mercoledì 12 marzo 2014

Coscienza sporca



Si avvicina un signore.
“Tu sei quello.”
Io mi guardo in giro, ci sono solo io. Lo guardo perplesso. Quello chi? Ripenso velocemente  alle cose fatte recentemente. Ho qualche scheletro nell’armadio? Un oscuro segreto che ho dimenticato? Oppure questo signore mi ha scambiato per qualcun altro?
“Quello chi?”
Chiedo timoroso.
“Tu sei quello.”
Forse sono una spia alla quale hanno cancellato la memoria che ora, questo signore, grazie a una frase in codice, sta riportando a galla. Escludo categoricamente di averci fatto sesso quindi deve essere altro…
“Temo di non capire.”
“Sto cercando il libro  di Gangaji che si chiama Tu sei quello!”
Per qualche secondo me la sono davvero vista brutta.

9 commenti:

  1. dovevi semplicemente proporre "io sono leggenda", girare i tacchi e andartene lentissimamente

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  2. Molti anni fa parlavo con un libraio e ci si è avvicinata una ragazza pallida e dall'aria infelice. Ha detto a bassa voce: "Nessuno uscirà vivo di qui". Io e il libraio ci siamo guardati, preoccupatissimi che magari avesse un'arma nascosta... invece la ragazza cercava la biografia di Jim Morrison.

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  3. Ci sono libri difficili da chiedere:

    Titolo: In culo oggi no
    Autore: Cerná Jana
    Editore: E/O (collana Tascabili e/o)

    Ma arrivare davanti al libraio e dire solo il titolo senza nessuna parola di accompagnamento è pura cattiveria.
    (Per la cronaca: Non chiesi a nessuno quel titolo. trovai il libro al supermercato e fui preso dalla curiosità, ovviamente.)

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  4. Noto che parole come "buongiorno" o "mi scusi, sto cercando un libro" diventano sempre più optional.
    Monica

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  5. Manco gli facessero pagare il numero di caratteri che usa per parlare, come per gli SMS...

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  6. chiaramente inventata

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