lunedì 15 ottobre 2012

L'alfabeto del libraio: Q

Quotidiani
La giornata inizia in treno, mentre mi sposto dalla provincia a Bologna, spesso in piedi, ammassato l'uno addosso all'altro cercando una posizione che sia di minor fastidio a chi mi sta accanto. Pro i quotidiani, scorro le notizie, vado alle pagine culturali. Una volta giunto in libreria farò le proposte sugli argomenti d'attualità, i monotitoli con i libri citati, metterò in evidenza quelli di cui si parla sui giornali. Non si smette mai di essere librai.

Quotidianità
Scendo dal treno, mi fermo al solito baretto a prendere una pasta integrale al miele, passo davanti alle vetrine della libreria e controllo che siano in ordine, entro e timbro. Tolgo i teli a protezione del reparto di psicologia (è vicino alle scale e ci finiscono un mare di schifezze quando la signora delle pulizie spazza), accendo i computer, spolvero, sistemo le pilette, raddrizzo i libri.
La giornata può cominciare.

Qualcosa
“Scusi sto cercando qualcosa che sia emozionante ma non triste, sa di quei bei libri che facevano una volta dove c'era del sentimento.”
“Il settore della letteratura rosa è al piano terra.”
“Ma c'è qualcosa di questo genere?”
“Certo signora al piano terra.”
“Ma è sicuro che ci sia qualcosa?”
Aò ma te voi fidà?


Qualsiasi
Ragazzino con una lista di libri da leggere per le vacanze estive.
“Hai uno di questi libri?”
“Hai preferenze?”
“No va bene uno qualsiasi tanto poi non lo leggo.”
Quando si dice: avere le idee chiare.

Questo
Cliente mostrandomi un libro:
“Scusa ma questo è quel libro di cui parlano tutti?”
“Di solito la gente parla di un sacco di libri...”
“Quindi non è questo il libro?”
E che ne so? Lo vada a chiedere a tutti!

3 commenti:

  1. Ciao! Buon inizio settimana. Ho letto il primo capitolo del tuo romanzo "Un altro best seller e siamo rovinati" Molto arguto e divertente. Lo comprerò oggi. Quando andrò in pausa pranzo. Ciao. Susanna

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  2. E' questo il guaio, Marino: che la gente parla di un sacco di libri, ma poi di rado li legge ... O meglio ancora: parla di ciò che ha sentito dire sui libri, magari alla tv (che il più delle volte è il 'TUTTI' citato dal cliente). Un saluto!

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  3. "Tolgo i teli a protezione del reparto di psicologia (è vicino alle scale e ci finiscono un mare di schifezze quando la signora delle pulizie spazza)"

    Questa è mitica.
    bye
    lz

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