martedì 1 novembre 2011

Istant Death

Fra le tante cose che, ultimamente, mi appaiono come insostenibili ci sono quelli che ho definito Istant Death. Mi sono fatto l’idea che, per i personaggi famosi, esistano biografie e/o libri, autorizzati o meno, già pronti all’uso. Oggi muore il personaggio famoso e domani in libreria escono decine di libri. Quindi o c’è un team che lavora giorno e notte per mettere insieme un libro in pochi giorni o i libri sono pronti già prima. È successo con la povera Amy Winehouse, è accaduto con Steve Jobs,  persino Tarricone ha avuto il suo Istant Death. Ma la cosa più allucinante viene proprio dalle persone che vogliono questi libri. Per Steve Jobs sono arrivati una decina di titoli, tutti in 30/70 copie. Ho dovuto fare un altarino perché Steve Jobs anche da morto vende. Credo che anche questa frenesia per il morto, questo macabro marketing del trapassato, faccia parte della cosa chiamata “capitalismo”.

5 commenti:

  1. Ho commentato lo stesso fenomeno con la collega l'altro giorno. E' impressionante, veramente. Un po' come i video dei funerali in internet con messaggio promozionale. Forse è ora di interrogarsi sui miti che stiamo propinando ai bambini: la santificazione mediatica mi fa molta paura. Tutti abbiamo bisogno di modelli, ma è sempre più difficile insegnare ai bambini a crearsi modelli non omologati.

    RispondiElimina
  2. ...e non siamo ancora entrati nel vivo del 'dopo-Simoncelli'...

    RispondiElimina
  3. Anonimo purtroppo ci siamo già entrati...

    RispondiElimina
  4. in gergo giornalistico i pezzi già pronti per quando muore qualcuno di famoso si chiamano coccodrilli... questi invece li definirei più sciacalli... che squallore, davvero

    RispondiElimina
  5. L'autobiografo ufficiale di Antonio Cassano è in preallarme da giorni...avete notato come si diventi subito degli eroi quando togliamo il disturbo? Di colpo tutti ci vogliono bene: '... son sempre i migliori che se ne vanno', etc. Ma voglio avere fiducia nell'umanità: non vedremo in libreria le memorie della fidanzata di Simoncelli che racconta di come lui continui a parlarle dall'Aldilà...come diceva il nero del racconto di King 'The Shawshank Redemption': "spero."

    RispondiElimina