lunedì 11 giugno 2012

Young Adult


Ok, voglio affrontare un argomento che si presta a innumerevoli equivoci e io e gli equivoci, di solito, facciamo merenda insieme ogni pomeriggio (da qui: “Un losco figuro un po' equivoco mangiava pane e burro alla stessa ora ogni giorno”). Siate buoni con me, è lunedì, ho avuto la splendida idea di trattare un argomento serio (di lunedì mattina, capite????), ho passato tutto il sabato a sculettare al Pride di Bologna per dare una ragione di vita a Giovanardi e tutta la domenica a progettare il nuovo libro e a scrivere dei miei sculettamenti con la gatta che, nonostante il caldo, mi ha dormito addosso tutto il tempo.
Insomma cercate di non fraintendermi, ok?
Nonostante l'enorme pubblicità che stanno facendo al film e l'enorme successo che ha avuto il libro non mi sono mai posto il problema di capire di cosa trattasse Hunger Games. Poi, interpellando la collega Pazienza Finita, che è anche l'esperta del settore ragazzi, è venuto fuori che questo libro racconta le vicende di una ragazza che si sacrifica al posto della sorellina per partecipare a un gioco cruento, dal quale non ci si può rifiutare di partecipare, una specie di Grande fratello in cui le persone che perdono muoiono (tema, fra le altre cose, abusatissimo già molto prima della nascita dei reality).
Il libro è entrato a pieni titoli nel filone che si chiama Young Adults e che comprende moltissimi libri di diverso genere destinati a un pubblico fra i 14 e i 18 anni.
Ora, come sapete non sono un bacchettone, io a sedici anni leggevo Genet e Burroughs (anche se mi viene il dubbio che quei libri, a quell'età, magari, non li avevo compresi a pieno) e sono cresciuto benino comunque (nonostante Il Pasto nudo mi abbia sconvolto).
Però da adulto e da operatore del settore mi devo fare delle domande. Ho letto qualche pagina qua e là e ci sono scene davvero cruente. Questo genere di letteratura, che a mio avviso non è propriamente per un pubblico di ragazzi/e, la leggono anche ragazzini/e di dieci, undici anni.
Lo dico, davvero, senza nessun tono paternalistico ma... siamo sicuri di sapere cosa leggono i nostri figli?
Ok scusate mentre scrivo questo post non credo ai miei occhi. Io che scrivo certe cose? Ma cosa sto dicendo? Io leggevo di peggio, ero appassionato di serial killer e i libri che affrontavo erano pieni di cose cupe e terribili! AIUTO sono diventato un bacchettone! Sapevo che non dovevo scrivere un post del genere dopo un fine settimana di Pride!
Ok, ok, sono l'altra parte di me stesso, il Marino serio che pensa al bene dei ragazzi.
Scusate.
Dicevamo: siete sicuri di quel che leggono i vostri figli?
Capisco che il genere Young Adult sia un filone che porta parecchia grana nelle tasche di qualcuno ma non dovremmo evitare di trattare i nostri figli come degli adulti? È vero al telegiornale va in onda di peggio ma non dovremmo proteggere i nostri figli dall'orrore del mondo?
Ok, ok basta sopprimetelo (sono l'altro Marino, quello fico e non noioso da morire) ma chi sei Sarah Palin? La Santanchè? I bambini pensate ai bambini? Non te la ricordi la voglia di leggere cose proibite? Che ai tuoi tempi quando eri giovane tu mica c'era il computer e ti leggevi di nascosto Ragazzi che amano ragazzi? Te lo sei dimenticato il desiderio di leggere nascosto in camera tua quei libri che non ti volevano far leggere? E adesso che fai? Stai qui a fare la morale agli altri?
Marino maturo: “No guarda non è per contraddirti ma sono sempre stato un lettore raffinato.”
Marino Fico: “Ma se leggevi Stephen king a dodici anni!”
Marino maturo: “Ok ma guarda i titoli di oggi, quelli destinati alla fascia 14/18 sono pieni di violenza. Una ragazzina l'altro giorno mi ha chiesto Break. Ossa rotte. Tratta di un ragazzino che si rompe le ossa per rendersi più forte e sopportare il peso di una famiglia difficile, ti rendi conto? Sto male al solo pensiero!”
Marino Fico: “E certo perché invece leggere Giardino di Cemento in cui c'è il padre che muore mentre il figlio si masturba e poi, dopo la morte della madre i figli la mettono in una cassa e la coprono di cemento e poi i due fratelli maggiori hanno un rapporto incestuoso mentre il fratello più piccolo vuole essere una bambina non è traumatizzante, vero? E che dire di Arancia meccanica? Ti ricordo che avevi quindici anni quando li hai letti...”
Marino Maturo: “Ok, ok dico solo che forse è il caso di non esagerare a mostrare l'orrore ai ragazzi... avranno tutto il tempo di scoprirli da soli.”
Marino Fico: “Non avrei mai pensato di dirtelo ma... sei davvero vecchio!”
Ecco adesso sono diviso in due e questi non si parlano nemmeno più!

