giovedì 31 marzo 2011

Il matrimonio del secolo

Fermate il mondo, voglio scendere!
Già tre libri in commercio sul matrimonio di Kate e William. Almeno altri due in uscita!
Lui, il principe con il riportino, lei, che sembra appena uscita dal gruppo delle Pussycat Dolls.
Sarà la coppia del secolo? Bisseranno il matrimonio da favola di Lady D.?
Ma soprattutto: frega qualcosa a qualcuno?

martedì 29 marzo 2011

Credevamo o crediamo.... questo è il dilemma!

"Scusa ce l'ha Noi crediamo di Anna Banti?"
"Noi credevamo."
"No, Noi crediamo!"
"Signore il titolo della Banti è Noi credevamo."
"Forse prima era Noi credevamo adesso è Noi crediamo!"
Ma tutti a me capitano?

lunedì 28 marzo 2011

Lunedì. Di nuovo!

Apro gli occhi e mi trovo davanti la mia gattona che mi fissa.
Vuole mangiare, prima che ricorra a modi bruschi (tipo staccarmi il naso a morsi o rifarmi le sopracciglia con le unghie), l'accontento. La principessa però non gradisce il gusto scelto per la giornata e mi rimprovera miagolando e attaccandosi ai miei polpacci.
Apro le finestre.
Piove!
Infilo di corsa i vestiti, prendo l'ombrello e corro in stazione.
Il treno è pieno. Non pieno come gli altri giorni quando per respirare devi chiedere il consenso alla persona che ti sta addosso. Oggi è pieno da dover smettere di considerare il proprio corpo come una proprietà privata.
Se svengo rimango in piedi.
Scendo a Bologna ed è tardissimo. Corro. E poi corro. E poi corro ancora. L'ombrello si rompe e io arrivo al lavoro che sto una chiavica. Fiato corto, tutto bagnato, capogiri primaverili.
E cosa scopro?
Che c'è in atto un incontro sul clima a due classi di quarta elementare.
Mi aspetto schiamazzi, urla, piagnistei di ogni genere, sedie che volano dal primo piano, bambini che rotolano giù per le scale.
Invece niente!
I bambini sono attenti e stanno pure ascoltando! Ascoltano un signore che racconta loro del clima e dell'inquinamento!
Ascoltano, capite?
Maledetti bambini come faccio a lamentarmi di loro se stanno buoni e attenti?

sabato 26 marzo 2011

venerdì 25 marzo 2011

Storia di Bocchino

Il signore si avvicina serio.
"Buongiorno, vorrei bocchino!"
Io lo guardo allucinato e arrossisco.  
Ma come? Qui davanti a tutti?
Il cliente percepisce il mio senso di smarrimento.
"Italo Bocchino! Una storia di destra, Longanesi."
Peccato, mi ero già preparato una risposta cult:
"50 dollari nonno per 75 tua moglie può guardare!"

giovedì 24 marzo 2011

Il Saggiatore

In libreria un titolo interessantissimo sulla storia omosessuale italiana:
Andrea Pini Quando eravamo froci Il Saggiatore 25 euro.
E, in uscita fra giugno e luglio, sempre per Il Saggiatore, altri due titoli estremamente interessanti (notare che è la seconda volta che uso la parola interessante, riflettete, signore e signori, riflettete):
Martha Nussbaum Disgusto e umanità 20 euro
Matteo Winkler e Gabriele Strazio L'abominevole diritto 16 euro

mercoledì 23 marzo 2011

Queer in Italia

Libro molto interessante e non solo per gli addetti ai lavori:
Queer in Italia, AA.VV. Edizioni ETS 164 p.p. 15 euro

martedì 22 marzo 2011

Non prendiamoci troppo sul serio 1

Surviving

“Buongiorno, c'è qualcosa sul surviving?”
“Cosa intende per surviving?”
“In che senso scusi?”
“Dovrebbe spiegarmi cosa si intende per surviving...”
“Tipo campeggi estremi... mai fatto?”
No, guardi, l'unica cosa estrema che mi è capitata di fare in campeggio è stata spalmare margarina sulle fette biscottate cantando Survivor delle Destiny's Child. :
“I'm a survivor
I'm not gon give up
I'm not gon stop
I'm gon work harder
I'm a survivor
I'm gonna make it
I will survive
Keep on survivin”

Nun ce famo mancà niente!

