domenica 26 maggio 2013

Parigi ultimo atto

Ultimissime considerazioni su Parigi, domani si torna alla normalità, alle Cronache così come le conoscete. Mi preme dire che mentre lascio Parigi una grande manifestazione organizzata dai movimenti cattolici e dalla destra, compresa quella estremista, si sta riversando nelle vie principali della città per ribadire il proprio no al matrimonio omosessuale. A quanto pare anche una parte dei cugini francesi ha dei problemi ad accettare che i diritti vengano estesi a tutt*
Però (sì quando si parla della Francia c'è sempre un però) intanto loro la legge l'hanno fatta. Da noi sono distanti anni luce anche solo dal pensarla.
Scena GLBT
Chiudo la parentesi GLBT dicendovi che lo scenario gay parigino è incredibile. Non ci siamo concessi molta vita notturna impegnati com'eravamo a girare per musei, monumenti, ecc... ma qualcosa nel fine settimana abbiamo visto. I locali e la vita GLBT vede il proprio fulcro nella zona di Le Marais (III e IV arrondissement), qui trovate locali di ogni genere, noi siamo stati in qualche bar (piccoli, moltissima gente, moltissimi stranieri, prezzi accessibili, in alcuni entri gratis e poi decidi se bere o meno, musica di vario tipo non sparata a 1000 come da noi) e in discoteca. Dimenticate i locali come li conoscete qui da noi. Abbiamo incontrato gente molto tranquilla, nessun problema a girare di notte, educazione ad un livello altissimo. Se vi trovate in zona visitate il Freedj (Rue-Ste Croix de la Bretonnerie) e il Tango (La Boite à Frissons, 13 rue au mairie vicinissima alla Metro Arts et Métiers) locale assolutamente fuori dal comune. Sembra di tornare indietro di decine di anni, musica che va dalle sonate arabeggianti alla musica più recente, frequentato da qualsiasi tipo di persone (GLBT e etero friendly), in Italia un locale del genere probabilmente fallirebbe dopo due settimane, a Parigi è un cult.
Libri e librerie.
A parte la bellissima Shakespeare & Co (37 di rue de la Bûcherie ) e la sua incredibile storia Parigi pullula di librerie di ogni genere. Al contrario di quello che avevo notato a Londra a Parigi non ho visto nessuno (sottolineo nessuno) muoversi in Metro con il lettore e book. Tutte le lettrici e tutti i lettori che ho visto avevano in mano un libro cartaceo. La cosa meravigliosa è che ogni tanto ti guardi intorno e noti, nei posti più incredibili, qualcuna/o seduto a leggere un libro.
Cultura.
Non voglio farla troppo lunga e non voglio fare la parte del solito italiano che trova negli altri paesi solo pregi e nel proprio solo difetti. Parigi non è semplice da vivere (come tutte le grandi città) e il centro, ovviamente, è tutta un'altra cosa rispetto alla periferia. Hanno anche loro grossi problemi (ricordate le sommosse nelle Banlieue?) e viverla da turisti non è come viverci da cittadine/i. Ma frequento la Francia da abbastanza tempo per affermare con sicurezza che è un paese che investe sulla cultura e sull'istruzione delle nuove generazioni. In tutti i musei in cui siamo andati c'erano scolaresche francesi. Parlando con qualche insegnante è venuto fuori che spesso le visite sono inserite all'interno del programma formativo. Portano i bambini a visitare i musei delle altre culture, a teatro, insegnano loro l'importanza del riciclaggio e molto altro. La crisi c'è anche là solo che non hanno avuto governi che per anni hanno tagliato su cultura, istruzione e ricerca. Al contrario, meno soldi ci sono più si investe su innovazione e ricerca.
Luoghi da non perdere
A parte i luoghi “per turisti” (che comunque sono assolutamente meravigliosi), ai musei più noti e ai monumenti, se avete tempo e voglia, concedetevi un giro a:
Espace Dalì, 11 rue Poulbot,
Musée du Cinema, 51 rue de Bercy (Metro Bercy linea 6 o 14),
Musée d'art et histoire du Judaϊsme, 71 rue du Temple (Metro Rambuteau, linea 11),
Musée de l'institut du Monde arabe, 1 rue des Fossés-Saint-Bernard (Metro Jussieu, lenea 7 o 10),
Musée des Arts et Métiers, 60 Rue Réaumur (Metro, bellissima, Arts et Métiers, Linea 3 o 11),
Musée du quai Branly, si tratta di un museo davvero incredibile all'interno di una costruzione altrettanto incredibile, 37 Quai Branly (Metro Bir Hakeim linea 6 o Alma-Merceau Linea 9),
Fortemente consigliato
Se vi piacciono i tour de force in giro per musei e monumenti vi consiglio il Paris Pass che comprende anche i biglietti giornalieri per la metro. Lo trovate in diverse soluzioni (e prezzi). Noi abbiamo fatto il 6 giorni (180 euro), in molti posti salti la fila (basta mostrare il Paris pas debitamente compilato ma portatevi dietro anche la scheda magnetica, all'espace Dalì ce l'hanno chiesta) in altri la devi comunque fare (ti fanno un biglietto gratuito), comunque comodissimo e se vedi molti posti risparmi un bel po' (vale solo per musei e monumenti statali e non vale per le esposizioni temporanee).
In ogni caso armatevi di pazienza, i controlli per entrare nei musei e nei monumenti sono continui.

2 commenti:

  1. Che bella quella libreria... Io e mia sorella all'epoca ci abbiamo passato qualche oretta dentro! Ho ancora il libro con il timbrino XD

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  2. Paris Paris, mon amour Paris

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