29 commenti:

  1. Caro Marino in versione dissociata, la fascia Young Adult è sempre stata piena di temi forti, anche senza film o grandi pubblicità. Questo di Hunger Games è solo più famoso di altri titoli simili come The giver o Bambini nel bosco. Sono agghiaccianti. Ma le vecchie collane Ex libris o Frontiere erano piena di temi forti, raccontati volutamente in modo duro, ma con una copertina seriale abbastanza tranquilla ("farmaceutica" e rassicurante!). Credo che in molti non sappiano cosa leggono i propri figli (ed è già una fortuna che leggano a quell'età! L'altro giorno è venuta una mamma in biblioteca a chiedermi di cercarle una trentina di titoli per il figlio, per scegliere non il più bello, ma quello che aveva meno pagine!) ma credo che "censurare" le letture non serva. Meglio far loro leggere, ed essere disponibili al confronto poi. Questo non vuol dire che non ci siano dei libri brutti a prescindere, film o non film ;D!
    Buon lunedì e felice settimana ;D!

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  2. Io ho iniziato a leggere da piccolissima..appena ho imparato a leggere insomma..L'incontro con King è avvenuto alle elementari (ma non ricordo l'anno esatto), poi fregavo a mia mamma i libri della Cornwell (quando lei leggeva ancora),poi si, elggevo i libri per ragazzine che leggevano mia mamma e le mie zie da giovani (tipo Piccole donne)ma poi a 12 anni mi son fatta la tessera della biblioteca e via..leggevo di tutto..mio padre lavorava tutto il giorno e mia madre non chiedeva cosa leggessi (credo sia diventata allergica ai libri..non legge più) quindi mi son letta pure io la mia dose di storie cruente.
    Però non credo che i giovani di oggi vengano trattati come degli adulti...spesso vedo che si hanno più libertà di uscire in autonomia (che io manco a 18 anni..) ma non vengono date loro responsabilità. Credono di esser autonomi ed adulti ma io vedo molta immaturità e spensieratezza. Lo vedo nella mia città che non è grandissima e dove spesso si vedono ragazze madri che si comportano come 11enni.
    Poi per quanto riguarda le letture dipende un pò dai figli..io sono maturata presto a causa di avvenimenti nella famiglia che lo hanno richiesto, quindi credo che non abbia avuto lo stesso effetto per me leggere un libro per adulti quanto per una mia coetanea dell'epoca che non aveva la stessa maturità.
    Però è giusto anche chiedersi cosa leggono i figli quando sono ancora molto giovani

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  3. io credo che letture un po'0 forti non possano fare tanto male, non tanto quanto le immagini. anzi hanno quasi un effetto esorcizzante. certo, io i ragazzi dello zoo di berlino letto forse troppo presto me lo ricordo ancora con lo stomaco che si attorciglia, però è un male? l'iper protezione che abbiamo nei confronti degli adolescenti nonpuò essere per la lettura! io sono sempre stata libera di leggere quello che mi pareva quando mi pareva. se penso a quello che ho letto a undici o dodici anni mi chiedo solo (come te!) che diamine avrò capito (tanto è vero che sono diventata una ri-lettrice!). sarebbe più importante preuccuparsi della qualità della scrittura nel senso di come è scritto il libro: a volte il raccapricioè per come sono scritti più per quello che c'è scritto nel testo!

