martedì 19 marzo 2013

Cloud Atlas

Difficile classificare un libro come Cloud Atlas, per comodità, in libreria, spesso lo si trova nella zona fantascienza anche se, a dire il vero, il libro ha una visione decisamente più ampia rispetto alle classificazioni e ai generi. Si tratta infatti di un libro che usa il metodo delle scatole cinesi, storie che si intrecciano fra loro, dal passato al futuro e viceversa. Salito ai primi posti della classifica grazie al film dei fratelli Lana e Andy Wachowski (i creatori di Matrix) Cloud Atlas è un viaggio all'interno delle vite di alcuni personaggi: Un notaio che, a metà dell'ottocento, compirà il suo viaggio attraverso la consapevolezza che tutti gli uomini sono uguali e che lo schiavismo è un male, il giovane musicista che vive per la sua arte fra le due guerre mondiali, una giornalista che, negli anni della guerra fredda, scopre e denuncia, mettendo a rischio la propria vita, il pericolo del nucleare. Un editore che, negli anni ottanta, vive una strana e inconsueta avventura. La storia di Sonmi clone di un futuro prossimo e inumano in cui i cloni vengono schiavizzati e dove le vite vengono considerate solo in base al livello di consumismo che possono permettersi. Sino ad un futuro/futuro in cui la civiltà è tornata agli albori, dove la tecnologia ha distrutto tutto, in cui gli abitanti pacifici di un villaggio devono fare i conti con un gruppo di assassini e violenti. È la storia che si ripete, all'infinito. Nella prima parte del libro vengono raccontate le storie a metà, sino alla storia del futuro, futuro che viene narrata per intero e poi si ricomincia, al contrario, partendo dal futuro prossimo e arrivando sino alla metà dell'ottocento. Ogni storia è strettamente legata all'altra grazie a qualcosa lasciato dai personaggi della storia precedente: il diario di viaggio del notaio influenza la vita del musicista, la composizione del musicista influenza la vita della giornalista, l'avventura della giornalista, divenuta libro, influenza la vita dell'editore, la vita dell'editore, divenuta film, influenza la vita del clone Sonmi che, a sua volta, diviene un simbolo per gli abitanti dell'apocalisse. La trasposizione cinematografica, anche se convincente e interessante, non riesce a rendere giustizia a questo libro, soprattutto per quanto riguarda la storia di Sonmi troppo simile, nel film, a quella di Matrix. Nel libro la sua vicenda, che è forse la più umana fra tutte, mette ben in evidenza l'inumanità dell'uomo. Cloud Atlas è, in definitiva, un libro intenso e intelligente che parla di libertà, di riscatto e di lotta. Un libro che sottolinea come l'uomo non è nulla senza la libertà e come gli errori della storia si ripetano all'infinito sino, probabilmente, all'annientamento del genere umano.

David Mitchell
Cloud Atlas
597 p. 14,90€
Frassinelli

4 commenti:

  1. 'Il buio oltre la siepe' (To kill a mockingbird) di Harper Lee: per ricordarci, sempre, quel fragile filo di dignità e grazia che tiene insieme - malgrado tutto - la tappezzeria umana.

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  2. Non dovrei dire nulla su ciò che non ho letto, ma non riesco a non esprimere in generale una certa diffidenza sul tema "la tecnologia ha distrutto tutto". A me sembra che oggi non è la tecnologia a distruggere e riportare indietro, ma i meccanismi economici e sociali, tutti umani e umanamente organizzati.
    Ecco, la fifa tecnologica mi pare un tema un po'invecchiato.

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    1. In realtà il libro non parla di questo, al contrario mette in evidenza che è proprio l'avidità dell'uomo a distruggere ogni cosa.

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  3. Era un po' che volevo leggerlo. Appena sono fuori esami mi ci dedico.

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