martedì 5 giugno 2012

Tu come tutto quello che tocchi


La bellezza di Tu come tutto quello che tocchi di Clara Nubile è nelle parole. Parole intense e dolorose che disegnano una terra che pare, a tratti nelle descrizioni, un piccolo pezzo d'inferno in cui “tutto è cemento” persino il mare. Ed è su quel mare, attraverso quel mare, che arrivano le stecche di sigarette di contrabbando che permeano ogni singola pagina del libro. Siamo a Brindisi, nel periodo che va dagli anni '80 ai '90 e l'autrice del libro ci accompagna, attraverso le voci dei protagonisti, in capitoli brevi e intensi, in una storia fatta di miserie e voglia di riscatto, di amori e violenza. Le storie attraversano il mare e approdano in Montenegro fra le braccia di una ragazza scavata dalla vita, su barche che pescano stecche di sigarette, dove si muore per uno schiaffo perché la vita vale meno di una boccata di fumo.
È un'umanità desolante quella che descrive Clara Nubile attraverso uno stile e una sensibilità rari, la sua forza sta proprio nelle parole. Clara riesce ad entrare e uscire dalla testa dei suoi personaggi rendendo ognuno di loro unico. Ogni voce è una tessera che va a comporre un mosaico di carne e sangue, di anime e lacrime, di sogni e morte. Ogni pagina ci regala un'intensità che riempie gli occhi e la mente, che fa tremare le mani e la voce. L'autrice riesce a mostrarci la storia senza farsi prendere da simpatie o antipatie per i propri personaggi. Sono tutti carnefici e vittime, spesso i ruoli si invertono, si confondono, non c'è mai una sola verità, la storia la leggiamo attraverso gli occhi delle persone, delle case, degli animali che affollano le pagine del libro. Non ci sono vincitori ma solo vinti. Vinti sono coloro che si credono invincibili e finiscono morti ammazzati da un colpo di pistola, vinti sono quelli che fuggono dalla propria terra alla ricerca di una vita migliore, vinti sono coloro che rivivono la vita di qualcun altro attraverso lettere e diari incapaci di liberarsi dal proprio male di vivere.
È un libro doloroso e bellissimo che, attraverso una narrazione scorrevole e profonda, giocando con gli idiomi linguistici e dialettali, ci mostra l'insensata violenza dell'uomo. Non ci sono personaggi che soccombono al proprio destino, ognuno di loro sa quello che fa, sa a cosa va incontro, conosce ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Uccidere diviene un mestiere, si spara senza provare nulla, si rompono le costole alla propria vittima senza provare pietà alcuna. Una pietà che torna nell'unico personaggio con un po' di misericordia del libro. L'unico personaggio che non sceglie cosa essere, incapace di ribellarsi alla mano dell'uomo che lo affama, lo tortura e lo spinge a uccidere. Airòn, un cane da combattimento, a lui è affidata l'unica voce narrante che lascia alla vita una luce di speranza. Lui è l'unico personaggio che, in un violento e dolorosissimo capitolo, ci mostra quanto “bestia” può essere l'uomo.

Clara Nubile
Tu come tutto quello che tocchi
Edizioni Bompiani
171 pagine
16 euro

4 commenti:

  1. Grazie Marino, grazie. Mi ricordo ancora i tuoi occhi durante il reading. E complimenti non sapevo che anche tu scrivessi! Presto sarò io a leggerti. Un abbraccio

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  2. C'ero anch'io al reading! Sono quella che indossava la maglietta di Minny mentre mio marito faceva le foto. Peccato non averti riconosciuto,
    avevo detto a Nicoletta, vedendo il tuo libro sul tavolo, che talvolta leggo il tuo blog... lei mi ha risposto che saresti arrivato. Ma quando sei stato lì, non sapevo che fossi tu.
    Anyway è stato un reading davvero emozionante, una giornata da ricordare. Clara è bravissima, il libro inusuale, ricco di emozioni e spunti.

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    1. Si lo sto consigliando a un sacco di gente :) Promuoviamo la buona letteratura. Adesso passo a un altro genere, i libri di Vitali che mi ha fatto davvero ridere :)

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    2. Si molto divertente davvero. Ho letto il primo in un sol giorno, il secondo lo tengo per le vacanze. Ciaoooo

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