venerdì 21 novembre 2014

A disposizione!



Ore 18.30, sono in libreria dalle 9.00 del mattino, mi appresto ad uscire. Indosso giubbotto, sciarpa, guanti, borsetta e zainetto (sono un libraio organizzato). Una signora mi vede uscire dal magazzino.
“Scusi non c’è nessuno qui?”
“C’è la collega nell’altra sala signora.”
“Eh ma io ho fretta mi può aiutare lei?”
“Io sto andando a casa signora, può chiedere alla collega.”
“Ah ma solo un attimo!”
“Mi dica.”
“Devo fare un regalo a una persona che mi ha parlato di un libro di cui non ricordo il titolo ma so che ha visto lo scrittore a quella trasmissione su rai tre la domenica sera ma non ricordo se domenica scorsa o quella prima o qualche domenica fa. Può fare una ricerca a computer sul sito della trasmissione?”
Tesoro, esattamente cosa non hai capito di: “Sto andando a casa?”

2 commenti:

  1. Tu sbagli tattica.
    Non 'Sto andando a casa', ma 'Scusi, mi hanno appena chiamato. Un'emergenza, mi spiace, chieda alla collega!' e *zuuuup*, scomparire :D

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  2. Secondo me contemplate solo due concetti differenti di "attimo"... ;)

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