O collega Femminista che per far
l'ecologista vai all'Ikea in bicicletta e finisci stesa come una
bamboletta , chissà se al tuo orecchio è giunta la novella della
torta alla cacarella. Tu che fai l'ecologista finisci stesa sulla
pista che da macchina privata alla fin vieni abbagliata. E di cinque
settimane la tua prognosi all'ospedale, che di scuse, bella mia, ne
potevi ancor trovare ma di corsa hai voluto tornare a lavorare. Con
quella caviglia azzoppata cinque settimane son volate mentre io in
libreria, solo, triste e abbandonato al suicidio ho pensato.
Ora ti aggiri zoppicando e le sedie vai
bramando che appena puoi ti posi e la gamba un po' riposi. Ma di
corsa devo andare, ho un cliente da servire che di questo tuo
(ri)posare non ho fatto un bell'affare! O collega Femminista la tua
gamba tutti l'han vista che di rotture e di gonfiore non c'è
traccia neppure minore. Ora in versi te lo dico perché son davvero
fico: se le gambine un po' non muovi il collega a casa trovi che con
forbici e falcetta la rossa chioma non rispetta.
Wow, ti rivolgi ai tuoi colleghi in versi!!
RispondiEliminaMeravigliosa!! L'ho letta ad alta voce e mi è venuta con accento toscano :)
RispondiEliminaok, però limitati alla prosa in futuro
RispondiEliminaciao marino
Una metrica un po'... zoppicante! XD
RispondiEliminaminty