venerdì 30 dicembre 2011

Non succede (purtroppo) solo a Natale.

La scena potrà sembrarvi ripetitiva ma succede spesso anche nella (ex) tollerante Bologna di ascoltare questi discorsi.

Due ragazzi davanti al settore di psicologia, vestiti alternativissimi in stile “centro sociale”, visto che parliamo per stereotipi, visto che ci piace etichettare la gente, di quelli che pensi, spesso a torto, questi sono abituati a frequentare persone di diverse etnie, orientamenti, culture. Sono giovani, sono aperti, fanno parte della nuova generazione, senza pregiudizi.
Il ragazzo mi chiede, gentilmente, un paio di libri di sociologia, io, altrettanto gentilmente, glieli faccio vedere. Poi si sposta con la ragazza davanti al settore QUEER e qui succede il fattaccio:
Lei: “Io, guarda è più forte di me, mi fanno davvero schifo i froci.”
Lui: “Che poi, insomma, due uomini che stanno insieme...”
Lei: “Non li posso immaginare.”
Lui prendendo in mano un fumetto: “Non sapevo facessero anche i fumetti per i froci.”
Ora, immaginatemi, di spalle, alla mia postazione con il sangue che già alla parola “schifo” ha ingrossato arterie e mi sta facendo scoppiare il cervello, il fumo mi esce dalle narici, dalle orecchie, mi sono scoppiate tutte le venuzze negli occhi.
Mi giro con una piroetta piena di stile, sorrido con uno sguardo alla Shining e, con voce soave, dico:
“Fanno un sacco di cose per noi froci, forse se guardi bene nel settore impari qualcosa.”
Silenzio imbarazzante poi:
Lui (mentre lei si allontana stile cartone animato con tanto di gocciolona che le cade dal naso e espressione allucinata): “No ma non intendevo in senso offensivo.”
Io: “Frocio è offensivo.”
Lui: “Guarda che io ho un sacco di amici così...”
Ok, tesoro, la scusa è anche peggio dell'offesa.
Te ne vai con dignità o devo cominciare a graffiare?

10 commenti:

  1. Vorrei tanto non crederti. Non credere che esistono persone così.
    Purtroppo so che invece è vero.
    E' vero perchè un mio amico, Gay e Torinese è stato pestato davanti ad un Pub, perchè passava lì davanti con il suo fidanzato e ha pensato bene di dargli un bacio.
    E' vero perchè una mia amica, una di quelle Lesbiche con la L maiuscola non può più invitare amiche FEMMINE a casa, dopo che ha fatto comingout con la madre ( e ha 25 anni ).. come se lei non vedesse l'ora di saltare addosso a tutte le donne solo perchè è Gay.
    Mi fa tristezza, mi fa PAURA, mi fa paura di come alcuni miei coetanei abbiano così ribrezzo dell'amore e della vita.
    Mi fa tristezza leggere questi anedotti. Vorrei che un giorno i miei amici potessero camminare per strada, liberi, sposarsi, vivere quella vita tranquilla e incasinata che vivrò io. Senza che nessuno giodichi, ma siamo ancora troppo lontani.

    Aloise

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  2. graffia e difenditi ... :) che tristezza che ci siano giovani così, io mi dissocio :(

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  3. Non se ne può davvero più... che tristezza mi hai messo. E in una libreria per giunta! Poi magari qualcuno viene picchiato e tutti a stracciarsi le vesti per un paio di giorni. E poi? Via che si ricomincia.

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  4. Bravissimaaaa!!!
    Io li avrei presi a scarpate in faccia facendomi licenziare e non risolvendo niente, ma tu sei stata perfetta *_*

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  5. Ti adoro! E' stata una risposta da 110 e lode! Certo... magari il tipo e la sua degna compare non avranno capito proprio niente, però almeno hai evitato di scoppiare. E poi perchè dobbiamo sempre stare zitti mente gli altri ci offendono???

    Purtroppo il mondo è pieno di gente così che parla senza sapere, giudica senza conoscere, disprezza senza capire, condanna senza pensare... soprattutto nel nostro paese dove si ha paura di parlare di omosessualità come se fosse una cosa contagiosa e demoniaca :(

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  6. Bò...a me sembra un atteggiamento tipico, come del resto il suo tentativo di rimediare...l'italiano ha inconsciamente più orrore dell'omosessuale che del 'negro' o dello 'zingaro', perché lo percepisce più minaccioso verso i cosiddetti 'valori fondanti' della società 'tradizionale': sono retaggi culturali che coinvolgono uomini e donne, anche quelli che si credono 'alternativi'; il fatto che due ragazzi così si dimostrino concordemente reazionari sull'argomento quando probabilmente sarebbero ideologicamente 'contro' qualsiasi altra forma di discriminazione è emblematico di una mentalità radicata e perniciosa, che inquina alla base anche i rapporti maschio/femmina. 'Frocio' è termine ormai consueto nel linguaggio comune, dare del 'finocchio' a qualcuno è ancora il modo più efficace per umiliarlo e farlo arrabbiare, la 'checca' da noi è quasi una maschera da commedia dell'arte: si scherza e ci si vergogna meno a discriminare, tanto non c'è l'alzata di scudi che avviene in altri casi perché in fondo non vengono considerate offese vere... e comunque 'certe cose' le si dovrebbero praticare di nascosto senza urtare la sensibilità dei 'normali' (pure Pasolini in fondo viveva la propria sessualità in modo colpevole e autopunitivo). Mi dispiace molto, deve essere assai doloroso per te ascoltare conversazioni del genere... temo però che almeno a livello di linguaggio non sarà facile cambiare: troppi cattivi esempi, che costituiscono oltretutto un perverso 'fattore aggregante' per il pregiudizio. L'importante però è che cambi la mentalità di fondo, e la si smetta di giudicare il mondo in base a cosa prega e con chi va a letto: sarebbe anche ora.

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  7. Ti leggo da un po' e vorrei complimentarmi per il tuo blog sempre ricco di spunti di riflessione ma anche di sorriso.
    Intervengo solo per dire che nella mia esperienza le cosiddette "persone alternative" erano sempre figli di papà con tantissimi soldi che potevano scegliere di far finta di fare gli "alternativi".
    Non so se hai visto "Ovo sodo" di Paolo Virzì, c'è proprio un esempio calzante.
    Il fulcro del discorso però è un altro.
    Ci sono tante persone limitate ma questo non vuol dire che si debba lasciar perdere. Hai fatto bene a rispondere per le rime e a farli vergognare.

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  8. Il brutto poi è che fin da bambini vengono "educati" più o meno esplicitamente a tali discriminazioni o perlomeno a sentir usare una certa terminologia con carattere offensivo e gratuito.Sono insegnante di scuola primaria e ho passato spesso buone mezze mattinate cercando di sensibilizzare i miei alunni verso forme di rispetto a 360 gradi.Non è facile quando i pregiudizi sono già ben radicati ma non ne lascio passare una....

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