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    1. Mi hai anticipata alla stragrande!
      Stavo per scrivere che, più dei contenuti cruenti, ci dovremmo preoccupare della cattiva letteratura che ci sta dentro, a certi libri!

      Che poi, il discorso è collegato, eh! Perché anche le scene cruente, se inserite in un testo importante, hanno il loro perché. Mentre infilate in qualche libraccio che fa 'pornografia delle frattaglie', possono pure essere compiaciute e devianti nel modo sbagliato... :-\

      Comunque anche io da ragazzina 'rubavo' i libri non-per-la-mia-età, solo che a me erano proibiti gli Harmony... Capisci il dramma risultante? XD
      Ad ogni modo, la prof di italiano ci fece leggere "Niente di nuovo sul fronte occidentale" a 12 anni (più un sacco di altra roba simpatica, tipo 'Stirpe di drago', dove i soldati stuprano i cadaveri delle donne cinesi...). Ci rimasi male? Sì! Amo quei libri e sono fra i ricordi di lettura più belli della mia vita? Ancora sì!
      Alla fine i libri che ti restano dentro sono (anche) quelli che ti hanno svelato il male. In modo onesto.

      minty

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  4. Leggevo anche io Stephen King a dodici anni. Non è che forse è colpa sua? Comunque i ragazzi non sono completamente scemi. Se leggono un libro che tu definisci traumatizzante, loro possono crescere. Tu saresti la stessa persona che sei ora se non avessi letto quei libri? Boh. A idea, direi no.

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  5. Ma solo io a quell'eta' leggevo pattini d'argento?!?!

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    1. Ci sono anch'io, e l'ho riletto qualche mese fa (a 37 anni)...

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    3. no, pure io! E mi piacevano un sacco i vecchi romanzetti per adolescenti di mia madre, titoli come "Tre sulla traccia" o "Molta brigata, vita beata" ... al contempo divoravo Stephen King, non per il sangue ma per come sapeva narrare il mondo dell'infanzia cui ancora appartenevo. A scuola per un'estate ci diedero da leggere Céline e ricordo che lo trovai divertentissimo, una sorta di esilarante sproloquio bilioso alla Nonno Simpson: imparai a godermi la sua scrittura senza 'ideologizzare' il contenuto e a cogliere il lato comico e grottesco del fanatismo intollerante. "Hunger Games" può affannarsi a descrivere tutte le atrocità che vuole ma il suo vero problema (come quello della maggior parte dei cosiddetti best sellers attuali) è che il prendersi tanto, troppo sul serio. Intanto, nel suo familismo ostentato e nel neppur troppo velato romanticismo incatena la protagonista al consueto ruolo riservato alla donna, pur mettendole in mano svariate armi e relegando (apparentemente) i boy-friends in secondo piano: ma senza mai raggiungere l'atroce 'crudeltà entomologica' del suo evidente modello 'Battle Royale' e neanche la strepitosa libertà anarcoide di una Pippi Calzelunghe (la quale osa dire: "senza genitori non si starebbe poi male") che da sola si mangerebbe in insalata tutto l'esercito di pseudo-eroi ed eroine creati a tavolino per un pubblico 'young-adult' che ormai si accartoccia stanco su personaggi e vicende tutte uguali, senza neanche provare a gustare tutta la profonda, terribile, avvincente complessità contenuta in opere ottusamente considerate 'per bambini' (vedere solo la sirenetta Mia, ne 'Il club degli amici immaginari' di Silvana Gandolfi!). La vera letteratura per ragazzi parla anche agi adulti, e possiede un cuore rivoluzionario che non riscontro in nessuno di questi nuovi fenomeni editoriali i quali forniscono ai giovani una trasgressività puramente estetica ma di fondo esprimono un'etica e dei valori alquanto reazionari, con l'immancabile trionfo dell'amore e dei cosiddetti 'buoni' (che son tali anche quando li si traveste da 'creature tenebrose').Nulla vieta di leggere ANCHE "Hunger Games", "Twilight" e compagnia ululante ... il guaio è che troppa gente legge SOLO quelli. E poi corre al cinema a rivederseli in versione ultrapatinata (alla faccia della fantasia!). Un universo autoreferenziale che si alimenta sui social network e non spazia se non entro limiti che servono solo a rafforzarne i confini. Ecco, la descrizione della violenza secondo me in tutto questo resta il problema minore!

