lunedì 1 agosto 2011

Una vita tristissima

Questa mattina, come ogni lunedì mattina, ho risistemato le sale che, di solito, dopo una giornata scarsamente presidiata come la domenica, sono un disastro.
Oggi, però, ho trovato una sorpresa.
Qualcuno ha sprecato forze e tempo per spostare i libri di architettura dal loro settore per “sistemarli” a caso in giro per la libreria.
Ora, mi chiedo: chi è quella persona che l'ultima domenica di luglio esce di casa, con il sole e il caldo, magari deve pure prendere i mezzi pubblici, per venire in una libreria semideserta a sollevare tomi enormi di architettura per posizionarli, con fare anche abbastanza fantasioso direi, in settori diversi? Che si impegna per nascondere i testi dietro altri titoli? Che mi sposta tutte le pilette e le sostituisce con libri relativi ad altri argomenti?
Ma che ce l'hai con me? Ma che t'ho fatto io? Non ho sorriso abbastanza? Non ho detto “buongiorno”? Guardame, sto a pezzi! Dimme, che t'ho fatto? Nun lo vedi sto faccino triste e sconsolato? Ma che la vita nun è abbastanza dura de suo?
Lo sai, vero, che se scopro chi sei la tua carriera criminale di spostalibriatradimento è finita.
E quando dico finita intendo finita PER SEMPRE!

4 commenti:

  1. ...secondo me è uno che voleva colpirti! MAgari gli piacie basta e non sapeva come attirare la tua attenzione... O legge questo blog e ha pensato: "ma quando lavora questo?" ;-)

    RispondiElimina
  2. Bah questa è inciviltà pura. Questo individuo ( magari lo stesso dell'altra volta che apriva i libri e li rimetteva alla rinfusa) è un organismo monocellulare: un'ameba. Una zecca, una zanzara. Fa parte delle categorie che esistono solo e unicamente per rompere gli zebedei agli altri! Tu mi incasini i libri e io ti sego le manine!!!

    RispondiElimina
  3. Forse qualcuno dei miei utenti è venuto in ferie dalle tue parti! Se trovi cartine delle guide turistiche strappate ne hai la prova certa.

    FORZA E CORAGGIO...il mondo è pieno di gente che ha tempo da buttare e pensano che il tempo degli altri valga poco come il loro. Mi fanno più pena che rabbia.

    RispondiElimina
  4. Oh, ma come fai a resistere? -.-

    RispondiElimina