lunedì 29 aprile 2013

Sull'educazione sessuale

Quando Ippocampo, casa editrice che, come ho già detto, stimo molto, ha proposto il manuale di educazione sessuale dal titolo Make love mi sono detto: finalmente. Si tratta di un manuale per le e gli adolescenti in cui si parla di sesso e lo si fa anche grazie a foto realistiche. Ho fatto un monotitolo e messo il libro in vetrina mettendo in evidenza anche gli articoli usciti sui vari quotidiani. Di sesso, in questo paese, non si parla mai in modo sereno e quando lo si fa non è mai da un punto di vista educativo. L'educazione sessuale nelle scuole, a parte pochissime realtà, è vista come qualcosa di sconveniente. In famiglia è ancora un tabù. Io mi ricordo che quando ero ragazzino i miei genitori avevano preso l'enciclopedia “amarsi” per aiutare me, mia sorella e mio fratello a capire che il sesso non deve essere un tabù, che le cose è meglio saperle e conoscerle per evitare malattie e problemi di vario genere. Forse anche per questo sono cresciuto privo di morbosità nei confronti del sesso, quindi vedere sul mercato un libro come Make love mi ha in qualche modo rincuorato.
Con il passare dei giorni però mi sono reso conto del totale disinteresse dei ragazzi e delle ragazze nei confronti del manuale. Non so come stia andando sul mercato, spero bene. Da noi i ragazzi e le ragazze lo sfogliano annoiat* e poi lo posano. I maschietti , in particolare quelli più giovani, preferiscono fare battute idiote su altri libri. Su quelli che sono nel settore Queer per esempio o su libri (brutti anche se Taschen è un'ottima casa editrice) come The big bok of pussy.
Allora ho cominciato a chiedermi se i ragazzi e le ragazze non siano diventat* indifferent* al sesso perché, magari, intorno a loro il sesso è ovunque. La strumentalizzazione dei corpi, in particolare quelli femminili, la troviamo in ogni ambito della società. Facciamo colazione e i corpi sono sulla confezione dello yogurt, in tv, in prima serata, sui giornali. E forse quest* ragazz* pensano di sapere già tutto del sesso. Un tempo ci si confrontava fra amici. Oggi si va sui forum, su Facebook o, ancora peggio, si va su youporn (giusto per citare uno dei tantissimi siti pornografici di moda). Forse i/le nostr* ragazz* pensano che quello sia il sesso e molt* non comprendono invece che il sesso è molto altro. Non che lo si debba fare per forza per amore. Il sesso però dovrebbe essere gioia, gioco, passione. Se abituiamo i/le ragazz* a vivere il sesso come atto meccanico, se lo svuotiamo di ogni significato, avremo una società sempre più anaffettiva.
Perdonatemi la mia non vuole essere un'invettiva moralista. Il fatto è che, forse un po' ingenuamente, mi sono stupito del disinteresse dei giovani verso uno strumento che potrebbe essere utile alla loro formazione. Contemporaneamente ho cominciato a dirmi che forse l'educazione sessuale non basta più. Andrebbe fatta nelle scuole e in famiglia, andrebbe insegnata ai più giovani. Ma forse, oggi, ci sarebbe bisogno di un'educazione sentimentale da affiancare a quella sessuale.
Voi che ne pensate?

Henning Ann-Marlene Bremer-Olszewski
Make love. Un manuale d'educazione sessuale
256 p 18 euro
L'Ippocampo

10 commenti:

  1. Non mi stupisce tanto che i ragazzi non comprino questo libro: neanche noi alla loro età lo avremmo comprato perchè timidi o perchè comunque convinti di sapere tutto. E' triste però che non lo comprino gli adulti per i loro figli/alunni, forse perchè non ritengono che quest'aspetto sia importante, o perchè pensano che i ragazzi stessi possano fare da soli, magari tramite tv....
    E' vero inoltre che siamo totalmente assuefatti dalle immagini sessuali e questo è un male, per la nostra stessa educazione sessuale e affettiva.
    Finchè noi "grandi" non cambiano mentalità, non possiamo pretendere che lo facciano i ragazzi

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  2. Questa generazione fa sexting e pensa di sapere tutto: (http://www.massere.it/index.php?option=com_content&view=article&id=505:sexting-fenomeno-in-diffusione-vanity-fair&catid=27:articolo-facebook&Itemid=101)
    Non credo di essere moralista, ma secondo me parlano e mostrano ma poi profondamente non sanno quello che fanno!

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  3. ma che invettiva moralista! i ragazzi oggi non hanno ne un'educazione affettiva ne sessuale (ti assicuro: andando nelle scuole sono meno informati della mia generazione che pure praticava meno!). il sesso è diventato troppo spesso un mezzo per ottenere altro.

