martedì 17 luglio 2012

Foto d'innamorati



Esco un attimo dai panni del cinico libraio e mi immergo in quelli di un romantico un po' dandy che si lascia scappare una lacrimuccia quando assiste a scene sdolcinate.
La foto che vedete ritrae un uomo e una donna, quell'uomo e quella donna sono mio padre e mia madre.
Fatico a ricordarli giovani. Per me mio padre è l'uomo che tornava a casa con la tuta blu da operaio, con i capelli bianchi sin da giovane, quello che mi portava a pesca pur sapendo che odiavo pescare, che mi ha insegnato a nuotare, che quando avevo dieci anni mi ha costruito una bicicletta. È sempre stato un uomo silenzioso e combattivo, gran lavoratore, uno su cui la gente può contare, con il pallino della politica. Un uomo giusto, non trovo altra definizione, con il quale non mi sono mai messo in competizione e che, a un certo punto della mia e della sua vita, compresa la mia diversità (ed è un termine terribilmente positivo), ha rispettato il mio essere, si è sforzato di comprendere cose a lui sconosciute, ha abbracciato il mio compagno e cucinato per lui. È il papà che mi teneva la mano prima di addormentarmi, la sera, che quando stavo male mi dava le medicine anche se facevo i capricci, che una volta mi ha portato con sé a fare un turno di notte al lavoro preparando una brandina vicino alla sua postazione per farmi dormire.
Quel ragazzo sorridente e innamorato si è trasformato prima in marito, poi in padre, ora in nonno. Ha sempre amato mia madre, quello sguardo che ha nella foto lo ritrovo ogni volta che la guarda. Stanno insieme da 47 anni.
Mia madre è bella oggi come lo era allora, una donna piccola e minuta, che mi asciugava i capelli seduta sul bordo della vasca, lasciando che mi mettessi l'asciugamano, anche se umido, sulle spalle e chiudessi gli occhi immaginando, anche se eravamo in estate, che fuori ci fosse la neve e soffiasse il vento. Proprio come in Storia d'inverno di Jill Barklem il mio libro preferito che mi aveva regalato mia sorella. È la stessa donna che mi è stata vicina quando a quindici anni pensavano sarei morto per una meningite (che per fortuna non era tale), giorno e notte, senza mai lasciarmi solo. Sempre elegante, senza mai un capello fuori posto, chiacchierona e testarda.
Sono loro due. Non so quante foto del genere io e i miei fratelli possiamo vantare. Forse nessuna. Si sono persi l'uno nell'altro i miei genitori, amandosi e odiandosi, litigando e desiderando di fuggire via.
Sono sempre stati insieme.
Questo attimo perduto nel tempo l'ha riportato alla luce, con grande attenzione e sensibilità, mia nipote Cecilia che ha 17 anni e ama la fotografia. È già autrice della fotografia in copertina nel mio primo romanzo: Confessioni di un ragazzo perbene e di quella in copertuna in questo blog. Vedendo i suoi lavori a volte mi emoziono.
Proprio come è successo per questa foto.
Non credete che sarebbe perfetta per la copertina di un bel romanzo d'amore?

10 commenti:

  1. sì..è davvero bellissima...ti invidio...non credo che i miei si siano mai amati così...stanno insieme da quasi 50 anni ma sono due persone che non hanno mai esternato i loro sentimenti, anche con noi figli... mai baci o carezze...ci vogliono bene e si vogliono bene a modo loro...ma è un modo che io non comprendo e che mi ha sempre fatta soffrire...

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  2. clap, clap, clap. e punto.

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  3. Questi sono gli scatti che lasciano traccia. E i gesti che ci fanno diventare quello che siamo: figli beatamente imperfetti (opss...a parte te naturalmente, sommo libraio), ma capaci di amare. Grazie per la condivisione!

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  4. Sì, sarebbe una copertina meravigliosa, e questo è uno dei tuoi scritti migliori.
    Aspetto il romanzo.

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  5. Forse. Ma - parafrasando una vecchia canzone di Guccini - è proprio necessario ridurre sempre una vita e tutte le sue cose in due parole? Belle immagini, comunque: avere un fotografo in famiglia è sempre una risorsa preziosa per la memoria.

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  6. E' favolosa...vorrei che i miei figli, fra tanti anni possano guardare anche loro una fotografia mia e di mio marito e possano dire tutte le stupende cose che hai scritto tu in questo post...mi hai commossa e secondo me, come copertina del tuo prossimo romanzo sarebbe azzeccatissima...io lo comprerei subito!!!!

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  7. bellissima e sono commosso dal tuo post
    sei stato fortunato ad avere avuto e ad avere dei genitori così
    non tutti possono dire la stessa cosa.
    un abbraccio

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  8. E' una fotografia commovente.....

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  9. Meraviglioso, come è bellissimo il tuo blog che sto avidamente leggendo dalla pausa pranzo mai finita , complimenti.

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