lunedì 19 novembre 2012

Alfabeto del libraio: V

Vacanza
Periodo di interruzione delle normali attività lavorative durante il quale, solitamente, se non si hanno soldi a disposizione si sta a casa ad autoconvincersi che, dopotutto, è meglio così che tanto mica ne avevi voglia di andare in vacanza, che puoi goderti la città deserta a 40 gradi oppure chiuderti in casa con le tapparelle abbassate e poi dire ai colleghi che hai fatto una “splendida” vacanza in Sardegna. Se invece sei fra i fortunati che ha ancora qualche centesimo da spendere in viaggi ( o se fai un mutuo per potertelo permettere) solitamente macini centinaia di chilometri, fai ore di coda perché hai seguito i consigli del TG per le partenze intelligenti che, a quanto pare, tutti hanno deciso di fare e allora sono un po' meno intelligenti di quel che ti aspettavi, con macchine cariche di ogni cosa, soprattutto la mia visto che porto via sempre dodici valigie anche se vado in campeggio solo per una settimana perché, non si sa mai, vuoi che una sera capiti che vengono a trovarci i tre allegri orsetti e allora non avrei niente da mettermi e poi dovrò pur leggere qualcosa no? Così mi porto almeno venti libri anche se poi ne leggo solo due mentre il mio compagno riempie la macchina di cibo e comodità di ogni tipo che la nostra mica è una tenda normale, no, è una villa con giardino. Comunque poi se le ferie non le fai ti lamenti che non vai mai da nessuna parte e se le fai ti lamenti che hai speso troppo che i francesi non parlavano l'italiano che il cibo cubano non era quello italiano che i tedeschi non sono come gli italiani e così via e quando torni a casa poi vai in depressione e ti lamenti che “le vacanze sono già finite, che peccato, mi sono divertito così tanto....”.

Vagina
Si avvicina un ragazzino
“Ciao, sto cercando un libro, si chiama, ehm, mi sembra i monologhi di qualche cosa....”
“I monologhi di qualche cosa?”
“Sì, una cosa del genere...”
“Ma sono monologhi teatrali oppure è narrativa?”
“Credo teatrali è quel libro che parla, ehm, delle donne...”
Io, ad alta voce:
“Ah ma stai cercando I monologhi della vagina!”
Lui, rosso come un peperone:
“Ehm.... sì ecco, credo che sia proprio quello il titolo.”
“Allora vediamo se ho ancora qualche copia dei monologhi della vagina!”
Mi avvicino a computer e mentre scrivo scandisco a voce alta:
“Monologhi della vagina! Ecco sei fortunato, ho ancora una copia del libro I monologhi della vagina!”
“Sì, sì, posso averlo per favore!”
“Certo, eccolo e buona lettura dei monologhi della vagina!”
Il ragazzino parte a razzo su per le scale.
Ci sono giorni che adoro questo lavoro!

Vago
“Ciao ho bisogno di un libro ma non so bene quale sia il titolo, insomma sono un po' vago, non è che puoi fare una ricerca?”
Una ricerca un po' vaga o su qualcosa di specifico?

Via
“Ciao sto cercando dei libri universitari usati.”
“Per il momento ho solo libri nuovi se vuoi gli usati devi andare in via....”
“Via...”
“Sì.”
“E dove la trovo?”
“Quando esci dalla libreria vai a sinistra e poi prendi la primissima strada alla tua sinistra.”
“Dove ci sono le due torri?”
“No, prima.”
“Mmmmmmh prima?”
“Sì, guarda è semplice vai a sinistra e la prima strada a sinistra svolti.”
“Ma verso la Apple?”
“Se vai alla Apple vai a destra.”
“Invece dov'è che devo andare?”
Guarda dove ti pare basta che te ne vai via...

4 commenti:

  1. La prossima volta consiglia ad alta voce questo:

    http://www.webster.it/libri-culo_oggi_no_cerna_jana-9788876419904.htm

    Oppure questo:

    http://www.webster.it/libri-quaranta_modi_fottere-9788895249551.htm

    :-)

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  2. Manca Vendetta! Non la prendi in considerazione? Mi aspettavo un sacco di suggerimenti stuzzicanti.

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  3. Ma quella del Vago è vera? Cosa voleva, in definitiva?

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