venerdì 18 maggio 2012

Elogio del cliente sonnambulo


Tu che scendi le scale silenziosamente,
attento che nessuno senta i tuoi passi,
e, furtivamente, ti fermi alle mie spalle
mentre io sono impegnato a computer
e non ti vedo,
forse pensi che la mia testa
ruoterà da un momento all'altro
come se fossi la bambina de l'Esorcista
o che spuntino
sul mio capo
un innaturale paio d'occhi.
Eppure niente ti costerebbe
aprire la bocca e fare un verso
battermi un dito sulla spalla
accennare un colpo di tosse.
Quando mi volto,
per puro caso,
scorgendo con la coda dell'occhio
la tua presenza mimetica
tu mi osservi con sguardo severo
e impaziente
come a dire
“Non vedi che sto aspettando?”.
Ma non sei l'unico, o cliente sonnambulo,
a dormire in piedi
che di sorelle e fratelli
ce ne sono numerosi
che si avvicinan alla postazione
e distolgono lo sguardo
ogni volta che presto loro attenzione
e rimangon immobili
e silenziosi
davanti a me
per interminabili momenti
sino a quando
non rivolgo loro la parola
con quella domanda
che aspettan da tempo
“Posso aiutare?”
“Sì”
Mi rispondon sollevati
che se era per loro
rimanevano immobili
senza respirare
pur di non chiedere aiuto.
Nomadicovisembranormale?Chepensatechestoinlibreriaperchémidiverto?Sonoliperaiutare.Sappiatelo!


7 commenti:

  1. Io lo dico semrpe che il commesso di una libreria (per quanto ami in maniera sterminata i libri) non potrei mai farlo...

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  2. A dire il vero anch'io sono più invogliata a chiedere aiuto dopo che un commesso mi ha chiesto se può aiutarmi...
    E poi a volte ci sono commessi così carini che non mi pesa stare lì a contemplarli un po'... :-)

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  3. Phoebe e PRxT ma che mi volete uccidere? COMMESSO???????

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  4. Uhm... ehm...
    Sì, io ti volevo uccidere... Ma se mi hai risposto vuol dire che ho fallito!

    DANNAZIONE!!!!!! :-P

    Eddaiiii, non te la prendere!!
    Va bene... LIBRAIO. Contento?
    Libraio carino. Ancora più contento?

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  5. Garçon?! (schioccando le dita)

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  6. La vena poetica del libraio!

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