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    4. Ma certo! La 'letteratura classica per l'infanzia' me la son fatta (quasi) tutta, e ho continuato a 'farmela' (anche quella meno classica) pure dopo. Personalmente adoro il genere! Tuttora mi compro i vecchi Mondadori Junior nei mercatini, e leggo libri per 'bambini' (dico 'bambini', ma intendo anche adolescenti; è per distinguerli dagli YA che, invece, non mi attirano per niente!).

      Le due cose mica si escludono :)

      minty

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    5. già di per sè il termine 'Young Adult' è repellente: una di quelle facili classificazioni con cui gli espertoni del marketing si orientano per imporre la loro schematica e avvilente visione del mondo.

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  6. Io a 14/15 anni ho letto "Un uomo" di Oriana Fallaci e "Porci con le ali" e, nello stesso periodo, leggevo romanzetti per ragazzine, tipo i citati "Pattini d'argento" e "Jack e Jill"... e ora sono una di quelle "mature" che pensa che i ragazzini leggano cose poco adatte!

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  7. "La vera letteratura per ragazzi parla anche agi adulti, e possiede un cuore rivoluzionario che non riscontro in nessuno di questi nuovi fenomeni editoriali i quali forniscono ai giovani una trasgressività puramente estetica ma di fondo esprimono un'etica e dei valori alquanto reazionari, con l'immancabile trionfo dell'amore e dei cosiddetti 'buoni' (che son tali anche quando li si traveste da 'creature tenebrose')."

    Vorrei far notare che la saga di Hunger Games fa molto riflettere sulla nostra società e sul futuro di essa e beh, non è che ci sia proprio un happy ending.

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    1. Boh, io proprio non vedo cosa dica in più di tante altre opere analoghe. Fa riflettere: in che senso? Che siamo destinati tutti a finire così? E perché? O fa riflettere perché esteticamente adesso ci attizza questo tipo di futuro apocalittico (perché spiace dirlo ma anche questa visione ormai è di moda)? O perché ci son di mezzo i reality show, come se questi fossero la misura di tutto? E chi non guarda la tele? Magari saran loro a dominare il mondo, chissà. E sottotraccia nuota il solito romanzetto d'appendice con sorelline trepide, triangoli lei-lui-l'altro e il perfido padrone delle ferriere che incombe su di loro: uffa! L'autrice dice di ispirarsi alla mitologia classica: buon per lei, ma lo fa all'americana ovvero a grani ben grossi e accentuato didascalismo (a partire dai nomi: Capitol City, Panem!), e quanto alla (presunta) mancanza di un lieto fine, sai che trovata: anche quelli non van più di moda, manco al cinema, e piaccion di più i drammoni a tinte fosche che tanto non cambian la morale che è sempre quella: cattivi da una parte, buoni dall'altra, ma tutti rigorosamente carini e soprattutto 'cool'. Non ho niente contro Hunger Games ma, ripeto, non ci vedo nulla di rivoluzionario, anzi: come tanti, si limita a cavalcare un'epoca lisciandole il pelo senza mai sfidarla davvero.

