lunedì 3 ottobre 2011

Calcoli (quelli renali)

Succede a: la Collega femminista.

“Scusa sto cercando un libro di matematica.”
“Sì, dimmi pure.”
“Il titolo è Matematica. Calcolo infinitesimale e algebra lineare, casa editrice Zanichelli.”
“Eccolo.”
“Quanto costa?”
“43,50 € ma con il badge universitario hai il 10% di sconto.”
“Ah... e quanto costa allora?”
Tesoro ma dove frequenti la facoltà di matematica? A Topolinia? Aspetta vado a prenderti il pallottoliere....

4 commenti:

  1. Oh beh, perché stupirsi? Avevo un'amica che dopo liceo classico e due anni di università ancora se ne usciva con frasi come "non posso uscire stasera, se no mia madre mi suicidia", oppure "cùpido" al posto di "cupìdo"...e queste sono solo quelle che mi vengono in mente al momento togliendo tutti gli "a me mi" e compagnia cantante. Forse lauree e diplomi certa gente li prende con i punti delle patatine... :-S Buon lunedì a todos!

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  2. ahahah "mi suicidia" è bellissimo!!

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  3. a topolinia... :))))
    riagganciandomi al commento sopra: ho a che fare anche io con gente di tutti i tipi e spesso gli strafalcioni maggiori vengono da chi ha "le scuole alte"... congiuntivi e condizionali sbagliati, "doppie", per non parlare degli apostrofi e accenti spesso dimenticati.

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  4. La storia della mia vita... 11 anni passati, io povera impiegata ignorante col diploma di ragioneria, a correggere gli errori ortografici fatti nelle bozze degli atti dai praticanti laureati in giurisprudenza, prima che arrivassero al titolare dello studio...
    Col senno di poi, avrei dovuto lasciarli "au nature"...

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