venerdì 2 dicembre 2011

La mattina ha la fretta in bocca

Il collega Totoro si assenta qualche minuto per andare a spedire un fax, io rimango da solo al piano (quattro sale più la scolastica). Servo una signora al punto informazioni, nel frattempo, mentre arrivano altre due persone e tre sono già in fila al banco di scolastica, vedo un signore anziano scendere le scale. Tiene le mani dietro la schiena, mi punta come un sottomarino e si avvicina veloce.
Io servo altri due signori e corro in scolastica con lui che mi insegue e mi chiama. Io mi volto, lo guardo, sorrido e gli faccio presente che ho altre tre persone da servire prima di lui. Chiedo ai vari clienti cosa posso fare per loro e, mentre sono in giro per la sala a cercare i diversi libri, lui, imperterrito, mi segue a distanza ravvicinata bofonchiando a bassa voce (ma abbastanza alta perché sia sicuro che io lo senta): “Eh ma io non posso mica aspettare tutto questo tempo, eh? Ma questo è da solo? Eh ma io non ho mica tutto questo tempo da perdere, eh? Non posso mica rimanere qui tutto il giorno, eh?”
Finalmente arriva il suo turno, lo servo, gli metto in mano il libro che agognava e mi distraggo. Devo fare altre duecentoventi cose e le devo fare subito altrimenti la maledizione del “libraio di una volta” si accanirà su di me.
Dopo circa un'ora vedo il signore affacciarsi dalla saletta di filosofia, è stato comodamente seduto sui divanetti a leggersi il libro. Mi guarda, lo guardo, mi ridà il libro e se ne va.
Ma che nun c'avevi fretta? Nun ce sò i cantieri da annà a vedè a matina? I operai da annà a stressà? Ma che me devi venì a mette l'ansia in libreria?

5 commenti:

  1. Non l'hai capito? Quello ce stava a provare! XD
    Gli piacciono i giovani librai fascinosi. Quando ha visto che non c'era niente da fare, ha pensato che il libro era una spesa inutile, e te l'ha lasciato.

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  2. Che odioooo!!! Come ti capisco! Quando lavoravo in un negozio di abbigliamento spesso rimanevo da sola sul piano (ebbene sì, in centro a Milano, per di più in uno di quei negozi molto frequentati dato il marchio americano). E c'era sempre qualche pazzo che strepitava per essere servito per primo e poi... non comprava niente!!

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  3. Potevi fargli l'autografo sul libro...così almeno lo doveva comprare!

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  4. Ma sei tu che non hai capito la grande ed impellente fame di sapere che aveva il signore!
    Tu avresti lasciato per chissà quanto tempo il suo cervello senza nutrimento letterario, se non ti avesse tartassato le scatole tutta la mattina xD
    Ahahahah

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