lunedì 21 maggio 2012

Ma oggi no.

Per oggi avevo in mente un post sul futuro delle librerie e del libro. Un post arrabbiato per togliermi qualche sassolino dalle scarpe. Ma non me la sento di pubblicarlo oggi. Non dopo un fine settimana disgraziato e triste come questo. Non dopo che qualcuno ha ucciso una ragazzina di sedici anni e ferito altre ragazze di cui una in modo grave. Non dopo che la natura ci ha nuovamente dimostrato quanto siamo piccoli distruggendo vite e paesi. Non dopo essermi svegliato nel cuore della notte cercando il mio compagno per accertarmi stesse bene. Paradossalmente sono le tragedie, anche se per un periodo breve, prima che la quotidianità si riprenda il vizio di dare la vita per scontata, a far aprire gli occhi.
Oggi non me la sento e sono uno sciocco forse. Qualcuno dirà che mi faccio trasportare dall'onda emotiva del momento. Può darsi. Fatto sta che da quando quella ragazza è morta, in quel modo orribile, per mano di uno o più uomini, non ho fatto altro che pensare a mia nipote. Sedici anni e una vita davanti.
Quindi perdonatemi, oggi cronache non va in onda.
Domani ricomincerà tutto come prima.
Domani ricominceremo a parlare di libri e librerie.
Ma non oggi.
Non oggi.
Marino Buzzi

2 commenti:

  1. Sarebbe inumano non sentirsi prendere dall'onda emotiva di fronte a simili tragedie. Personalmente guardo con irritazione a coloro che rubano i lutti altrui o che approfittano delle disgrazie per tentare di dimostrare quanto sono cynicy e fyghi. Quindi la tua reazione è del tutto rispettabile e condivisibile.
    Diamoci una pacca sulla spalla e speriamo che... non lo so, cosa sperare. Speriamo e basta.

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