lunedì 23 giugno 2014

Cose che i librai tristi amano dell'estate

L’alba che dona un colore incredibile alla Rocca davanti a casa mia.
La gatta sul davanzale che guarda sognante il cielo.
Pedalare sino alla stazione.
La luce che entra dalle finestre aperte.
Il silenzio di certi istanti in cui sembra che il tempo si sia fermato.
I momenti  in cui la libreria è deserta e rimani da solo con i libri.
Il caldo che ti investe quando esci dalla libreria.
La penombra della casa.
La solitudine che ti lascia modo di pensare.
I libri impilati sul pavimento di casa.
La gatta che si stende sul pavimento in cerca di fresco.
Le passeggiate serali con il mio compagno.
Il gelato.
Le domeniche al fiume.
Quell’attimo in cui alzi lo sguardo al cielo, di notte, e ti rendi conto che tutto continuerà ad esistere anche dopo di te.

7 commenti:

  1. Uellà, bentornato! :)
    Cominciavo a preoccuparmi...

    Bellissimo post, peraltro. Anche i miei gatti in estate tendono a entrare in casa e spatasciarsi lunghi distesi sul pavimento in cerca di fresco al pancino XD
    E abitando in campagna...

    Quell’attimo in cui alzi lo sguardo al cielo, di notte, e ti rendi conto che tutto continuerà ad esistere anche dopo di te.

    ... vedi gazzilioni di stelle come in città non è possibile, e capisci che è proprio come dici tu :)

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  2. erano queste le "riflessioni profonde"? LOL

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    1. Francamente non capisco perché si continua ad andare su blog che non si apprezzano. Che gusto c'è?

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  3. I momenti in cui la libreria è deserta e rimani da solo con i libri.

    Sottoscrivo, anche se nel mio caso di biblioteca si tratta :-)

    Bentornato, mi mancavano i tuoi post quotidiani!

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  4. Beh, neanche io sarei molto profonda. Il gelato!!!

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  5. Che bello questo post, molto poetico.
    Mi ha dato l'ispirazione per scrivere un mio elenco (e ho doverosamente messo il link al tuo) se ti va di leggerlo lo trovi qui http://thequeenofmira.blogspot.it/2014/06/librai-tristi-e-lettrici-malinconiche.html
    ciao

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