lunedì 25 marzo 2013

Furti


Lunedì con qualche riflessione. Negli ultimi tempi sono aumentati, nella libreria in cui lavoro, i furti. Le ragioni “interne” sono dovute principalmente a due fattori: il primo è che siamo meno persone rispetto agli anni precedenti. Il secondo è che ognuno di noi ha “meno” tempo per presidiare le sale dovendo, spesso, occuparsi di cose estranee alla preparazione, alla sistemazione e alla vendita dei libri. Quelli esterni sono molteplici. Se è vero che abbiamo sempre avuto un tasso di furti piuttosto alto (e non solo noi, i dati di alcune librerie di catena sui furti sono allucinanti) abbiamo notato che in questo periodo i libri che scompaiono sono molti di più. Non solo libri, ovviamente, anche dvd e oggettistica varia (dalle penne agli oggetti legati alla tecnologia). Possiamo pure dire che ci sono più furti perché la gente ha meno soldi. Potrei replicare che, non essendo beni di prima necessità (anche se per me lo sono a livello intellettuale rimane sempre il fatto che se non mangi muori, se non guardi un dvd no) ed essendoci meravigliose biblioteche in cui poter prendere  libri e audio video gratis la mancanza di soldi non è proprio una giustificazione. La maggior parte dei furti avviene sui libri universitari. Per ovvi motivi: gli studenti hanno poche risorse, i libri costano tanto ecc… Vero è che buona parte dei professori costringono gli studenti a comprare libri scritti da loro e pubblicati per case editrici che li mettono sul mercato con prezzi folli. Si tratta di un’usanza di questo bel paese, non ci sono leggi che tutelino gli studenti da questo punto di vista.
Non sto dicendo che capisco i furti, non è così. Per noi ogni furto è un passo in più verso la chiusura. Lo dico senza mezzi termini, in un periodo dove i libri non si vendono, in cui per far quadrare i conti si riduce personale e catalogo, dove si cerca di “grattare” via quello che si può pur di risparmiare, un furto diventa un problema serio per noi. Anche perché siamo noi librai che dobbiamo rendere conto, non basta dire che siamo in pochi e che non si riesce a presidiare come si deve. La colpa, se il libro scompare, è nostra.
Non solo.
Come libraio mi sento davvero offeso e preso in giro.Capita spesso che qualcuno ti chiede dei libri, che impieghi del tempo a trovarli perché magari sono finiti fuori posto o in magazzino. Consegni il libro in mano al cliente e il libro... scompare.
Non è solo una questione di tempo perso. C'è che sono stato cortese, che mi sono impegnato, che ho cercato di fare al meglio il mio lavoro. E, con tanta leggerezza, si fregano il frutto del mio lavoro?
Comprendo tutte le difficoltà. Comprendete anche le nostre. Qua già stiamo ballando su una gamba sola. Se poi ci tagliano pure quella...

15 commenti:

  1. su una piazza come Bologna il furto è endemico anche perché esiste un percorso di riacquisto dell' "usato" assai ramificato, quando di un libro spariscono due copie alla volta, ho la certezza che il libro non va in tasca a uno poco abbiente in cerca di linfa culturale, ma viene riacquistato sotto costo da qualche collega benefattore...

    la riflessione che fai ci sta tutta, anche qui ci si fa in quattro, chi viene prende il caffè, va in bagno, mangia le caramelle ed è il bello della relazione, chi ci ruba anche i libri è davvero al di là della mia comprensione

    buona settimana Marino
    ciao da Nicoletta

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    1. sì, sono stata nel tuo bagno Nicoletta.
      baci sandra : )
      rubare libri tristissimo
      rubare tutto comunque parliamone, perchè spesso chi ruba non è povero, ma solo furbo!

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  2. Forse il motivo per cui spariscono lo stesso i DVD ecc. è che le risorse disponibili sono concentrate in proporzioni sempre maggiori sulle prime necessità, per cui il resto non si riesce più a procurarselo nei modi leciti. Le biblioteche le frequenta e le conosce una minoranza della popolazione.
    E' un'osservazione su una dimanica, non una giustificazione, ovviamente. Molto interessante il commento di Nicoletta!

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  3. appena non ho preso lo stipendio per un paio di mesi,io che leggo un paio di libri al mese minimo,sono corsa in biblioteca...potevo rinunciare a tutto ma non ai libri!Adesso è diventato un piacevole appuntamento e abitudine,ma appena posso un bel libro MIO lo compro mooolto volentieri!
    Ma per gli studenti non esistono piu' le fotocopie o comprare un libro "in comune"??

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  4. Solidarietà ai librai 'fregati' da 'sti ladri senza vergogna. Che rubare ok - cioè, ok no, ma è un fenomeno che esiste, purtroppo - ma pure farti 'servire' la refurtiva su un piatto?! La faccia come il cu*o, proprio. Neanche più la fatica di procurarsi il maltolto da sé...

