giovedì 18 agosto 2011

La strada 2.0


L'uomo:
Figlio mio tua madre è morta, non abbiamo più niente da mangiare, i nostri abiti sono laceri, sporchi e puzzano pure. Il mondo sta morendo, non vedrai mai un uccello volare, piove, fa freddo, si gela, non possiamo neanche accendere un fuoco perché altrimenti i cattivi ci vedrebbero, ucciderebbero me, si ciberebbero delle mie carni. Poi ti stuprerebbero, ti ucciderebbero e mangerebbero anche le tue carni. A tal proposito ti rammento di ripassare le pratiche per farti un bel buco in testa con la pistola nel caso ti catturassero. Ah, dimenticavo, Dio non esiste.
Figlio:
Papà posso farti una domanda?
L'uomo:
Certo.
Figlio:
Moriremo?
L'uomo:
Non lo so. Probabile!
Figlio:
Papà posso farti un'altra domanda?
L'uomo (tossendo):
Certo.
Figlio:
Non è che porti sfiga?

3 commenti:

  1. Ho letto La strada , e penso che Cormac McCarthy sarebbe orgoglioso della tua recensione 2.0 . Non ho visto il film, ma ho scritto un post sull'argomento:
    http://pangrattato.blogspot.com/2010/06/satc2-road-to-nowhere.html

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  2. Moooooolta sfiga...mi sa che lo cancello dall'infinito elenco dei libri che non posso non leggere. E che poi, siccome sono coerente, lo leggerò comunque.

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  3. Tartamaca è molto bello, davvero.

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