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  4. E forse quest* ragazz* pensano di sapere già tutto del sesso. [...] Forse i/le nostr* ragazz* pensano che quello sia il sesso e molt* non comprendono invece che il sesso è molto altro. [...] Se abituiamo i/le ragazz* a vivere il sesso come atto meccanico, se lo svuotiamo di ogni significato, avremo una società sempre più anaffettiva. [...] forse, oggi, ci sarebbe bisogno di un'educazione sentimentale da affiancare a quella sessuale. Voi che ne pensate?

    Penso che hai fatto centro su tutta la linea, purtroppo. Vivo, di riflesso, la vita dei 16enni di oggi. Si fa un gran parlare di "quella l'ha già fatto, quella l'altra sera ci è andata, quella ha paura di essere incinta, quelli stanno nudi in macchina a fare cose" (declino al femminile perché le ragazze sono più disposte ad aprirsi; un ragazzo certe cose fatica a condividerle con cugine-zie-nonne :P). E tutto sembra quasi una gara, un essere adeguati agli altri. Nulla più. Sentimenti? Coinvolgimenti? Non se ne sente parlare quasi più. Alla loro età noi riempivamo i diari di esagerati TI AMO! e come pratica stavamo ancora a poco più che i bacetti.
    Pure la zia "torda" se n'è accorta. Guarda i figli, i loro amichetti, li sente parlare, e un giorno se n'è uscita con un "Mah, a me sembrano così freddi, quando si tratta dei loro 'morosi'. Noi eravamo molto più... "
    Noi avevamo la testa tra le nuvole, e sognavamo a occhi aperti, e stavamo ore a parlare di 'cotte' con le amiche. I ragazzini di oggi lo fanno ancora? Non so... :-\

    minty

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  5. Nella scuola che dirigo esiste un bel progetto intitolato educazione alla sessualita' ed ai sentimenti. Cominciamo con gli alunni delle classi quinte della scuola primaria. Abbiamo sempre riscontri positivi da alunni e genitori. Certo, all'inizio non e' stato facile "ingranare"! Abbiamo incontrato resistenze da parte di alcuni genitori, ma poi siamo partiti alla grande. Ed ora, il progetto e' una realta'.

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  6. Secondo me si imbarazzano ad acquistarlo. Però posso sempre comprarlo io per mio figlio 15enne, no?
    saluti cari,
    Paola

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  7. non mi stupisce, forse i ragazzi sono più intelligenti di quello che molti adulti pensano.
    questo libro non si limita a fare doversoa educaziken sessuale, ma sviscera il sesso in tutti i modim,insegnando come fare il pompino infallbile, come si usa il viagra, come si sodomizza, e sopratutto che il BDSM, il fetish, lo scambismo, le orge, sono pratiche sessuali perfettamente normali e accettabili (quindi fa passare il messaggio che la partner è lecito chiedere tutto, ma poprio tutto quello che passa per la testa).
    ninete mistero, nessun pudore, non si lascia nulla nemmeno alla scoperta.
    Perchè dovrebbe interessargli? io lo trovo squallido, l'educazione sessuale è un'altra.

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  8. Come ad Angela, neanche a me pare strano che i ragazzi non comprino questo libro. Io mi ricordo che, quando ero adolescente, con le amiche e gli amici ci si scambiasse pareri goffi e battute volgari, che in realtà erano solo ingenue, e non consigli e informazioni. Tra noi parlavamo delle lettere a Cioè. Poi io a casa, di nascosto, mi imparavo praticamente a memoria la copia di "Noi e il nostro corpo" di mia madre.
    I ragazzi si vergognano di accedere "pubblicamente" a quel tipo di informazione. E' praticamente un'ammissione di "colpa": compro un libro di educazione sessuale perché non ne so abbastanza. A sedici anni non puoi dire una cosa simile, perché *devi* (credere o far credere di) sapere già tutto sul sesso.
    Questo non vuol dire che una copia lasciata in casa non venga poi letta, divorata, consumata.
    Dovrebbero essere gli adulti ad acquistare il libro per i ragazzi che hanno intorno.
    Ti ringrazio per avermi fatto conoscere questo libro, l'ho trovato molto intelligente. La prossima volta che mi capita a tiro un adolescente glielo regalo.

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  9. Anzitutto complimenti per il blog, che ho scoperto stamattina: veramente divertente e arguto!
    Volevo dirti che condivido con te la necessità di un'educazione sentimentale, oltre che sessuale (di cui, comunque, c'è grande grande bisogno!)

    Solo una cosa: capisco le tue buone intenzioni, ma permettimi di dire che non condivido questa moda - a mio avviso finto moralista e politically correct - di fare il plurale (quando riferito ad un insieme di soggetti di genere maschile e femminile) con l'asterisco anziché con la desinenza corretta... suvvia, è una banalissima regola della lingua italiana, e non mi pare che la stessa possa ledere la sensibilità, la dignità, la femminilità (o quant'altro) di quelle donne che si vedono tributato (in quanto parte di un gruppo dove ci sono anche dei maschi) un aggettivo di genere maschile: insomma... è solo un aggettivo!
    (con questo non voglio innescare polemiche e rinnovo i complimenti per il blog e per questo post in particolare!!!)

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