Potevamo farci mancare il libro di Legrottaglie sulla conversione e quello della Tatangelo sulla sua vita da favola?
No, certo che no. Immancabili!

Me lo hanno detto.

“Ascolta, mi hanno detto che è uscito in TEA Il buon Gesù e il cattivo Cristo di Pullman.”
“Al momento non mi risulta ancora in TEA, per il momento c'è la versione di Ponte alle Grazie.”
“Ma sei sicuro? Perché me lo hanno detto.”
“Sì sono sicuro.”
“Davvero?”
“Sì.”
“Allora si è sbagliato.”
“Ma è un'informazione che le hanno dato qui in libreria?”
“No, no...”
“In un'altra libreria?”
“No, no...”
“Allora chi le ha dato l'informazione?”
“Ma... uno...”
Uno???? Tipo che ti fermano per la strada e ti dicono, “Ehi lo sai che è uscito Il buon Gesù e il cattivo Cristo in TEA?”
Le famose voci di corridoio...

lunedì 21 marzo 2011

Il consiglio del lunedì

Dopo aver assistito allo psicodramma di una madre che non ha trovato, per la figlia, la biografia di Justin Bieber vi consiglio un libro molto bello.
Non perché il suo autore è andato da Fazio a Che tempo che fa e neppure perché lo ha letto Obama in vacanza.
Ma perchè è un bel libro, scritto bene, con una bella storia e non capita spesso di leggere libri belli, purtroppo.
Jonathan Franzen Libertà Einaudi 22,00 euro.

sabato 19 marzo 2011

Presa diretta

Il cliente davanti al settore di storia si fa scivolare un dito dentro il naso, lo estrae, prende un libro, lo sfoglia e lo rimette a posto. Ecco che il suo dito si insinua di nuovo dentro il naso, sta cercando qualcosa, possiamo vederlo anche da lontano, va sempre più a fondo sino a quando.... ecco l'ha trovata. Si tratta di una caccola gigantesca! Il cliente la schiaccia fra il pollice e l'indice poi comincia ad appallottolare la povera caccola e... ecco che con un tiro deciso fa volare la caccola oltre il pollice facendola atterrare in un non definito luogo della libreria, presumibilmente fra "Noi credevamo" di Anna Banti  e "La patria bene o male" di Carlo Fruttero e Massimo Gramellini
Poi riprende, tranquillamente, un altro libro in mano e comincia a sfogliarlo.
Prego, signore, se vuole utilizzare direttamente le pagine del libro come fazzoletto, faccia pure!

venerdì 18 marzo 2011

W l'Italia (unita ma anche no)


La libreria e le vetrine sono piene di coccarde e bandierine dell’Italia, entra un cliente e si piazza davanti al settore di storia d’Italia, sfoglia qualche libro e poi viene da me:
“Ma lo sapete che con sta storia dell’Italia unita avete davvero rotto le balle?”
E se ne va con un’espressione soddisfatta sul volto.
È sicuramente una persona semplice, gli basta poco per essere felice, del resto io sono qui apposta per incassare.

martedì 15 marzo 2011

Il cliente: Lasciamo perdere!


