mercoledì 4 luglio 2012

Normandia 2


Se volete venire in Normandia assicuratevi di non farlo quando c'è il Tour de France . Il nostro intento oggi era di andare a visitare nel dettaglio Dieppe e poi di andare e Fécamp e, successivamente, a visitare la Côte d'Albâtre e in particolare la Falaise d'Aval che si trova vicino a Etretat. Si tratta di una scogliera molto bella con una roccia di cui parlò Guy de Maupassant (che ho scoperto essere nato vicino a Dieppe. Così ci siamo fatti sessanta chilometri per scoprire che tutte le strade erano state bloccate a causa del Tour de France. Siamo rimasti un po' in giro ma abbiamo visto solo bambini con magliette verdi e gadget di ogni tipo, tutti in attesa dei ciclisti. Una noia mortale così, dopo vari tentativi di trovare vie alternative per poter vedere la scogliera (tutti falliti miseramente) ce ne siamo tornati in campeggio a cucinare un enorme carciofo che ha un nome che in questo momento non ricordo. Fortunatamente, sempre per il tour, ci siamo imbattuti in alcune deviazioni che ci hanno portato a passare per piccoli e deliziosi paesini. Qui si passa da paesaggi verdissimi a scogliere a strapiombo. Ci sono mucche ovunque con manti diversi: marroni, bianche e nere, bianche e marroni, beige, color panna e ogni volta che ne vedo una vorrei fermarmi e abbracciarla e lancio gridolini tipo: “MUCCAAAAAAAA!” che il mio compagno penserà che sono scemo o che non ne ho mai vista una in vita mia. Dieppe è davvero carina, abbiamo visitato la chiesa centrale e il castello con una enorme collezione di avorio (la più grande d'Europa) e, anche se sono contrario alla commercializzazione dell'avorio, come ben potrete immaginare, devo dire che gli oggetti presenti (tutti risalenti ai secoli scorsi) erano davvero bellissimi. A Dieppe sembra che esistano solo negozi di parrucchieri e agenti immobiliari. Sembra che tutti vogliano vendere la propria casa e mentre aspettano, probabilmente, vanno a farsi una messa in piega. Il sottofondo, incredibile, è dato dai gabbiani che sono i veri proprietari della zona (insieme alle mucche). Mentre cercavamo di perderci per far passare un po' di tempo abbiamo trovato anche la spiaggia vicina al nostro campeggio, una località davvero carina Petit Appeville. Ci stiamo strafogando di Baguette e croissant che sono burro allo stato puro e alla faccia che la mia dottoressa ha detto di non rovinarmi il colesterolo che è perfetto. Faccio davvero fatica a capire il francese in questa zona, non tanto per la cadenza diversa quanto per l'abitudine delle persone a parlare sottovoce. Quando dico che parlo poco la lingua francese mi guardano come se avessi detto che sono un serial killer e poi cominciano a parlare a voce bassissima. Così capisco ancora meno. Il tempo è decisamente instabile, piove e poi viene fuori il sole, poi piove e poi di nuovo il sole. Adesso piove. Fortuna che abbiamo una tenda che sembra un castello. Domani si riparte, facciamo la zona dello sbarco in Normandia e poi dritti nella parte più alta. Voglio andare dove non c'è nessuno prima di gettarmi nel caos di Mont St Michel.

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