mercoledì 11 gennaio 2012

Piccola peste

SUCCEDE A: LA COLLEGA FEMMINISTA

Mamma con bimbo di quattro o cinque anni.
“Mamma voglio un libro.”
“No Giacomo ne abbiamo già comprati tanti per te. La mamma deve prendere un libro per lei oggi.”
“Mamma voglio L'uomo ragno guarda c'è il libro la in alto.”
“No Giacomo. Ho detto di no.”
“Dai mamma!”
“No, non possiamo comprare tutto quello che vuoi Giacomo. Prendo un libro che mi serve per l'università e andiamo.”
La mamma si allontana, il bimbo corre dalla Collega Femminista e la chiama tirandola per la maglia.
“Signora mi dai il libro di L'uomo ragno?”
Dall'altra sala sua mamma quasi scoppiando a ridere:
“Giacomo non cercare di fregarmi ho detto niente Uomo Ragno!”
Il bimbo sottovoce alla Collega Femminista
“Signora me lo dai per favore?”
No ,dico, se va avanti così questo a dieci anni sarà il bambino più ricercato del mondo....

5 commenti:

  1. sui libri non dico mai no. se mi trasferissi a bologna basterebbe la mia famiglia a mantenerti :)

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  2. @ Anonimo: il problema non è il libro, bensì il rispetto delle regole e delle gerarchie, che questi bambini, esattamente come la maggior parte degli Italiani oggi, non riconosce e non rispetta!

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  3. Ad AVERCENE di bambini così !

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  4. Avesse chiesto l'Ulisse di Joyce, capirei l'entusiasmo...ma l'Uomo Ragno? Se davvero ha tanta smania di leggere sua madre potrebbe passargli i suoi testi universitari. Comunque è notevole che il pargolo abbia compreso il potere di una richiesta educata in un contesto in cui il cliente medio si comporta come un buzzurro aggressivo...ruffianamente, ma farà strada.

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  5. Leopold Bloom ha un punto in comune con l'Uomo Ragno: Dublino è la sua ragnatela. Non so se vi rendete conto del fatto che il bambino abbia messo in atto una strategia per richiedere UN LIBRO, non un motorino o le scarpe firmate.

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