo. Puoi andare in capo al mondo, su un atollo deserto, in una grotta o sulla luna. State tranquilli che arriviamo anche lì.
  • I libri che leggo in vacanza hanno un sapore diverso... quasi di sale, soprattutto quelli che mi sono caduti in mare oggi. 
    Fortunatamente erano libri scadenti, di quelli che, di solito, vincono il premio strega.

1 commento:

  1. Io arrivo solo ora a commentare e soprattutto questo post datato(mah...mi va così). Mi sto gustando il tuo blog da cima a fondo: uno spasso! Tu sei fenomenale davvero, pero', te lo devo proprio dire: 1. "in cinta" non si può vedereeee (scritto da te no!) 2. Gelato al cioccolato...dolce e un po' salato?! 3. Ho una bimba di due mesi e mi rendo pure conto dei problemi dell'umanità, ma ho preferito sbattermene i marones (scusa la finesss) 4. Gay e' bello!(non scherzo eh...). Ecco, dopo sta filippica, ti dico anche che continuerò a seguirti: piacevolissimo! SG

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