venerdì 10 gennaio 2014

Il libro della settimana

Visto che nel periodo natalizio non sono riuscito a consigliare tutti i libri che volevo ho deciso di parlare di un libro alla settimana (in maniera non continuativa) per mettere in evidenza i libri che, a mio modesto parere, sono interessanti e meritano di essere acquistati.
Parto con un libro bellissimo. Gli autori, lo scrittore James Agee e il fotografo Walker Evans vennero mandati, nell'estate del 1936, dalla rivista Fortune in Alabama per un reportage sulla «vita quotidiana e l’ambiente di una famiglia media bianca di contadini fittavoli». Erano negli anni della grande depressione e lo scenario che i due uomini si trovarono davanti fu devastante. Decisero di vivere in prima persona la vita degli abitanti del luogo immergendosi nel loro modo di vivere, Walker scattò fotografie che non andavano alla ricerca del sensazionalismo fine a se stesso, donò dignità alle persone e alle loro storie mentre Agee riportò le testimonianze delle donne e degli uomini del luogo senza omettere nulla. Fortune decise di non pubblicare il pezzo, troppo complesso ma anche troppo vero per un'America che non poteva permettersi di dare una visione pessimista di se stessa. Il materiale venne poi raccolto in un libro pubblicato nel 1941. Si tratta di un libro che consegna alla storia gli effetti della crisi economica sulla vita delle persone, un libro che dovrebbe essere un monito e che, anche se appartenente ad un tempo che ormai reputiamo lontano, dovrebbe farci aprire gli occhi sulla nostra situazione attuale.

James Agee Walker Evans
Sia lode ora a uomini di fama
Traduzione Luca Fontana
448 p €35
Il Saggiatore

3 commenti:

  1. Bella la recensione, ero indeciso se prenderlo. Sulla miseria del Sud rurale degli Stati Uniti c'è anche il bel libro di Raimondo Luraghi "La spada e le magnolie".

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  2. Scelta interessantissima, ignoravo tutto del libro. Non stupisce che l'editore non abbia voluto pubblicarlo, come ce l'hanno fatta poi?

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    1. Fortune era una rivista, trovarono un editore nel 41 e il libro divenne immediatamente un libro di culto osannato dalla critica. Come reportage fotografico consiglio anche le di guardare le foto (presenti fors eanche in rete) scattate dalla scrittrice Annemarie Schwarzenbach sempre in quegli anni. Ad Annemarie non andò così bene però.

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