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  8. Fa quello che fa ogni buon distopico: mostra una società futura possibile, oppressiva, con continui richiami all'attuale presente che portano i ragazzi a farsi domande su alcuni aspetti della contemporaneità.
    Come hanno fatto The giver, Bambini nel bosco, 1984, X e tanti altri. E penso che non possano sinceramente essere messi sullo stesso piano di Twilight, perché hanno un intento completamente diverso: vogliono indurre una riflessione, vogliono portare i ragazzi a farsi delle domande mentre leggono. Nessuna rivoluzione forse, ma almeno un dubbio, un quesito, un tarlo in testa lo pongono. E se per te questo è banale, non per tutti lo è: mi capita spesso di incontrare ragazzi "con gli occhi foderati di prosciutto" (perdonate l'espressione ) e se un libro come Hunger Games (in tema distopico) o Luna di Julie Anne Peters o Wintergirls di Laurie Halse Handerson può aiutarli finalmente a farsi due domande, ben venga.

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    1. Questa è solo la mia opinione personale per cui prendila per quel che vale: certe 'distopie' mi sembrano opportunamente costruite sulle aspettative del momento, e quella di Hunger Games non fa eccezione. Non si tratta di essere banali, ma di fornire tesi e risposte preconfezionate, nemici fin troppo individuabili nell'attualità spicciola e di suscitare dubbi e quesiti in linea con quelli che i 'Buoni' ufficiali accettano come tali. Oltrettutto, concedimi un briciolo di diffidenza nei confronti di un prodotto che non ha problemi a invadere ogni spazio mediatico e a incassare soldoni come farebbe un capitalista qualsiasi. Dove se le fanno le domande, 'sti ragazzi? Al cinema mentre mangiano pop corn? Ma cosa farebbero se davvero dovessero decidere la sorte di Katniss col famigerato televoto? Siam proprio sicuri che la salverebbero? E' bello identificarsi in un'intrepida eroina, ma forse leggere 'Il Signore delle Mosche' farebbe più paura (soprattutto di se stessi) e aprirebbe maggiormente gli occhi rispetto a certe operine assai ruffiane e in fondo rassicuranti. Resto dell'idea che Hunger Games abbia molte più cose in comune con Twilight che con 1984, anche perchè come molti altri libri odierni sembra scritto apposta per diventare un film. In sintesi: variare la qualità del prosciutto secondo me non serve a cambiare la sostanza.

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  9. guarda che secondo la mia personale esperienza di lettura giardini di cemento batte hunger games 1 a 0 quanto a "crudezza"...
    ire

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  10. Da teenager ho letto il Signore delle Mosche (uno dei miei primi libri da adulti ) e mi chiedevo se in realta` Jack odiasse Ralph perche' segretamente attratto da lui. Adoravo e adoro ancora Corto Maltese, che ha le sue scene crude. Ma non ho mai sopportato l'horror e la violenza fini a se stessi. Molto meglio la fantascienza spaziale o satirica. Le distopie le ho sempre trovate deprimenti e noiose. Burroughs non e` un narratore, e' un astrattista della parola. Molto meglio i Wraeththu di Storm Constantine, serie post apocalittica che consiglio.

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    1. W Corto, W Hugo Pratt!!! E W anche Rasputin!!!:) (il vecchio Raspa amico-nemico del Maltese, eh? non il monaco pazzo che perseguita Hellboy)

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  11. Come ha detto qualcuno prima di me, io trovo il termine Young Adults repellente. Io ricordo che già dalle scuole medie i libri che mi venivano messi in mano erano libri da adulti (I ragazzi dello zoo di Berlino e Niente di nuovo sul fronte occidentali li ho letti proprio alle medie) e credo che se teenager mi avessero dato da leggere un libro classificato per Young Adults, lo avrei ritenuto un affronto alla mia intelligenza. Magari, però, al tempo io avevo degli insegnanti di lettere e dei genitori disponibili a mettersi in gioco e aiutare a mettere nella giusta prospettiva quei libri da adulti che io (e i miei amici) leggevo.

