martedì 23 agosto 2011

Lotouche... chi?!?


Il bimbo mi guarda, è vicino alla mia postazione, io sto inserendo gli ordini.
Mi volto e l'osservo.
Un nanetto con un pannolone enorme, il ciuccio in bocca, capelli biondi che sembrano fieno. Avrà due anni se va bene, si regge su gambotte malferme e tocca il muro.
E mi guarda.
Mi guardo attorno alla ricerca di un genitore.
Nessuno.
Forse se non lo guardo se ne andrà.
Del resto che dovrei fare? Fargli un sorriso? Una carezza? E se poi si rompe? Vi ho già accennato alla mia simpatia per le teorie di Latouche sulla decrescita,vero?
Voglio dire... come ci si relaziona con un bambino? Mica posso parlargli del debito che, già dalla nascita, grava sulle sue spalle ( o sì?).
Il bimbolo non se ne va.
E in giro nessun cliente disposto a salvarmi dallo sguardo indagatore del nanetto. Nemmeno uno dei soliti clienti rompi scatole, niente, quando servono non ci sono mai.
“Dov'è la tua mamma tesoro?”
Chiedo a voce alta per farmi sentire.
“Nicola! Nicola ti ho detto di non allontanarti!”
Non è la voce di una mamma, a meno che non si tratti di una mamma che sta facendo una cura ormonale per diventare un mammo, no, no questa è la voce di un papà.
Da dietro il muro che separa la mia sala da quella della scolastica compare un papà enorme, biondo come il figlio, pantaloncini corti, gambe da gladiatore, ciabattine e camicetta in lino. Per non parlare di tutto quello che si intravvede sotto quella camicetta.
Solleva con una mano il pupo e lo prende in braccio.
La mia mascella intanto è andata a farsi un giro. Mi costringo a chiudere la bocca.
“Scusa ti ha disturbato?”
Mi chiede.
“No... no!” faccio io e comincio “Ma che scherzi? È un bambino così adorabile! Avete gli stessi occhi,sai?”
“Sì me lo dicono spesso.”
“Dev'essere davvero una gioia avere un bambino così simpatico!”
Gli do qualche colpetto sulla testa, con i cagnolini si fa così di solito, poi mi affretto a dire:
“Posso aiutarti? Voglio dire... ti serve qualcosa?”
E mi trattengo dall'aggiungere “qualsiasi” cosa.
“Grazie ma abbiamo già trovato un libro, vero patato?”
“Mmmmm... fa caldo. Il bambino avrà sete? O tu magari...posso offrirti qualcosa?”
Che so... caffè, the... me?

9 commenti:

  1. Una donna in carriera è un classico, ma cerchiamo di mantenere il contegno.

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  2. Anche se ripensandoci potresti fare un cartello con scritto "Da noi solo clienti Vikinghi"

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  3. E se il padre fosse stato piccolo e stortignaccolo?

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  4. Tamcra mi avvalgo della facoltà di non rispondere ;)

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  5. Ma dove sono questi vichinghi quando li cerco io? Mi accollavo anche il patato.

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  6. Invidia verde!!!! Da noi solo piccoli, racchioni e puzzoni...giusto per non indurre in tentazione! :op

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