giovedì 25 luglio 2013

La lettura nuoce gravemente alla salute!

Signora con una lista infinita di letture estive per il figlio, mi chiede di mostrarle quello che ho, le procuro venti libri e lei, senza neppure leggere la trama, comincia a scartarli uno dopo l'altro. Il figlio la guarda senza dire niente, lei mi guarda sconsolata:
“Sono tutti troppo lunghi, come si fa a far leggere dei mattoni del genere a dei ragazzi?”
Il “ragazzo” in questione avrà almeno sedici anni e i titoli che la professoressa ha dato non sono classici ma quasi tutti libri di contemporanei, fantasy o cose del genere. Insomma non titoli particolarmente complicati.
Ne individua uno e lo mostra al figlio che per prima cosa guarda il numero delle pagine:
“Ma sono duecento pagine, ho solo due mesi!”
“Dillo alla tua prof che ci tiene tanto a farvi leggere dei libri!”
Ha ragione signora, propongo di denunciare la professoressa per violenza culturale su minore!
Sia mai che suo figlio legga più di una pagina al giorno che è risaputo che la cultura uccide!

23 commenti:

  1. Questo è stato il primo post che ho letto stamattina... adesso non so se sono più schifata o depressa!
    Ma forse quella "sbagliata" sono io... (dato che io lo vedo come un libro di "sole" 200 pagine, ergo: "Ma così finisce subito! :( ").

    RispondiElimina
  2. Che tristezza infinita. E purtroppo scene simili capitano più spesso di quanto si pensi... :-(

    RispondiElimina
  3. Tra l'altro i libri di oggi hanno spesso carattere 16 e ci sono almeno due pagine bianche tra un capitolo e l'altro.

    RispondiElimina
  4. Ecco, se mio figlio mi dirà mai che duecento pagine sono troppe da leggere in due mesi, penso che lo prenderò a frustate. Tuttavia, sto cominciando a pensare che le letture estive obbligatorie servano solo a spingere chi odia leggere a odiare i libri ancora di più. E non ci si può aspettare che i figli (di qualsiasi epoca e generazione) amino leggere, se i loro genitori al massimo sfogliano la rivista di gossip mentre sono dal parrucchiere o dal dentista.

    RispondiElimina
  5. Ma di sua mamma, vogliamo parlarne? Io mi rendo conto che non tutti abbiamo le stesse passioni, ma con che coraggio un genitore dovrebbe spingere il figlio a non leggere, a non studiare? I miei genitori non sono mai stati grandi lettori, e non lo saranno mai probabilmente, ma non mi hanno mai detto di non leggere, o di leggere meno, né si sono mai sognati di polemizzare sui compiti assegnati dai miei insegnanti.

    Detto questo, torno a leggere il mio Musashi, che di pagine ne ha giusto un "cincinin" in più :)

    RispondiElimina
  6. Che tristezza, ci sta che il cinnetto non abbia volgia di leggere d'estate, ma la madre sarebbe da prendere a schiaffi.

    RispondiElimina
  7. che tristezza.....
    sia la mamma che il figlio....
    che tristezza....

    RispondiElimina
  8. Assolvo il pargolo, visto che ho passto 3 anni della mia adolescenza a non leggere pur di fare un dispetto alle insegnanti che volavano farmi fare la scheda di lettura a fine libro (ora lo faccio di mia spontanea volontà...). Sono idiosincrasie che *possono* passare con l'età adulta.

    Invece...

    A prescindere dalla sua predisposizione alla lettura, per la madre ho in mente delle cose *molto* brutte da farle e dirle che qui non è il caso di scrivere.

    RispondiElimina
  9. La mamma dovrebbe tornare a scuola.

    RispondiElimina
  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cari bloggers, insegno alla scuola secondaria di I grado, una volta si diceva "scuola media". In classe prima, a maggio, viene somministrata, su indicazione (=per ordine) del Ministero, la prova INVALSI nazionale. Oltre a rispondere a quesiti di matematica e italiano, i ragazzi devono compilare un questionario personale. Tra le numerose domande, ve n'è una che ogni anno mi diletto a sbirciare: quanti libri ci sono in casa tua? Possibili risposte: "tra 0 e 10", "tra 10 e 20", "tra 20 e 50", "tra 50 e 100" con relativo disegno esplicativo, in caso i pargoli non riuscissero a quantificare. Secondo voi, qual è la risposta più crocettata? Ovviamente la prima! Sono davvero in pochi a crocettare tra 50 e 100. Nella più rosea delle ipotesi 1 su 25. Quindi di che ci si stupisce? Per dare un'idea più precisa: la mia scuola serve una zona socialmente e culturalmente eterogenea, con un 30% circa di stranieri.
      Le mie colleghe di italiano ormai non assegnano più romanzi e schede di lettura, perché i ragazzi le scaricano da internet, senza neppure leggerle, oppure arrivano i genitori a lamentare il fatto che i libri costano cari e che la scuola non può obbligare a comprarli. Se le colleghe rispondono che esiste la biblioteca civica, naturalmente gratuita, rispondono che loro non hanno tempo di accompagnarvi i figli. Insomma... hanno sempre ragione loro. Quando poi approdano alle scuole superiori, non sono più gioie e divertimento, ma solo dolori, perché non è più scuola dell'obbligo. A quel punto si rigirano la frittata, dicendo che gli insegnanti delle medie non sono bravi.
      Questo è solo uno spaccato dell'Italietta di oggi, dove l'importante è sempre scaricare le proprie colpe sugli altri.
      Buona estate di ricche letture a tutti!
      Barbara


      Elimina
    2. Cara Barbara, ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza personale. Non si finisce mai di inorridire. Chissà se questo Paese cambierà mai mentalità.

