La bellezza di Tu come tutto quello che
tocchi di Clara Nubile è nelle parole. Parole intense e dolorose che
disegnano una terra che pare, a tratti nelle descrizioni, un piccolo
pezzo d'inferno in cui “tutto è cemento” persino il mare. Ed è
su quel mare, attraverso quel mare, che arrivano le stecche di
sigarette di contrabbando che permeano ogni singola pagina del libro.
Siamo a Brindisi, nel periodo che va dagli anni '80 ai '90 e l'autrice
del libro ci accompagna, attraverso le voci dei protagonisti, in
capitoli brevi e intensi, in una storia fatta di miserie e voglia di
riscatto, di amori e violenza. Le storie attraversano il mare e
approdano in Montenegro fra le braccia di una ragazza scavata dalla
vita, su barche che pescano stecche di sigarette, dove si muore per
uno schiaffo perché la vita vale meno di una boccata di fumo.
È un'umanità desolante quella che
descrive Clara Nubile attraverso uno stile e una sensibilità rari,
la sua forza sta proprio nelle parole. Clara riesce ad entrare e
uscire dalla testa dei suoi personaggi rendendo ognuno di loro unico.
Ogni voce è una tessera che va a comporre un mosaico di carne e
sangue, di anime e lacrime, di sogni e morte. Ogni pagina ci regala
un'intensità che riempie gli occhi e la mente, che fa tremare le
mani e la voce. L'autrice riesce a mostrarci la storia senza farsi
prendere da simpatie o antipatie per i propri personaggi. Sono tutti
carnefici e vittime, spesso i ruoli si invertono, si confondono, non
c'è mai una sola verità, la storia la leggiamo attraverso gli occhi
delle persone, delle case, degli animali che affollano le pagine del
libro. Non ci sono vincitori ma solo vinti. Vinti sono coloro che si
credono invincibili e finiscono morti ammazzati da un colpo di
pistola, vinti sono quelli che fuggono dalla propria terra alla
ricerca di una vita migliore, vinti sono coloro che rivivono la vita
di qualcun altro attraverso lettere e diari incapaci di liberarsi dal
proprio male di vivere.
È un libro doloroso e bellissimo che,
attraverso una narrazione scorrevole e profonda, giocando con gli
idiomi linguistici e dialettali, ci mostra l'insensata violenza
dell'uomo. Non ci sono personaggi che soccombono al proprio destino,
ognuno di loro sa quello che fa, sa a cosa va incontro, conosce ciò
che è giusto e ciò che è sbagliato. Uccidere diviene un mestiere,
si spara senza provare nulla, si rompono le costole alla propria
vittima senza provare pietà alcuna. Una pietà che torna nell'unico
personaggio con un po' di misericordia del libro. L'unico personaggio
che non sceglie cosa essere, incapace di ribellarsi alla mano
dell'uomo che lo affama, lo tortura e lo spinge a uccidere. Airòn,
un cane da combattimento, a lui è affidata l'unica voce narrante che
lascia alla vita una luce di speranza. Lui è l'unico personaggio
che, in un violento e dolorosissimo capitolo, ci mostra quanto
“bestia” può essere l'uomo.
Clara Nubile
Tu come tutto quello che tocchi
Edizioni Bompiani
171 pagine
16 euro
Grazie Marino, grazie. Mi ricordo ancora i tuoi occhi durante il reading. E complimenti non sapevo che anche tu scrivessi! Presto sarò io a leggerti. Un abbraccio
RispondiEliminaC'ero anch'io al reading! Sono quella che indossava la maglietta di Minny mentre mio marito faceva le foto. Peccato non averti riconosciuto,
RispondiEliminaavevo detto a Nicoletta, vedendo il tuo libro sul tavolo, che talvolta leggo il tuo blog... lei mi ha risposto che saresti arrivato. Ma quando sei stato lì, non sapevo che fossi tu.
Anyway è stato un reading davvero emozionante, una giornata da ricordare. Clara è bravissima, il libro inusuale, ricco di emozioni e spunti.
Si lo sto consigliando a un sacco di gente :) Promuoviamo la buona letteratura. Adesso passo a un altro genere, i libri di Vitali che mi ha fatto davvero ridere :)
EliminaSi molto divertente davvero. Ho letto il primo in un sol giorno, il secondo lo tengo per le vacanze. Ciaoooo
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