giovedì 19 aprile 2012

Un libraio a Parigi. Parte prima

L'allegra brigata (moroso, mamma del moroso e mamma del libraio più cool del mondo) parte dalla stazione di Bologna, direzione aeroporto. Nel tragitto le due suocere si studiano e fanno conoscenza attraverso il linguaggio “suoceresco”: iniziano da “Quando mio figlio era bambino aveva gli occhi azzurri e i capelli biondi” (ma che mi è successo nel frattempo? Sono stato rapito dagli alieni? Mi hanno sostituito con un altro bambino?) passando per: “Io nella parmigiana metto anche la cipolla” e terminando con un: “Ah ma mio marito....”.
Da subito mia madre, che per facilitare il racconto chiameremo “Madame M..”, ha la meglio sulla suocera, che chiameremo “Madame L.”, prende la parola e non la molla più. Arriviamo all'aeroporto che sto già pensando al suicidio. Sbrighiamo tutte le pratiche e saliamo sull'aereo, sono così preoccupato per l'effetto che il volo avrà su mia madre che non mi accorgo di essere teso come una corda di violino così quando salgo sull'aereo mia madre, che nel frattempo si è scolata una boccetta di tranquillanti, è serena come se fosse a passeggiare al paesello mentre io rischio di avere una crisi di nervi. L'aereo parte, io e mia madre facciamo training autogeno, mi volto a guardare il mio compagno e sua madre, loro se la dormono beatamente, nella stessa posa entrambi con la bocca aperta. L'aereo atterra, prendiamo il bus per arrivare a la “Gare”, vado a prendere i biglietti per la RER e dico all'addetta che parlo poco francese. Mentre ci sono prendo anche i biglietti per la Metro e l'addetta mi dice che il mio francese è buono così mi gaso e mi lancio in improbabili discorsi in una lingua simile al francese. Prendiamo la RER arriviamo a Chàtelet les Halles e prendiamo la Metro per Arts et Métiers, sgrido Madame M. perché non cammina abbastanza veloce, perché non mi sta abbastanza vicina, perché porta la borsa a manina come se fosse a Comacchio.
Usciamo, finalmente, siamo a Parigi. Parigi, capite? E mi chiedo cosa mi sia saltato in mente non solo di venire a Parigi, la città più romantica al mondo, con mamma e suocera ma addirittura di scegliere la zona gay di Parigi, zona da rimorchio assicurata, con loro.
Diluvia, ci inzuppiamo come pulcini, poi, dopo che ci siamo bagnati per benino, smette. Raggiungiamo la via dove abbiamo l'appartamento e... il proprietario dell'appartamento è il francese più bello del mondo. Decido che lo sposerò, mi trasferirò a Parigi, aprirò una piccola libreria nel centro di Parigi e dopo morto mi seppelliranno a Père Lachaise e la statua sulla mia tomba rappresenterà un libraio glitterato circondato da maschioni francesi. Comunque il tizio ci smolla le chiavi, fa qualche battuta e se ne va.
Andiamo a fare la spesa e ci compriamo diecimila baguette e Pan au chocolat e Croissant poi trascino l'allegra brigata al Centre Pompidou ma Madame L. non vuole entrare quindi mi riprometto di incatenare lei e Madame M. lungo la Senna e tornare a vedere le mostre. Andiamo a Notre-Dame, entriamo e scoppio a piangere perché la bellezza di questo luogo mi commuove. C'è la messa che in francese mi sembra addirittura accettabile, finita la messa i preti fanno un'uscita alla Lady Gaga con tanto di Bodyguard e subito dopo le luci della chiesa si spengono e veniamo gentilmente accompagnati alla porta. Fa un freddo terribile e ricomincia a piovere. Ci infiliamo in un bar gay per soli uomini con Madame M. e Madame L., ci guardano malissimo, ci dicono, per scoraggiarci, che il caffè da loro costa 3,50€ ma noi, pur di far stare due donne in un locale per soli uomini, ci prendiamo il caffè e ci facciamo spennare come polli.
Io vorrei continuare a girare per Parigi ma Madame M. e Madame L. non vedono l'ora di tornare in appartamento e il mio compagno, che in questo momento russa come un treno, pure.
Potrei scendere ad importunare il proprietario dell'appartamento che tanto vive nel palazzo a fianco.
Quasi, quasi...

10 commenti:

  1. Ti auguro di sopravvivere alla vacanza parigina con mamma e suocera..3.50€ un caffè??????????

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  2. ...racconta, racconta, racconta ancora....

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  3. Visto che sei a Parigi (come ti invidio, io sono tornata da poco e già mi manca) puoi approfittare e fare una scappata lavorativa qui:

    http://www.shakespeareandcompany.com/

    E' bellissimo, nel Quartiere Latino! ;)

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    1. Grazie per la tua segnalazione Phoebe. Mai vista una libreria così bella

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  4. A pensarmi nella tua situazione, in vacanza con mamma e suocera, mi viene il collasso nervoso.
    Allega del Lexotan x i lettori, ai tuoi prossimi post, per piacere!

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  5. dai retta a me, molla tutto, sposalo, trasferisciti a Parigi e apri una piccola libreria in centro... e poi se vuoi una mano... mi offro volontaria!!!

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  6. Ma come russa... A Parigi! E il romanticismo?
    Almeno una volta le pianterete le mamme per una cena voi due. Fai sognare un po' i tuoi lettori!

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  7. Occhio che se vai in giro da solo di notte rischi di incontrare solo gente defunta, coltissima e annoiata come nel film 'Midnight in Paris' ... bè, se ti va bene potresti imbatterti in Owen Wilson, ma visto l'andamento della tua prima 'journée parisienne' temo sia più facile che ti ritrovi con sua madre o sua suocera, o entrambe ... e domani tutti a scalare la Tour insieme alle orde di crucchi pezzati!:)

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  8. ahahahah i preti e la loro uscita alla Lady Gaga li avrei proprio voluti vedere :D

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  9. Oddio, ma è divertentissimo!
    Ma le due suocere si sono conosciute in viaggio, quindi! Siete temerari!
    Saluta Paris da parte mia.

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