lunedì 12 novembre 2018

Tipologie di venditori


Da qualche anno ormai mi occupo dell'acquisto dei libri usati da parte dei clienti, ho individuato alcune tipologie:
  1. Quelli che portano qualsiasi cosa, dal giornale pornografico al libro sporco di urina di gatto, ragnatele, escrementi di topo, intriso di umidità e con la muffa. Di solito uso lo sguardo: "Ok ci hai provato" e il venditore in questione fa un mezzo sorriso e porta via la sua roba.
  2. Quelli che, come sopra, portano qualsiasi cosa ma quando gli dici che i loro libri sono invendibili ti rispondono che no, i loro libri sono vendibilissimi e che sei tu che non sai fare il tuo mestiere.
  3. Quelli che telefonano prima, ti chiedono cosa acquistate, tu gli spieghi nel dettaglio cosa ti interessa e cosa no, loro ti rispondono che hanno capito e poi ti portano esattamente ciò che gli hai detto di non portare.
  4. Quelli che non gli va mai bene il prezzo perché se un libro costa dieci euro e tu gli dai due euro sei un ladro. Gli spieghi che il libro lo vendi a 5 euro e non a dieci, tolti i due che dai a loro, ci metti l'etichetta (che, incredibile, ha un costo) ci perdi del tempo (che, incredibile, anche questo ha un costo) alla fine ci guadagni due euro tu. Ma no, sei lo stesso un ladro e se lo vendi a cinque euro lo devi pagare loro 4,99.
  5. Quelli che scambiano la libreria per la Caritas (e, che ci crediate o no, purtroppo mi capita di avere a che fare con un sacco di gente che ha bisogno e ogni volta mi sento una versa merda se non posso comprare loro qualcosa).
  6. Quelli che "mi dia qualsiasi cifra l'importante è che il libro continui a girare" (e io adoro).
  7. Infine quelli che, new entry della giornata, "Dai comprali lo stesso anche se non ti interessano tanto i soldi non sono mica tuoi, no?"

2 commenti:

  1. Ho da poco letto Una vita da libraio: nulla di che, ma i personaggi che gravitano intorno alla libreria mi hanno molto divertita. E in questo tuo post ho la conferma che è così ovunque!

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  2. Marino, devi proprio pubblicare questo tuo lungo diario. È una analisi socio culturale tra le migliori mai lette...

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