Il cliente mi guarda con aria di sufficienza.
“Avete  libri di Zeland Vadim?”
“Che genere tratta?
Lui mi guarda con occhi sbarrati.
“No, guardi, lasciamo perdere!”
E se ne va.
Una splendida giornata anche a lei, signore!

lunedì 14 marzo 2011

Titoli inesistenti (parte terza)

Il deserto del tartaro (Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati)
Un Borghezio piccolo, piccolo (e anche grasso, grasso! Un borghese piccolo, piccolo di Vincenzo Cerami)
La ragazza del Bue (La ragazza di Bube di Carlo Cassola)
Cime burrascose (Cime tempestose di Emily Bronte)
Dieci anni di solitudine (erano un po’ di più… facciamo Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Márquez )
Nessuno scrive in colonna (Nessuno scrive al colonnello di Gabriel Garcia Márquez)
Il mostro Gesualdo (Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga)
Il gatto e il pardo (il pardo che è? Una nuova specie felina? Il gattopardo Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
Mal di stomaco (La nausea di Sartre)
Il corvo Jonathan Livingston (Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach)
Il mondo che soffia (Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder)
Gli straccioni (I miserabili di Victor Hugo)
L’amore ai tempi della peste (Dai che ci siamo quasi! L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez)

sabato 12 marzo 2011

Sabato

Il sorriso si è pietrificato sulla mia bocca, mi fanno male i muscoli facciali, non è più un sorriso, è un ghigno che fa paura. Avrò detto 300 volte "grazie" e almeno 200 "buona serata", ho pensato almeno tre volte al suicidio e due a farmi esplodere dentro la libreria. Ho discusso con una signora che poi, andandosene, mi ha detto "scusa" e "molto gentile", ho cambiato un libro con la copertina perfetta (e quando dico perfetta intendo proprio perfetta) perché secondo il cliente era rovinata, non sono riuscito a convincere un altro cliente che la copertina del libro che stava comprando non era macchiata ma era fatta proprio così. Ho ordinato libri a genitori di studenti universitari troppo impegnati a fare bisboccia con gli amici per venire a comprarsi da soli i libri e, siccome i genitori non avevano la più pallida idea di che libri mi stessero chiedendo, lunedì metà di loro tornerà a farsi cambiare la prenotazione.
Ho trovato un po' di comprensione negli occhioni tristi di un cagnetto con addosso una maglia da cane (il suo sguardo diceva: "Guarda io che devo sopportare") e sorriso senza troppa convinzione alla battuta di un cliente che si è risentito perché non ho riso sguaiatamente dimostrando a tutti quanto fosse simpatico. Ho ascoltato una ragazza sostenere che il libro rosso di Jung, in originale, era scritto in sanscrito, bevuto tre tisane e quattro caffé, telefonato al mio miglior amico per dirgli che stasera non esco.
Mi chiudo in casa lontano dalla gente.

Il titolo giusto

Dalla nostra inviata alla cassa, la collega (perché è una brava) psicologa (e nessuno lo può negar!!!)

“Vorrei il libro Incontri con l'angelo custode.”
Dopo svariate ricerche a computer.
“Signora purtroppo con questo titolo non trovo niente.. però può andare al piano di sopra dove abbiamo il settore sugli angeli, magari insieme alla mia collega lo trova”
La signora torna con un libro che si chiama: incontra il tuo angelo custode, è visibilmente alterata.
“Eccolo il libro, il titolo era giusto…”
“Bene.”
“Lei non lo aveva trovato.”
“Signora il titolo che mi aveva dato non era esattamente così, a computer se non inseriamo le parole esatte non riusciamo a vedere i titoli.”
“Ma io le ho dato questo titolo.”
“Mi scusi è probabile che io abbia capito male.”
“Comunque il libro c'era e lei non lo ha trovato!”
La collega batte il libro in cassa senza dire nulla.
“Neanche con il titolo giusto!”
Borbotta la cliente.
“Signora le ho già spiegato cos’è successo, l’importante è che, alla fine, il libro lo abbiamo trovato.”
“Non è il caso di fare polemica.”
“Io non sto facendo polemica è lei che la sta facendo.”
“Ah, se vuole avere ragione.. va bene le do ragione.. Io so solo di aver detto il titolo giusto!”

