venerdì 6 luglio 2012

Normandia 4


Non so se in Italia c'è ancora la temperatura di quando sono partito ma qua sembra decisamente autunno inoltrato. Piove, anzi, diluvia e per fortuna che mi son portato dei vestiti pesanti.
Comunque.
Questa mattina siamo partiti da Grandcamp Maisy e siamo arrivati, senza problemi, a Cherbourg. Rapida visita di questa cittadina porto e poi siamo ripartiti in direzione Cap de la Hague. È la parte più a nord (almeno credo) della Normandia ed erano giorni che pensavo ad andare in quella zona. Le aspettative erano altissime e non sono state tradite. Siamo arrivati con pioggia e nebbia sino a Goury trovandoci davanti a un paesaggio incredibilmente bello. Se dovessi pensare, per un libro, a un luogo che rappresenti la fine delle terre emerse descriverei Cap de la Hague. Immaginate di non avere tutte le conoscenze geografiche, la tecnologia, i satelliti e cose di questo genere, che invece oggi abbiamo. Vi risvegliate, senza memoria, fra le rocce di Goury naufraghi, probabilmente, non sapete nulla di voi o del mondo che vi sta attorno. Aprite gli occhi e ciò che vedete è un faro in mezzo al mare, onde che vanno a morire sulle scogliere, il vento forte che vi schiaffeggia il volto, mucche al pascolo nella parte di terra piena di acquitrini, una casa che si affaccia sul mare. C'è un ristorante con specialità pesce (e se mangiate pesce ve lo consiglio vivamente sembra che qui il pesce fresco arrivi ogni giorno, da buon vegetariano non ci sono andato anche se, lo ammetto, anche solo per il posto, sarei andato volentieri), un ufficio di turismo (incredibile) e un deposito per la barca utilizzata per i soccorsi. Basta. Siete arrivati alla fine del mondo, più avanti, probabilmente, il nulla. È stato talmente emozionante andare a Goury che mi sono sentito, per la prima volta dopo tanto tempo, libero. Felice come un bambino perché la bellezza di questo luogo è pari solo al senso di vuoto che si prova guardando il mare in tempesta e, allo stesso tempo, malinconico. Ma una malinconia positiva che ti fa avere speranza nella vita perché, nonostante tutte le cose brutte, trovi sempre dei luoghi carichi di bellezza come questo.
Partiamo, a malincuore, da Goury e ci dirigiamo verso sud. Il nostro intento era quello di trovare un campeggio dalle parti di Biville o Carteret dove, sembra, ci siano bellissime spiagge per naturisti ma visto che non smette di piovere e che, in ogni caso, anche quando non piove, il sole rimane barricato dietro nuvole grigie, decidiamo di scendere sino a Mont-St-Michel e di trovare un campeggio. Ne troviamo uno decisamente carino e deserto, praticamente ci siamo solo noi e una famiglia di francesi con due ciruli al seguito, più altri sei o sette turisti. Montiamo la tenda grande (ci fermeremo tre notti) sotto la pioggia e poi i miei dolci tre quarti preparara la cena che consiste in una zuppa di zucca in scatola, fagioli e piselli in scatola e un Camembert de Normandie acquistato questa mattina il cui sapore ricorda proprio le mucche. Nel senso che se chiudo gli occhi, mentre mastico questa prelibatezza, mi sembra si stare a leccarne una. Per non dire nulla di meno fine. Domani si va a Mont-St-Michel e domenica visitiamo qualche posticino qui vicino. La settimana prossima, se non finiscono i soldi (che probabilmente, invece, finiranno costringendoci a tornare prima) si va in Bretagna.

2 commenti:

  1. http://www.remydegourmont.org/rg_et_la_normandie/rub2/montssaintmichel/montsaintmicheldemaupassant.htm

    (Scusa l'intrusione.)

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  2. come ti invidio, ciao! ;-)

    http://www.ilpescevolante.blogspot.com/

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