lunedì 2 dicembre 2013

Natale in libreria 1

Da oggi sino al 23 dicembre, forse in modo continuativo o forse no, forse alternando racconti di libreria e/o riflessioni o forse no, iniziano i consigli per gli acquisti.
Ho visto i cataloghi che le varie librerie di catena hanno proposto. Non voglio essere il solito criticone ma trovo che, come al solito, non solo manchino di coraggio e gusto, ma ci sia anche una completa mancanza di rispetto nei confronti di chi compra libri. I soliti titoli, tutti uguali, tutti Best seller. Invece di proporre chicche o libri di qualità ( e ce ne sono moltissimi) si è fatto un copia/incolla dalle classifiche dei libri più (si fa per dire) venduti.
Cercherò di proporre 3 libri al giorno, le mie sono proposte del tutto personali nel senso che non ho la presunzione di proporre capolavori. Sono i libri che io regalerei o vorrei mi venissero regalati, troverete molti saggi perché è il mio habitat naturale, ho cercato di segnalare libri per bambini che propongano buona grafica e belle storie. Per quanto riguarda la narrativa, perdonatemi, leggo molta letteratura Queer e molti testi “datati” quindi troverete riproposizioni, magari con nuove vesti grafiche, di titoli che hanno fatto la storia della letteratura. Troverete poca narrativa contemporanea perché le mie letture, come dicevo, sono altre e voglio consigliare solo libri che conosco.


Comincio con un libro d'arte: Tullio Pericoli I paesaggi, 496 p. 36 €, Adelphi.
Si tratta di una raccolta di paesaggi disegnati da Tullio Pericoli, accostati, l'uno all'altro, in ordine cronologico intervallando i disegni, alcuni a colori altri in bianco e nero, con frasi di vari autori/autrici. È un libro a mio parere molto “intimo” in cui la delicatezza dei paesaggi mostra anche la bellezza del “creare”, uno di quei libri che rimane nel tempo e che, magari, si ha voglia di sfogliare per ritrovare un po' di serenità.





Stefano Catucci, Imparare dalla luna, 206 p, 19 € Quodlibet
Libro molto particolare che analizza cosa sia accaduto alla luna per comprendere cosa stia accadendo all'intera società. La luna torna ad essere protagonista dell'interesse umano, della scienza e della NASA che organizza spedizioni robotiche (previste per il 2015) e già si pensa a trasformare i luoghi dei primi allunaggi in zone da consegnare alla memoria dei posteri. I rottami, quindi, divengono espressione feticista della nostra memoria. Si pensa ai viaggi nello spazio come forma estrema di turismo, ogni cosa è conosciuta e perde l'alone di mistero mentre noi trasformiamo in storia ciò che andrebbe rottamato.


Gipi, Unastoria, 126 p. 18 €, Coconino Press
Torna Gipi e lo fa con Unastoria, anzi due, quella di Silvano Landi, uno scrittore che raggiunta la maturità vede il suo mondo andare in pezzi e quella di Mauro, bisnonno di Silvano, che fu soldato nella prima guerra mondiale. Le due storie si intrecciano sino a diventare Unastoria. Gipi riflette sull'animo umano e sulle fragilità della vita mostrandoci una natura distante e fredda che sopravvive anche alla nostra vita ed è indifferente e allo stesso tempo partecipe, alle nostre storie.

4 commenti:

  1. "Mancanza di rispetto". Ecco che finalmente trovo qualcuno che ha la mia stessa sensazione.
    Grazie per i tuoi consigli, tu sì che hai coraggio: il coraggio di scavare sotto quei titoli tutti uguali e quelle diaboliche fascette!

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  2. Coraggio e' un'altra parola chiave! I titoli piu' venduti sono i piu' recensiti quindi e' un circolo chiuso, e passato il momento, vanno nel dimenticatoio! Bello sapere che c'e' anche altro, qualcosa che non perda valore o passi di moda!
    Carla

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  3. Caro Perseo76 la società di oggi è fatta di cose facili, inutili e tutte uguali potrei fare il copia/incolla delle tue considerazioni per tanti altri campi, anche io lavoro nella grande distribuzione, non libraia, ma il risultato è lo stesso.
    Il pensiero comune è poco sforzo per tanta resa poco importa se poi bisogna rinunciare ai contenuti, ma secondo me la crisi che ci attanaglia dovrebbe far pensare più di qualcuno chissà forse una cambiamento e capire che non si può omologare il mondo ad un solo arrogate pensiero

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