      Elimina
    3. Mi consola pensare che quando ai test Invalsi ci arriverà la mia pupa, sarà pure lei in difficoltà su come rispondere, ma per tutt'altri motivi: l'ultimo "censimento" che ho fatto ha rilevato più di 400 volumi in casa senza contare quelle 8 scatole di libri in garage (che in casa non ce ne stan più fisicamente)... :D
      Pure "tra 50 e 100" decisamente non andrebbe bene!

      Elimina
  11. Un coppino a lui e uno alla madre.
    Stamattina in libreria c'era una tizia che continuava a chiedermi come mai su Internet c'è gente che si ostina a dire che c'è differenza tra autopubblicazione e pubblicazione *O*
    ... la violenza che ho dovuto fare su me stessa.

    RispondiElimina
  12. Madre indegna. Da denuncia.
    200 pagine non servono nemmeno a scaldarsi (e nella propria lingua...)

    Nausea.

    RispondiElimina
  13. se l'esempio dei genitori è questo, ed è sempre andare contro gli insegnanti, non è che poi ci possiamo meravigliare della poca cultura dei giovani...che tristezza!!

    RispondiElimina
  14. 200 pagine... nemmeno la soddisfazione di tirarglielo in testa, ancora troppo leggero!

    Nadia

    RispondiElimina
  15. ma che poi 200 pagine possono essere tante o poche, io continuo a non riuscire a finire L'elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam, saranno 60 pagine, 100? e poi mi leggo biografie storiche di 400...il fatto è che leggere è una passione, io alle medie non leggevo nulla, alle superiori ho divorato di tutto e tutt'oggi leggo generi eterogenei fra loro, probabilmente se alle superiori non avessi avuto la mia insegnante di lettere non avrei mai cominciato a leggere, nonostante in casa di libri ce ne siano sempre stati.

    RispondiElimina
  16. In terza media, quando i compiti delle vacanze non c'erano perché si passava al liceo, la prof. di italiano ci consigliò (ci pregò) di leggere qualcosa, suggerendoci alcune letture, anche leggere. "Fatelo per voi stessi, non per me, non per compiacere i vostri genitori" ci disse.
    Appena uscì dall'aula tutti a riderle dietro.
    Quell'estate lessi Guerra e Pace e me ne innamorai. Ringrazierò per sempre la prof.
    Monica

    RispondiElimina
  17. Che tristezza... Sì, lo so te l'hanno già scritto ma non ci sono altre parole...

    RispondiElimina
  18. Bisogna considerare il fatto che la madre ha dato prova di non amare la lettura o quantomeno di non attribuirvi importanza, di conseguenza non ci si può aspettare che il figlio la pensi diversamente. Io e mia sorella siamo cresciute in una famiglia di lettori, mia madre ha pile di libri sul comodino e sin da piccola mi ha sommersa di testi adatti alla mia età, di conseguenza ora non vivo senza la mia dose quotidiana di pagine.
    Occorre inoltre fare distinzione tra insegnanti capaci e non. Io alle medie ho finito per detestare la lettura, odiavo dover compilare schede di lettura, esporle alla classe ed essere interrogata in merito al libro scelto. Allo stesso modo trovo del tutto controproducente obbligare i ragazzi a leggere determinati testi durante le vacanze estive. Molto meglio presentare una lista di opere tra cui scegliere, anche se mi rendo conto che in un certo senso Internet sia un male per quanto riguarda queste cose. Si sa, d'estate i ragazzi vogliono divertirsi e non certo essere costretti a leggere, di conseguenza si fa presto a trovare riassunti già fatti...

    Dal canto mio, mi mancano cinque esami per diventare insegnante di scuola primaria. Spero di riuscire a far amare la lettura e di crescere tanti piccoli futuri lettori e lettrici.

    RispondiElimina
  19. Salve! Io sono una bibliotecaria, volontaria. Sempre amato i libri, e oggi mi trovo a sedermi di fianco ai bambini, anche per terra, in mezzo agli scaffali, disordino tutto per presentare loro i titoli che maggiormente possono appassionarli. Con i piccoli ho scoperto che Il pirata Barbagrossa "spacca" partendo da lui ho avviato diversi ometti recalcitranti, ma visto che la storia prevede un calzino puzzolente, anche i più restii si convincono. Con i preadolescenti e gli adolescenti diventa difficile. Io parto sempre col pippone che se vogliono gli do un libro di dieci pagine che non riescono a leggere neanche in tre mesi, e uno da mille che leggono in tre giorni, non sempre mi credono, ma se i prof danno loro liste aperte troviamo sempre qualcosa che possa piacere davvero. l'ultimo ragazzo "difficile" e' impazzito per Vitali, ad esempio, e non l'avrei mai detto, visto che mi aveva rifiutato maximum ride di Patterson, che è scorrevole... Mah.

    RispondiElimina