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    1. Ma il problema è la scarsa qualità dei libri YA o i temi "troppo cruenti" trattati? Non sto capendo.

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    2. Il problema è che c'è gente tanto saccente da criticare gli YA a priori avendo letto (forse?) solo Twilight.

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    3. Non credo sia un problema di saccenza, Leo. Ognuno ha il diritto ad avere la propria opinione, eh, e non mi pare che Marino abbia insultato chicchessia.

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  13. Hunger Games troppo cruento? ah beh le pubblicità dei videogiochi in uscita che passano in televisione invece sono rose e fiori? .. se il libro è scritto bene è giusto che un ragazzo giovane si avvicini a questo tema! Tra l'altro HG parla soprattutto di sacrificio, di amore per la propria famiglia, della brutalità che la guerra può portare con se.. io almeno è questo quello che ci ho trovato e sinceramente a mia nipote di 14 anni l'ho consigliato!

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  14. Io ho avuto la fortuna di avere genitori che non si sono mai intromessi nelle mie letture, così come non si sono mai intromessi nella scelta dei miei videogiochi - lo spacciatore di questi ultimi era mio zio, fratello di mio padre che viveva in casa con noi, tra l'altro, e mi ha sempre passato giochi abbastanza forti. L'unica cosa che mia madre non voleva vedessi era il wrestling, ma a parte un paio di volte non è mai riuscita a impedirmelo.
    Va benissimo vigilare sui propri figli, è un dovere fondamentale di ogni genitore, ma bisogna essere moderati. Non c'è nulla di male nel far leggere a un ragazzino qualcosa di cruento e duro; per dire, mio cugino di dieci anni si spaventa nel vedere Harry Potter, non leggerebbe/guarderebbe mai qualcosa che lo fa star male. Io non ho mai avuto problemi, nei film horror in certe scene ero io a dire a mia mamma di non guardare, da piccola XD

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  16. Io sono un fiero lettore ANCHE di Young Adults e non capisco tutta questa saccenza nel voler criticare un "genere" che ha i suoi buoni libri. Ho amato/adorato/divorato Hunger Games e, da grande amate dell'horror, mi è piaciuto proprio per il suo volersi discostare dalla maggior parte dei libri per ragazzi trattando temi forti, crudi e disturbanti. Non smetterò mai di ringraziare la Collins per non aver sparso lo zucchero sul bicchiere perchè non voglio che siano messi i paraocchi ai giovani d'oggi, anzi, trovo giusto che vengano avvicinati, tramite certi romanzi, a temi REALI come la morte, il sacrificio, la guerra, la ribellione ecc ecc...
    Poi non capisco tutto questo paragonare Hunger Games a Twilight? Ma scherzate?! Siamo praticamente su un altro pianeta!

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  17. tutte queste polemiche lasciano il tempo che trovano, pure io ho iniziato leggendo Stephen King alle medie e ho scoperto un grande scrittore, divoravo Piccoli Brividi e romanzi horror e gialli, la passione per il genere si è trasferita al cinema (ma sono un cinefilo onnivoro, vado dagli splatter alle commedie romantiche) e sono molto contento.
    Chi parla di violenza nei romanzi per ragazzi dovrebbe ricordarsi che le fiabe tradizionali sono piene di violenza e orrore (bambini gettati nel forno, lupi divoratori di carne umana)..la nostra stessa religione ha come simbolo l'effigie di un uomo crocefisso e sanguinante quindi inutile scandalizzarsi.
    Tornando alla narrativa l'importante è che la violenza sia sempre necessaria alla trama e che venga raccontate storie appassionanti con personaggi ben delineati e coerenti col tipo di narrazione, col genere letterario e le ambizioni dell'autore, questo conta e non l'originaltà a tutti i costi. Non ho letto Hunger Games ma me ne hanno parlato molto bene

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