giovedì 10 marzo 2011

Al telefono

“Scusi ce l’avete Non per profitto di Martha Nussbaum?”
“Si, signore ce l’abbiamo.”
“Ma in tedesco?”
“In tedesco? No solo in italiano.”
“Ah… perché ieri sono passato e non l’ho trovato.”
“C’era anche ieri signore, mi è arrivato circa due settimane fa.”
“Io non l’ho trovato.”
“Ma lo ha chiesto a qualcuno?”
“No.”
“Comunque è disponibile.”
“Ma sono delle massime?”
“No, signore, non sono delle massime.”
“Va bene, senta io ieri sono venuto e non l’ho trovato, così ho comprato un altro libro. Domani posso venire a cambiare il libro che ho comprato con quello della Nussbaum?”
La domanda che mi sorge spontanea è: ma se ti interessava la Nussbaum, perché hai comprato un altro libro che NON ti interessava?

La dedica

"Scusi devo regale un libro a un amico. Secondo lei cosa posso scrivere nella dedica? Con affetto no perché si dice alle donne..."
Non c'è bisogno di ulteriori commenti, vero?

mercoledì 9 marzo 2011

Lapsus freudiano

Oggi, invece di digitare il titolo: Fisica generale, ho scritto sul computer: Fica generale (strano perché non ho mai, e sottolineo, MAI usato questa parola), poi, visto che il sistema non mi dava titoli disponibili, ho riletto ciò che avevo scritto e sono scoppiato a ridere, il tutto davanti all'ignaro cliente. Ho riso per quasi cinque minuti senza riuscire a smettere.
Non è da me, giuro, non è da me.
Sto male. Malissimo.

Essere libraio è:

Non poter ribattere al cliente che sostiene che le ragazze che sono andate a letto con Berlusconi erano consenzienti, che:
1) Non è questo il punto
2) Alcune, sostiene l'accusa, erano minorenni
3)Vorrei essere amministrato da una persona e un parlamento limpido e non da un branco di persone che non sanno cosa significhino parole come: dignità e rispetto delle istituzioni e del bene pubblico.
4) Che ti aspetti da me? Che parli, liberamente, di politica mentre lavoro? Esponimi le tue idee dopo che ho timbrato, in uscita, il cartellino e poi vediamo quanta voglia ti rimane di tornare nella libreria in cui lavoro IO!

martedì 8 marzo 2011

I libri di dirritto

Da leggere così com'è scritto
“Buonciorno...”
“Buongiorno.”
“Senti che ce li hai i libbri de dirritto?”
“Certo, sono nell'ultima sala, da questa parte, nella parete di destra.”
“Ah va buò ma... ce li avete i libbri?”
“Si signore... l'accompagno al settore.”
“Va buò ma io cerco un argomento speciffico.”
“Mi dica...”
“Eh, che ce l'avete qualche libbro sulla circoncisione d'incapace?”
Tesoro, più che un libro di diritto, ti serve un libro di chirurgia!

lunedì 7 marzo 2011

La tessera

“Buongiorno, vuole fare la nostra tessera?”
“Certo.”
“Questo è il modulo da compilare.”
“E che informazioni devo mettere?”
“Nome e cognome… le solite cose…”
“No guardi non lascio il mio nome e il mio cognome.”
“Mi spiace allora non possiamo fare la tessera.”
“E perché?”
“Si tratta di una tessera nominale, signore.”
“E non possiamo darle un nome e basta?”
“A cosa?”
“Alla tessera, se è nominale, le do un nome così sapete che è mia.”
Certo, le diamo il nome Fido, così quando la chiamiamo ci risponde.

domenica 6 marzo 2011

Azioni inquietanti

Controllo che nella saletta di filosofia sia tutto ok, faccio un giro, guardo i libri, sistemo le pilette, raccolgo i libri abbandonati in giro. Arrivo al settore di religione e mi accorgo che in quella che noi chiamiamo “gondola” ( un grande mobile che funge da espositore) tutti i testi “critici” (compresi quelli di Don Gallo) sono stati girati, alcuni, addirittura, nascosti dietro libri di Benedetto XVI e Socci.
Ora, mi chiedo, ma in una splendida domenica di sole, chi si prende il disturbo di andare nel settore di religione per togliere o rendere “invisibili” i titoli non allineati al pensiero del vaticano?
Speriamo che la prossima volta che questo individuo entra in libreria non porti con se una bomba…

