venerdì 24 agosto 2012

I sette peccati capitali del cliente: Ira

Cliente particolarmente frustrato che entra in libreria (ma sono certo che fa la stessa cosa in qualsiasi altro negozio) carico di rabbia e cerca un pretesto qualsiasi per infamare il libraio o la libraia di turno. Solitamente inizia il proprio rabbioso monologo chiamandoti “commesso” e finisce dandoti dell'idiota o dell'incompetente. Nel periodo scolastico i clienti irosi si moltiplicano. Arrivano in libreria dopo aver prenotato un libro scolastico il 14 di agosto, con i magazzini chiusi, e ti aggrediscono dicendo che “il suo collega” (senza mai riuscire a identificare quale collega esattamente) “mi ha garantito che il libro sarebbe arrivato al massimo in tre giorni” e quando gli fai notare che è un libro per le vacanze che ha ordinato a magazzini chiusi che riapriranno a fine mese e che nessun collega sarebbe così sciocco da garantire l'arrivo di un libro che non riceveremo prima di fine agosto il/la cliente iroso/a va su tutte le furie sbraitando che ha lasciato un acconto e che il libro serve a suo/a figlio/a per i compiti estivi. Eviti, naturalmente, di dire al cliente che se il libro era così importante per il proprio/la propria figlio/a poteva ordinarlo anche un po' prima e cerchi di calmare il/la cliente che invece si carica sempre di più e ti aspetti che da un momento all'altro tiri fuori un mitra o vada a casa della tua famiglia e torni con la testa di qualche tuo parente dentro una borsa termica (o rapisca il tuo gatto minacciandoti di venderlo a un laboratorio che fa vivisezione se il libro non arriva entro due giorni).

4 commenti:

  1. In effetti con sto caldo la borsa termica è necessaria! : )
    Ilaria/Sandra frollini

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  2. A noi capita con il prestito interbibliotecario: "Ma come, i libri vi arrivano per posta?". Guardi signora, pensavo di farmi 100 chilometri fra andata e ritorno per farle leggere in giornata tutte le sfumature del Codice da Vinci. Poi ho pensato che l'attesa moltiplica il piacere...

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  3. Il cliente ha sempre ragione, ma è di fatto uno scassapalle.

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  4. Poi tornano a casa e 1)la moglie gli da del cretino 2)i figli bofonchiano che FORSE il libro serviva per l'inizio della scuola e quello dei compiti è un altro ma non si ricorda più quale e deve chiedere ai compagni e quindi ora va a telefonargli (per qualche oretta, e LUI paga)

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