mercoledì 8 agosto 2012

Il regalo


Si avvicina una signora:
“Mi scusi devo fare un regalo al nipote di una mia cara amica, è un ragazzino di nove anni, può consigliarmi qualcosa?”
“Voleva un libro illustrato o un romanzo signora?”
“Mi faccia vedere qualcosa così decido.”
L'accompagno al settore ragazzi.
“Qui ci sono i libri di narrativa. Possiamo avere dei classici, anche illustrati...”
“No, no per carità i classici no che è un ragazzino a cui non piace leggere.”
E gli vuole regalare un libro?????
“Signora se non gli piace leggere direi di abbandonare l'idea del romanzo e di concentrarci su un illustrato.”
“Ma non ha un romanzo che possa andar bene a qualcuno a cui non piace leggere?”
“....”
“Nel senso.... ha capito vero?”
“Lei sa se gli potrebbe piacere il genere avventuroso o fantasy?”
“Ma non so sta sempre attaccato al computer. Almeno così mi dice sua nonna.”
“Che ne dice di un genere avventuroso?”
Le faccio vedere qualche titolo, lei li sfoglia e poi mi guarda.
“Ma non ne ha uno con le immagini?”
“Certo.”
E gli faccio vedere i libri per ragazzi illustrati.
“Mmmmm no, non ci siamo.”
“Legge i fumetti?”
“No non legge niente.”
“Un bel libro sugli animali?”
“Macché, macché...”
“Qualcosa sulle scoperte scientifiche?”
“Ma no, non ci siamo proprio!”
“Un libro tratto dai videogiochi? Visto che sta sempre al computer...”
“No mi faccia vedere qualcos altro.”
“Signora le ho fatto vedere tutto quello che avevo.”
“Insomma a me serve un bel libro, che faccia venir voglia di leggere e che costi poco!”
Ma dove avrò messo la lampada del genio? Non c'è mai quando ho bisogno di lui!

16 commenti:

  1. beh almeno non ti ha detto che è intelligentissimo....
    coraggio

    un abbraccio solidale

    Nicoletta

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  2. almeno l'intento c'era.. più o meno... tipo far venir voglia di leggere a chi non ce l'ha... più o meno dico...

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  3. Nient'altro? Pulizie gratuite a domicilio, no? La signora potrebbe prima scartavetrare l'autistico nipotino dal suo pc, indi trascinarlo in ceppi fino alla libreria e poi, eventualmente, verificare insieme al libraio se nell'universo conosciuto esista qualcosa in grado di suscitare in lui un qualche vago istinto di lettore. Altrimenti stamo a pettinà le bambole.

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  4. Senti, mandala a casa con le Cinquanta sfumature e non se ne parla più.

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  5. Aspetta ... nove anni? Le nozioni delle nonne vanno sempre un po' filtrate: magari il piccino più che al computer passa le ore smanettando sul Nintendo e per questo viene tacciato di essere pcdipendente e di non leggere un tubo. Invece, magari, divora libri a manetta ma ormai le pie madame l'han bollato come caso disperato e gli regaleranno qualche ciofeca convinte così di 'civilizzarlo'. (Almeno, mi piacerebbe che fosse così ... in generale!)
    p.s.: invece delle Cinquanta diamogli 'Hunger Games' che fa distopico senza impegnare troppo la mente e comunque è sempre rischioso mostrare a un novenne come si usa la frusta su altri esseri umani...

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  6. Hunger Games peraltro fa molto videogame e potrebbe davvero piacere. Non so se vada bene per novenni, non l'ho letto. Ai miei tempi, una quindicina d'anni fa, c'era una collana cyberpunk (!) per ragazzi dove si parlava di web, videogame ed era ben fatta, se i ricordi non hanno addolcito troppo il giudizio. Non esistono più libri simili?

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  7. Azzeccata l'idea di regalare libri a uno che non legge. Più che un regalo sembra un castigo. A questo punto regaliamo un cofanetto di cartoni animati russi, magari col tempo impara la lingua...
    E a te il compito di scovare, tra le cose che non piacciono, una che vada bene!

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  8. Il commento di @jona è calzante. Pc e videogiochi non vanno demonizzati, tutt'altro, sviluppano molto la capacità d'attenzione e la prontezza di riflessi (certo, per ogni cosa ci vuole la giusta misura). E' a causa degli attacchi di massa dei media se (soprattutto) le persone anziane li percepiscono come diavolerie succhianima.
    A nove anni io non leggevo libri (solo fumetti, parecchi) perché non avevo ancora trovato qualcosa che mi piacesse realmente. A undici anni ho cominciato (con Stephen King) e mai più smesso, alternando la lettura di libri a quella di manga e fumetti Disney, e anche ai videogiochi.

    Apprezzabile il tentativo della signora, certo però non può aspettarsi miracoli.

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  9. ...pensare che ci sarebbero Pitzorno, Gandolfi, Ziliotto, Piumini, Milani, Rodari, etc. ... ma lasciamo perdere, và.

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  10. quando fanno così, conto fino a 100000 per non mandarli a quel paese!!

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  11. Domanda: ma la signora, che vuole far venire voglia a questo bimbo di leggere, sa cos'è un libro? Ne ha mai letto uno? No perchè mi viene il dubbio che non sappia neanche cosa sia. XD

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  12. Un bel classico piccoli brividi non si usa più? XD Dai almeno la signora aveva buone intenzioni :P

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  13. Suggerirei "Erebos" un romanzo incentrato su videogiochi e realta' virtuale. Mio nipote, che non ama molto la lettura, lo sta leggendo e dice che gli piace. Ma forse lo dice per farmi piacere...o forse no. Chissa'?

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  14. Per restare sui videogames, ma con implicazioni spirituali e filosofiche, io consiglierei 'Lilim del Tramonto: Palestina Quest' di Bruno Togliolini ... è stato letto e commentato anche durante la trasmissione 'Uomini e Profeti' di Gabriella Caramore su RadioTre, ma è soprattutto un romanzo 'per ragazzi' avvincente e ben scritto(pur se si può non condividerne appieno lo spirito apologetico verso la 'rivoluzione' cristiana): il protagonista è, appunto, un ragazzino che crea e collauda stupefacenti videogiochi basati sulla realtà virtuale e che scopre che la vicenda narrata nella sua ultima 'creatura' è identica a quella che un vecchio frate sta 'giocando' nel proprio meraviglioso presepio meccanico, una storia che si ripete ogni anno nella notte del 24 dicembre ma che questa volta potrebbe andare diversamente ...

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  15. A ogni età storica il suo demone: quando mio padre mi beccava a leggere, mi strappava il libro in due, urlandomi che non voleva che venivo su come mia madre, professoressa di latino e greco. Io leggevo di notte con la pila sotto le coperte. A otto anni avevo già letto due volte moby dick in versione integrale. Ricomponendo i pezzi dopo le strappate paterne. Oggi il demonio sono i videogames. Io a cinquant'anni mi sono comprata il Nintendo e mi faccio passare i giochi da mil nipote di 12. Che dire, sempre bastian contraria......

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