mercoledì 20 luglio 2016

Quattro semplici regole del libraio

Regola numero uno del libraio. Io non sono un Pokémon. Se entri in libreria puntandomi addosso un cellulare per mostrarmi la foto di un libro, non mi catturi.
Regola numero due del libraio: Le liste scolastiche sono lunghe, come credete che possa controllarle dallo schermo del vostro cellulare? Portate le SANE liste di carta, grazie!
Regola numero tre del libraio: se entri in libreria mentre sei al telefono con qualcuno e cominci a gesticolare per farmi capire quale libro vuoi sei sulla cattiva strada.
Non è difficile. Chiedi scusa al tuo interlocutore, mi dici che libro vuoi, e poi puoi ricominciare a parlare.
Non pretendo neppure un buongiorno o un buonasera o che tu abbia l'educazione di staccarti dal cellulare quando entri in libreria. Mi bastano cinque fottutissimi secondi del tuo tempo per capire cosa stai cercando!
Regola numero quattro del libraio: Se mi fai vedere le foto dei libri e le scorri  “perché sono tanti da portare”, assicurati prima di aver cancellato le foto sconce o di te che ti specchi con un'erezione.
Che poi m'impressiono e non dormo la notte!
Sono un libraio... non una santa!

5 commenti:

  1. benritrovato Libraio!!

    la tua amica collega Nico

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  2. la disgrazia è che la gente pensa sempre più spesso che, siccome paga, ha ragione... e così non si va avanti, proprio no no no...

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  3. ... doveva essere una erezione di tutto rispetto :))))

    la gente maleducata non la reggo nemmeno io, ma che ci vuoi fare.
    ne è pieno il mondo.

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  4. Ma dovrebbero essere regole dettate dal buon senso e dall'educazione, non ci sarebbe nemmeno bisogno di elencarle. Quella della foto con l'erezione però........... dai, ma pure questo succede????????

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  5. Buon senso sì, tranne una cosa: le liste di carta. Perché oggi stampare è sempre più un lusso, sia per il costo degli inchiostri, a volte, sia perché le stampanti domestiche funzionano male e si guastano spesso, sia perché la carta ormai è diventato un gioco e un costo che tutti si rimpallano: c'è su internt... vedilo su internet... non c'è bisogno del foglio tanto c'è internet... ma come, non lo vedi su internet??? fino a chi resta col cerino in mano e ha assolutamente bisogno di stampare per poter fare un'operazione.
    Solo che su internet a mio parere si legge male e si lavora peggio, quando si ha che fare con testi lunghi che domandino riflessione e concentrazione, o appunto liste, o una qualsiasi operazione che si esegua fuori dallo schermo. Il che dovrebbe far riflettere sulla nostra convinzione della rete come taumaturgo e panacea. In questo caso la rete alimenta una disparità: tra chi può permettersi di stampare e chi no.

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