giovedì 12 settembre 2013

Cose che si sentono su noi librai

“Il nostro non è un lavoro vero”
“Noi leggiamo tutto il giorno.”
“Fa tutto il computer.”
“Abbiamo letto tutti (ma proprio TUTTI) i libri presenti in libreria.”
“Siamo anche esperti informatici (“Ma come? Vendete i lettori e book e non sapete aggiustarli?”)
“Conosciamo tutti (ma proprio TUTTI), gli autori viventi e non, anche quelli che pubblicano solo sui propri blog.”
“Siamo saccenti.”
“Visto che siamo librai di catena non siamo veri librai.”
“I librai sono tutti maleducati.”
“Stiamo al fresco tutto il giorno grazie all'aria condizionata e “con il vostro lavoro di certo non sudate!”
Questa è parzialmente vera, il fresco c'è... infatti, certi mal di gola...

13 commenti:

  1. e chissà quanto si guadagna dalla vendita dei libri (solo per librai non di catena)!

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    1. Quanto ci guadagna un libraio indipendente? Presto detto: il 30% sul prezzo di copertina; che si riduce al 19% sullo scolastico; semrpe che tu non vada dal grossista. In quel caso dimezza i margini.
      A ciò va tolto anche il 2% di spese di spedizione, da pagare pure se vai a prenderli tu al magazzino (-> aggiungere anche spesa per benzina e/o biglietto di autobus di tasca tua..); se invece te li fai recapitare, c'è la spesa del corriere (5-6 euro fissi, più il peso dei colli).
      Così, giusto per la cronaca..

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  2. Siete persone straordinarie, a quanto si dice :D

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  3. ...alcuni di voi strappano le pagine dei libri.

    E se le mangiano.

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  4. Personcine interessanti siete voi, accompagnati dalla Forza...:-D

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  5. Temo che molti pensino le stesse cose sui bibliotecari :(

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  6. Ahahahah! Gli stereotipi che fenomeno sociale interessante...Comunque, Marino, tu sei tutto tranne che maleducato, anzi grazie mille, che la scorsa volta ho trovato te in libreria e ti sei fatto in 4 per potermi ordinare un libro prima che i fornitori chiudessero per ferie :) un bacio

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    1. Argh! Sei la cliente misteriosa?????? ;)

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    2. ahahaha non penso...Però sappi, che la volta prima di questa citata, ti ho ritrovato in libreria che avevo bisogno di un altro libro per l'uni e appena visto il nome me ne sono uscita con "oh, ma sai che mi sa che io seguo il tuo blog?" Ahahah :) Tanta stima per te :)

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  7. gli stereotipi sono tanti...ma in generale un po' saccenti lo siete....non ho mai incontrato un libraio che non pretendesse di conoscere ogni autore e ogni testo a memoria...

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    1. Io non mi ricordo nemmeno come mi chiamo, figurati :)

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  8. beh dai, almeno una piccola verità in quei luoghi comuni c'è:
    “Visto che siete librai di catena non siete veri librai!”.
    Escluso il padron di casa, sulla cui competenza culturale nessuno ha nulla da eccepire, girano tante leggende metropolitane (più di qualcuna vera..) sui commessi nelle librerie di catena e sui loro strafalcioni letterari..

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  9. via, mai generalizzare! gli strafalcioni si sentono anche nelle librerie (cosiddette) indipendenti..eccome se capita!
    Francesca

    ps. ..e per il franchising i margini non sono poi così diversi!

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