lunedì 13 giugno 2016

Che diritto hanno?

Ti ritrovi, anche se non vuoi, coinvolto nello schifo. Provi a rimanere fuori dal pantano dell’odio. Cerchi di vivere la tua vita come meglio credi, di essere onesto con te stesso. Lotti per ciò in cui credi, ti esponi, costruisci rapporti, fili che diventano d’acciaio con il passare del tempo, ti innamori, pensi al quotidiano, al futuro, ami le persone che ti sono attorno: la tua famiglia, le amiche e gli amici. Fai scelte. Vivi. Vivi e ci provi a lasciare lo schifo fuori dalla tua vita. Sai che la morte arriverà, che hai solo questa vita, cerchi di essere una brava persona. Ti perdi in istanti che per molti non contano nulla ma che per te sono tutto: la tua gatta che ti guarda, quei momenti di silenzio che condividi con chi ami, il tuo compagno che si addormenta sul divano. Sai che hai lottato tutta la vita, contro il pregiudizio, per affermare te stesso, i tuoi affetti. E ci hai provato a lasciare fuori lo schifo. Quelli che ti dicono che sei sbagliato, quelli che si fanno portavoce di una religione che non capisci e non ti appartiene, quelli che usano “Dio” come un’arma per fare del male agli altri. A te che non credi nella chiesa, nelle religioni, negli Dei o in Dio. Ti impongono il loro credo, anche se sei lontano, anche se non ti interessa, anche se ti dici libero. E lo schifo arriva, poi, a toccarti da vicino. Ti sommerge come melma maleodorante, ti trascina in basso e ti appesantisce il cuore. E tu ti chiedi: “Che diritto hanno queste persone di farmi questo? Che diritto hanno di dirmi che sono sbagliato? Di insultarmi? Picchiarmi? Uccidermi?” Che diritto hanno di portare lo schifo delle loro vite nelle nostre vite? Che diritto hanno?

4 commenti:

  1. io vorrei tanto scrivere qualcosa di intelligente, perché dire e quindi scrivere cose intelligenti, equivale al pensarle, ad essere fermamente convinti che ci sia qualcosa di importante da dire, da comunicare da tramandare... ecco, in totale onestà debbo dirti che se in questo preciso istante dovessi dire quello che ho in mente non ci sarebbe nulla di intelligente o di sensato... perché ho dolore... dolore dentro per l'inabilità dell'uomo nell'essere davvero un essere umano

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  2. Marino, fino a dopo la guerra noi donne in Italia non potevamo votare in quanto esseri inferiori. In buona parte del mondo ancora è così, siamo esseri inferiori.
    Ma pian piano qualcosa è cambiato, qualcosa cambierà.
    Tieni duro, la maggioranza delle persone non sono così! Ti abbraccio.

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  3. Il fulcro della questione è proprio questo:io me ne frego delle religioni,ma loro mi IMPONGONO la loro,i loro giusto e sbagliato,e si arrogano il diritto di eliminare chi secondo loro non va bene.
    Questi invasati ormai sono sparsi come un orrido cancro in tutto il mondo occidentale,e liberarsene sarà,temo,molto difficile :(

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  4. Se continueremo a piangerci addosso , non ci sarà mai fine !
    Penso a quanto abbiano fatto le Suffragette per la causa delle donne e le Pantere Nere per la causa degli AfroAmericani.
    Non credo sia intelligente , ma è quello che penso : se non ci amano , almeno ci temano!

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