venerdì 7 febbraio 2014

Sostenere la letteratura? Non è cosa italiana!

Vi avevo parlato, tempo fa, della legge per la detrazione fiscale sui libri. Una legge che non risolveva la crisi delle librerie e dell'editoria in generale ma che era un passo nella giusta direzione a mio parere e che piaceva molto alle lettrici e ai lettori che in questi anni hanno visto dimezzarsi (o azzerarsi) le possibilità economiche per acquistare libri. Mi sono detto: “Finalmente una buona legge”, come libreria abbiamo provveduto immediatamente a modificare il sistema informatico per poter fare lo scontrino parlante (quello della farmacia per capirci, con il codice fiscale per la detrazione), io ne ho parlato a moltissime e moltissimi clienti.
Ebbene pare che quella legge sia stata modificata, svuotata e, di fatto, resa inutile.
La legge originaria prevedeva la possibilità di una detrazione fiscale del 19% per un importo massimo di 2000 euro, di cui 1000 euro per i libri scolastici e universitari e 1000 euro per tutte le altre pubblicazioni.
La legge è stata “cancellata” da un emendamento del parlamentare PD Marco Causi (QUI la spiegazione da parte sua) accolta dal governo. Il Sole 24 Ore parla di sconto che riguarda i “librai” e non gli utenti (QUI) ma Alberto Galla, presidente dell'ALI (Associazione librai) mette in evidenza (QUI) il rammarico per la non attuazione della legge e sottolinea che per le librerie, così come per le lettrici e i lettori, non ci sia nessun elemento positivo nello stravolgimento di una legge che era stata annunciata come un mezzo per “promuovere” la letteratura.
Per farla breve i nostri politici devono essersi resi conto che non c'erano soldi per coprire la legge e hanno fatto marcia indietro. Del resto a chi frega qualcosa della letteratura? Molto meglio tagliare gli incentivi sui libri che quelli sulle armi, per esempio (scusate non voglio passare per il qualunquista di turno ma questi parlano di cultura, di famiglia ecc... e poi non fanno nulla per sostenerla).
Quindi, da quello che mi è dato di capire, la nuova legge prevede che ci sia un bonus per gli/le studenti, da spendere presso le librerie che ne hanno fatto richiesta: “istituisce un buono lettura per gli studenti delle scuole superiori, sia pubbliche che parificate. L'ammontare del singolo voucher sarà determinato dal ministero dell'Istruzione, di concerto con quello dello Sviluppo economico, sulla base della popolazione studentesca dell'anno 2014-2015. Presentando il ticket timbrato e numerato che riceveranno dai presidi, i beneficiari potranno ottenere uno sconto del 19% sull'acquisto di libri di lettura. ma solo presso gli esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa e, a loro volta, hanno chiesto di usufruire del credito d'imposta del 19 per cento” (Cit Sole 24 ore).
Bene amiche e amici vi eravate illuse/i eh? E invece no! L'amore per la cultura non paga.
Mi chiedo quando ci stancheremo sul serio di farci prendere per i fondelli.

7 commenti:

  1. Che tristezza. Nel nostro paese si danno incentivi per l'acquisto di decoder per la tv ma non si fa mai nulla per la diffusione della cultura e la tutela del patrimonio culturale. Non era tanto per lo sconto (anche se in questi tempi ogni piccolo risparmio aiuta) quanto per il segnale di attenzione verso un settore sempre dimenticato.

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    1. Concordo, è stato davvero un brutto segno.

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  2. gigi er libraro7 febbraio 2014 12:53

    e ve ne aggiungo un'altra: buttate un occhio ai commenti al post di Causi qui linkato: a TUTTE le critiche che gli hanno scritto i librai, si limita a copincollare la stessa risposta, cambiando solo l'intestazione!!
    pensate quanto gliene può fregare di quello che gli stiamo dicendo..

    intanto penso alla legge bella tosta che hanno fatto oltralpe e canticchio così
    http://youtu.be/ij1vtzIFlMg

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  3. Ciao Marino, ti leggo sempre, sia qui che su Perseoblog, anche se non mi paleso. Volevo solo dirti che ti ho nominato per il Liebster award: http://sonnenbarke.wordpress.com/2014/02/09/liebster-award/. Non importa se parteciperai o meno, era solo un modo per dirti che il tuo blog mi piace molto e apprezzo tanto quello che scrivi e come lo fai.

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  5. Ciao Marino,
    ti seguo con molto interesse... complimenti.
    Che posso dire? Io stavo già raccogliendo gli scontrini, ma ero abbastanza incredulo fin dall'inizio.
    "Ma può essere", mi chiedevo, "che questa gentaglia concepisca un'idea così rivoluzionaria, così lungimirante, così... bella?"
    E infatti... non l'hanno concepita.
    Per fortuna non è l'incentivo economico a spingermi continuamente in libreria; se stavo ad aspettarli regredivo allo stato larvale.
    Un saluto

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