    Come si diceva, non muori se non vedi un DVD o leggi un libro. Al massimo puoi morire un po' dentro, ma non si capisce il perché debba succedere, dato che modi per procurarsi certe cose a gratis e lecitamente ci sono eccome! Quindi, nessuna giustificazione, sorry.

    Dopodiché, l'idea che si rubino prima di tutto testi universitari mi riempie di tristezza. Ma anche di rabbia.
    Tristezza se a rubare è lo studente squattrinato, perché il diritto allo studio dovrebbe essere garantito, compreso di libri, e non far sottostare 'sti ultimi a un mercato a parte dalle regole assurde!
    Rabbia perché, sempre per il mercato di cui sopra, si generano i fenomeni di cui parlava Nicoletta, ed è lo schifo, proprio.

    @manu179
    Chiariamo che, tecnicamente, fotocopiare in toto un libro ancora in catalogo è illegale, eh! :P E da qualche anno le copisterie ci stanno più attente, perché i controlli sono molto aumentati.
    Posto questo, l'acquisto di un libro in comune o usato è più che lecito. Peccato che a volte ti trovi il prof stron*o che per farti passare l'esame vuole avere la prova che hai comprato davvero il suo libro nuovo (anche per accordi con l'editore? Boh), sennò nisba. A me personalmente non è mai capitato, ma ho sentito dire di "brava gente" che costringeva l'esaminando a mostrare il libro, dopodiché ne firmava il frontespizio. Così se all'esame ti vedeva con un libro già 'marchiato', poteva trarre le sue conseguenze...

    Pessimismo e fastidio -_-

    minty

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  5. Alcuni dei miei prof esigevano appunto il loro libro in originale. Quella della firma del frontespizio non mi è mai capitata: non credevo si raggiungessero certi livelli...

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  6. Io non concepisco il furto , non si può spostarli , magari dietro le casse ?
    Così il cliente lo chiede e lo paga , subito
    Veronica

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  7. "Ai miei tempi" si trovavano le fotocopie,soprattutto per libri costosi...la cosa delle firme non la sapevo...Ma è davvero una tristezza...lo studio dovrebbe essere un diritto...Ma si ritorna lì bisogna cambiare mentalità...

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  8. @Veronica
    purtroppo lo spazio dietro le casse è limitato, quelli che sposti son salvi (anche se potrebbero perdere vendite perchè c'è gente che non chiede, se non ce l'ha sott'occhio trae la conclusione "il libro qui non c'è") ma rimane tutto il resto della libreria. Da noi prima sparivano solo alcune novità (einaudi, adelphi), ora anche il catalogo.

    Qualche anno fa era uscita questa notizia:
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/02/06/news/ladro_di_maigret_bloccato_in_libreria-2608711/
    Ora non ci sono più ma ai tempi la pagina si era riempita di commenti proladro: e i libri costano troppo, il ladro ha fatto bene, non dovevano chiamare i carabinieri, boicottiamo la libreria. Commenti ridicoli, assurdi, irrispettosi nei confronti di chi in quel posto ci lavora. Inoltre chiamare i carabinieri a volte è l'unico mezzo per recuperare il maltolto in maniera pulito e le biblioteche fortunatamente esistono, magari non hanno subito disponibile l'ultima novità o qualche titolo di nicchia ma dubito fortemente che tutti i 17 titoli di Simenon sottratti dal ladro fossero irrecuperabili.

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  9. La mia impressione è che la crisi incattivesce l'animo e poi si finisce per rubare anche i libri.

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    1. Sono d'accordo.
      Anche forse il fatto che si faccia fatica a "riadattare" un proprio tenore di vita (che magari fino a ieri ti aveva abituato a prendere un libro a settimana, per esempio) ad un tenore diverso, più mite, dove non ci si può più permettere tutto. Ma non si può rinunciare più a nulla.. quindi rubo.
      Triste :(

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  10. Studenti che rubano in libreria...questa mi mancava. E' vero che i libri costano tanto e che le biblioteche universitarie purtroppo hanno una sola copia del libro ed è sempre a prestito...quando andavo io all'università si fotocopiava selvaggiamente (purtroppo alcuni esami necessitavano di 6-7 libri ed era impensabile comprarli tutti tutti).

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  11. Furti a parte immagino che il tuo sia un gran bel lavoro... resistete, resistete, resistete! Io abito in un paesucolo dove non c'è nemmeno una libreria e mi viene una tristezza solo a pensarci...

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  12. Segnalo:

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/02/11/news/milano_rubava_alla_feltrinelli_i_libri_per_rivenderli_agli_utenti_ebay_che_li_cercavano_46enne_denunciata-78310331/

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  13. Noi proprio per questo motivo abbiamo fatto installare un sistema di videosorveglianza in ufficio, è un ottimo deterrente.

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