Dialogo domenicale

Dialogo fra tre ragazze davanti al libro di Moccia:
“Hai visto il film con quel bono di Raoul Bova?”
“Quello più che Bova è un vero Bovino!”
“Io me lo sposerei a uno così.”
“Pure io.”
“Mica capita tutti i giorni di incontrare un uomo del genere.”
“No, no…”
“Poi se vi sposate mi lasciate da sola…”
“Ma no che dici, siete le mie migliori amiche, sarete sempre nel mio cu…”
Cuore, maliziosi, che avevate capito?

sabato 5 marzo 2011

Insegnanti sovversivi

Una signora mi ha chiesto il libro di Gherardo Colombo Sulle regole, poi mi ha guardato preoccupata.
"Ma che libro è? Voglio dire, chi è questo Colombo?"
"Colombo è un ex magistrato, signora."
"Lo devo comprare per mio figlio, sa? Secondo lei è normale che una professoressa d'italiano abbia dato da leggere un libro del genere a dei ragazzi di seconda liceo?"
Ecco, ci siamo, è l'invasione dei professori politicizzati che insegnano ai ragazzi cose contrarie al volere della famiglia.

venerdì 4 marzo 2011

Eccitazioni letterarie

Giorni fa un mio collega ha sorpreso un uomo mentre si masturbava in libreria.
Doveva essere un intellettuale.
Lo stava facendo davanti al settore di scienze.

giovedì 3 marzo 2011

Luca aveva un piccione. Era gay. Il piccione, non Luca.

“Buongiorno, vorrei il libro di quel cantante che era gay e poi è andato a Lourdes ed è guarito e ha fatto una canzone che ha vinto a Sanremo.”
“Povia?”
“Ah sì quello che cantava i bambini fanno oh!”
“Un capolavoro.”
“Come scusi?”
“Niente. Comunque non ha vinto Sanremo, era arrivato secondo se non ricordo male.”
“Può darsi. Ha capito di che libro si tratta?”
“Non è di Povia, signora.”
“Come?”
Io a voce più alta come se fosse sorda:
“Non è di Povia.”
“Non sono mica sorda.”
“Non mi risulta che Povia abbia mai scritto un libro.”
“ Ma era lo stesso che cantava Vorrei avere il becco?”
“Contento lui.”
“Ma non lo voleva mica lui, era una canzone sui piccioni.”
La signora ride.
“Lei è simpatico, sa? Ho letto l’articolo su Oggi.”
“Comunque, signora, il libro non è di Povia è di un altro e non è ancora uscito.”
“Dice che è guarito andando a Lourdes.”
“Medjugorje.”
“Come?”
“Non è andato a Lourdes è andato a Medjugorje.”
“Ma era gay, giusto?”
Ma chi? Luca, Povia o i piccioni?

mercoledì 2 marzo 2011

Il capitalista

“Scusa dove trovo il capitalista di Marx?”
“Il capitalista non so... il capitale è in filosofia.”
“Puntiglioso, eh?”
Puntigliosissimo!

L'interferenza.

Dialogo telefonico:
“Buongiorno, libreria (censura) posso aiutarla?”
“Buongiorno, fate anche le prenotazioni?”
“Certo signora ma deve venire di persona.”
“Ma se le do il codice non si riesce?”
“Chiediamo un acconto per le prenotazioni, signora.”
“E da quando chiedete acconti per prenotare le analisi del sangue?”
“Analisi del sangue?”
“Sì.”
“No signora, mi scusi, non siamo il CUP, noi siamo una libreria.”
“Ma come? Io ho fatto il numero giusto.”
“O le hanno dato un numero sbagliato o ha sbagliato a comporlo.”
“No, no è giusto.”
“Signora noi siamo una libreria, glielo assicuro.”
“Mmmmm… c’è qualcosa di strano… forse un’interferenza…”
Mah… saranno stati i marziani…